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Jenny Space. Questa mattina avremmo voluto visitare Historic Pensacola, il vecchio cuore della città ma la pioggia incombente ci ha spinti a lasciare la città per dirigerci verso Mobile in Alabama.Purtroppo mi sono persa il cartello d’ingresso perchè stavo chiacchierando con Daniele e non avevo ancora scoperto che poco dopo l’ingresso in uno stato c’è il Visitor center per i turisti in cui di solito c’è un altro cartello simile. Il percorso e’ stato comunque breve e a meta’ mattina eravamo già’ a Mobile, a parcheggiare vicino al porto e ci diretti a visitare Fort Conde, una bella ricostruzione storica.
Purtroppo di lunedì mattina il forte e chiuso ma nello stesso luogo c’ e’ l’ufficio turistico in cui la responsabile, una signora di origine tedesca, ci suggerisce di prendere il bus turistico che fa fare il giro del centro, la parte più caratteristica, dato che l’auto l’abbiamo lasciata nell’unico parcheggio sorvegliato della zona. .. Cosi ci sediamo in attesa del bus che si rivela un caratteristico pulmino utilizzato dagli homless della zona per spostarsi gratuitamente .
Sul pulmino infatti eravamo gli unici turisti, e gli altri occupanti che si conoscevano tutti chiacchieravano tranquilli. C’ e’ un diverso atteggiamento qui delle persone senza fissa dimora, sono molto dignitose e creano gruppi compatti per sostenersi a vicenda. Arrivati in centro siamo scesi nella via principale
Dauphin Street che e’ molto caratteristica,
piena di strani negozi, come questo di abbigliamento all’ultima moda…
All’ora di pranzo ci siamo fermati da Downtowners, un locale veramente strano,
penso che Daniele si ricorderà per un pezzo l’insalata della casa con i mirtilli rossi.
Dopo pranzo abbiamo terminato il giro e dato il caldo infernale, incredibile ma ancora si percepiva in maniera ancora più forte della Florida in quanto meno umido, abbiamo deciso per un posto al chiuso e la scelta e’ andata ad Exploreum,
una specie di città della scienza interattiva perfetta per i bambini,
con anche una bella esposizione di rettili. Nel frattempo anche Daniele si è cimentato con i giochi di luce.
Siamo rimasti fino alla chiusura alle 17, poi abbiamo deciso che era inutile fermarci a dormire a Mobile,
distando la tappa successiva meno di 2 ore, cosi ci siamo messi in auto e siamo arrivati a Biloxi, sulla Beach boulevard. Nel tragitto abbiamo con dispiacere osservato le spiagge semi deserte
anche se di sabbia bianca e fine ma il problema della marea nera ha messo in ginocchio la città , il mare infatti aveva un colore scurissimo e c’era parecchia gente al lavoro, penso per pulirla. Povera gente, dopo la batosta dell’uragano Katrina che qui ha distrutto moltissimo, ci mancava solo questo problema a rendere difficile la risalita.
Le case in compenso sono spettacolari,
di gusto diverso da quelle viste finora.
Arrivati all’albergo della catena Super 8, anche se erano le 19 ci siamo tutti tuffati in piscina dato che l’acqua era caldissima e ci siamo subito tolti la stanchezza con un lungo bagno rilassante.
E pensare che Daniele pensava che la meta del suo viaggio di compleanno fosse Destin…















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