Uscire dalla programmazione che abbiamo ricevuto? Fattibile a patto di volerne pagare il prezzo…

Tensione, ansia, stress, continua ricerca di una sicurezza economica ove anche non ve ne sarebbe bisogno, lavoro (tanto) e molto altro ancora. Qui parlo non in generale ma da uomo del nostro tempo che vuole provvedere a vivere con la propria moglie, compagna e metà che completa un’ esistenza oltre che successivamente tutto questo con i figli. Un’ esistenza sicura, ricca di elementi significanti che in qualche modo corrispondo ad uno standard che abbiamo ricevuto.

Non conosco la tua vita e non so quindi se tu hai mai provato la sensazione di essere sempre sotto tensione finalizzato a lavorare per produrre quel denaro, quella solidità economica che consente di provvedere alle esigenze che ritieni siano importanti della tua famiglia o se mai ti sei sentito in ansia (quella negativa) per elementi nella vita professionale che non vanno come pensavi sarebbero dovuti andare oppure ancora lavorare, lavorare e lavorare per poi scoprire appena ti fermi che il famoso stress ha colpito anche te. Lo scopri quando vai in vacanza e la decompressione dei primi giorni ti segnala che come stavi correndo prima non era certo un movimento salutare.

Io ti dico la mia. Sì, le ho provate tutte queste sensazioni anche perchè mi ritengo un uomo alla vecchia maniera che quando si prende un impegno lo porta fino in fondo e produce i risultati che ha enunciato senza mai tirarmi indietro di fronte a nulla, anzi, se c’è da stare in prima linea sento che essa stessa è casa mia. Negli anni ho imparato…formazione, terapia, lavori in ambiti diversi…tanti, tanti anni di lavoro su me stesso e sui miei skill level, ormai sono venti anni. In più formare ed “insegnare” è stata da subito la mia vita professionale ed è cresciuta di pari passo con il mio cammino.
Eppure nonostante tutto questo, una vita che io e Jenny con la nostra famiglia abbiamo costruito, da sogno,  allargandola negli anni alla company facendola diventare così parte della famiglia stessa (sogno che vivo tutti i giorni) quando vivo e lavoro in Italia qualcosa stecca, come se giorno dopo giorno la confusione aumentasse e mi sento risucchiato in una programmazione vecchia, lontana che riprende la sua forza.

Da molto tempo studio e lavoro su questo aspetto e sono arrivato tempo addietro alla conclusione che il danno è stato prodotto dall’ associare il nostro istinto di sopravvivenza alla capacità di produrre denaro.

Mi spiego meglio.

Un tempo la capacità di sopravvivenza era legate alla capacità di produrre cibo, di costruire un riparo, di sapersi difendere. Non molto tempo addietro i soldi non avevano molta importanza. Oggi nella società occidentale la capacità di produrre denaro è quella che consente di poter acquisire cibo, ripari, difesa e tutto quello che ci serve. Un’attività quindi del tutto immateriale che produce per sua conseguenza beni materiali.
Ma nella nostra società la pancia non è mai piena perchè non si tratta solo di mangiare e di ripararsi. Si tratta di cercare di colmare un pozzo senza fine, di desideri infiniti. Ovviamente una società consumistica non può fare altro. Lavora sempre di più per produrre più denaro così puoi acquistare tanta e tanta altra merce ed altri servizi.Questo è il programma.

Questo l’ ho compreso tanti, tanti anni fa e abbiamo sempre fatto molta attenzione a questo processo.
Nonostante questo il rumore di sottofondo stonato rimane.

Quindi torno negli Usa, nello specifico, qui in Florida dove viviamo e lavoriamo una parte dell’anno. All’ improvviso, come per magia, tutto si allinea. Continuiamo  a fare le attività professionali che ci piacciono e a progettare la nostra vita e ovviamente il valore del denaro è sempre lo stesso.

Eppure qualcosa cambia. La sensazione che abbiamo io e Jenny è di ringiovanire di giorno in giorno. Grinta e determinazione, capacità di fare grandi cose, focalizzazione sugli obiettivi..tutti elementi che permangono ma in un contesto psicologico completamente diverso. Spariscono i dolori muscolari che so essere determinati dalla tensione, riprendiamo l’alimentazione naturale, il sonno diventa più profondo e mi alzo al mattino con un’ energia indescrivibile.
Ieri sera dopo una bellissima cena con Roberto, Maria ed i loro figli Alex e Stefano abbiamo parlato a lungo anche fuori dal bellissimo locale (un’ ostrica Bar strordinario)

Mi sono confidato con Roberto di queste sensazioni così ormai profonde, radicate quando ad un certo punto mi ha fatto notare un punto che mi era completamente sfuggito. Qui in Florida rientriamo in un ambiente che è quello corretto per noi esseri umani come per tutto il mondo animale. Qui vivi immerso nella natura e se domani mattina vuoi vivere procurandoti il cibo, cucinandolo, ricavarti un riparo e tutto quello che ti viene in mente lo puoi fare…senza soldi. L’inconscio percepisce immediatamente che l’istinto di sopravvivenza si sgancia dal denaro e si calma, si depone sul fondale lasciando quiete le acque. Mi fermo a riflettere mentre Roberto me lo comunica e guardo il cielo stellato che ci sovrasta. Sento che ha ragione, che Roberto nella sua risposta ha toccato un elemento fondamentale, lo sento vero, pregnante, profondo. Lo ringrazio, mi ha aperto una nuova visione che sino ad oggi mi era sfuggita. Noi viaggiamo tanto e solo in alcuni posti ho sperimentato questo benessere intenso. Un altro posto fu in Polonia nella casa sui Carpazi, immersi nella natura.

La consapevolezza è quell’ elemento che ti consente di comprendere cosa accade nel qui ed ora. Stupendo, proprio quello che cercavo.

Uscire dalla programmazione? C’è sempre un prezzo da pagare per tutto ed in questo caso secondo la mia opinione lo steccato si chiama conformismo, uno steccato che ormai da decenni ho saltato ma che in maniera sottile a volte subdola si ripresenta e che non sempre riesco a riconoscere perchè da steccato che ti tiene distante da ciò che vuoi raggiungere si trasforma in uno steccato che sembra proteggerti bonariamente dai pericoli dell’ ignoto.
Peccato che tale ignoto in realtà sia proprio quello spazio nel quale i più grandi sogni li faccio diventare realtà. Sono pronto a pagare un nuovo prezzo per un altro salto in avanti? Sì, il cassiere ha già battuto lo scontrino ed anzi lascio anche la mancia.

Ho voluto condividere tutto questo perchè se mi hai letto sino qua potresti anche tu ogni tanto sentire che qualcosa non torna e come ha fatto il mio amico Roberto ieri sera con me, grazie ad una comunicazione di cuore ogni messaggio attiva quelle corde sopite che possono tornare a suonare una melodia forse più bella di quella precedente.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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