Ultimo giorno ad Orlando, il Festival Bay Mall è sensazionale!

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Ultimo giorno ad Orlando. Decidiamo di andare a visitare il Festival Bay Mall, l’ultimo prototipo di Mall americani. Si tratta dell’ esperienza dello shopping come divertimento e non come acquisto. Lo noti vedendo i vecchi mall rigonfi di merce ma poco trafficati.Ormai conil sempre più dilagante potere del web, dove possiamo trovare tutto quello che desideriamo in un click, è evidente per tutte le società che studiano il comportamento del consumatore e come oggi sia necessario offrire un’ esperienza completa che non sia più solo quella del puro acquisto.

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Così in questo mall si trova il cinema, la sala giochi,ristoranti, atmosfera molto curata, stand dedicati ai bambini, minigolf e gli stessi negozi sembrano dei parchi divertimento. Un negozio dove sono presenti delle incredibili torte artistiche fatte dagli alunni di elementari e medie è veramente molto bello. Una in particolare è emblematice riguardo alla situazione degli immobili negli usa, la fotografia che metto qui di seguito parla da sola.

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Quello che mi colpisce (non so se è solo una nostra reazione) è che al crescere degli stimoli e dell’ offerta noi reagiamo comprando sempre meno e divertendoci piuttoposto a vedere, ad osservare ma come dicevo diventiamo velocemente e progressivamente meno propensi ad acquistare. Nonostante siano presenti articoli unici e molto “appetibili”.

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Forse scatta il famoso meccanismo psicologico ove al crescere dell’ offerta il consumatore acquista meno. Ci divertiamo molto e rientriamo nel primo pomeriggio dopo aver vistato un ex teatro oggi sede di un flea market semivuoto.

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Io ne approfitto per lavorare nelle due ore in cui stiamo a casa, quindi decidiamo di fare una bella passeggiata sull’ international drive. L’atmosfera notturna con le luci che illuminano a giorno la via più famosa di Orlando (a favore dei turisti) è bellissima.

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Raffaello vuole farsi fotografare con un piccolo alligatore prima di entrare tutti insieme in una sala giochi stile vecchia maniera.

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Qualcosa però in me non va, mi sento improvvisamente molto giù. Mi sento spaesato ed anche non tanto bene fisicamente. Jenny mi aiuta chiedendomi di cosa si tratta e io le comunico tutta una serie di visioni negative di cose che vorrei cambiare, che mi sento strette, che all’ improvviso non  vedo come opportunità ma come ostacoli a quello che vogliamo ottenere.Non comprendo nemmeno io come mai, ma mi sento così e le emozioni non si possono controllare. Passeggiamo e prendiamo un gelato, mi manca il respiro e ho un aumento del battito cardiaco. Solo alla sera prima di addormentarmi durante l’esercizio quotidiano che faccio con l’integrazione somato respiratoria diventerò consapevole che oggi 13 dicembre di sette anni addietro moriva mio Padre. Per quanto io mi faccia forte e faccia finta di nulla considerando che, nella nostra famiglia di origine, quando si sta male ci si da una pacca sulla spalla e si va avanti mi rendo conto  che lo shock di quando me lo comunicò Jenny quel  fatidico è ancora impresso nel mio corpo. L’errore che ho fatto e di non ascoltarmi e considerare che posso prendermi uno spazio per ascoltare la mia sofferenza per non avere oggi più con me mio Padre. Mi sono addormentato tranquillo, anche tale sofferenza fa parte del nostro cammino e necessita del suo spazio, della sua attenzione. Anche solo una volta all’anno.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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