Toy Story 3 e la forza dei Giocatori di Riserva

Jenny Space. Venerdi’ la giornata e’ stata improntata all’insegna del lavoro. La mattina e’ trascorsa tra riunioni e sistemazioni della casa e il pomeriggio a visionare delle nuove case per valutare se ci sono i requisiti necessari all’acquisto. Abbiamo visto 4 case

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Alcune sono state  interessanti altre secondo noi fuori mercato, ora con Roberto stiamo valutando su quali fare offerte e quali no. Nell’uscire di casa per fare queste valutazioni abbiamo chiuso la porta lasciando le chiavi sul tavolo della cucina. Ops. Siamo andati a casa di Roberto per prendere i duplicati, purtroppo lui era fuori per lavoro. Doppio ops. Problema? No, un’opportunità per un fuori programma che si è materializzato nell’idea di andare al cinema. Abbiamo cercato con il navigatore il primo cinema dei dintorni e siamo incredibilmente arrivati, senza conoscerne gli orari, a 5 minuti prima della visione di Toy Story 3 3D.

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Il film è stato bellissimo, secondo me il migliore della trilogia, il finale molto commovente, mentre io singhiozzavo come una fontana ho colto anche Daniele che con indifferenza si asciugava gli occhi nascosti dagli occhialini 3D. L’unica pecca del film è stato proprio il 3D, oltre al fatto che aumenta circa del 50% il costo del biglietto, a noi non è piaciuto molto, preferiamo la versione normale. Il messaggio del film è nuovamente sul tema dell’amicizia, come i due precedenti, con delle scene importanti per essere un cartone animato. Senza scoprire il finale, ad un certo punto i personaggi pensano di essere spacciati e anzichè continuare a salvarsi, capiscono che è impossibile farlo (non sanno che in un cartone animato i personaggi non possono schiattare sotto gli occhi dei bambini..eh..eh..), si guardano negli occhi, si fermano e si tengono tutti per mano. Una scena bellissima, che fa veramente riflettere sull’importanza delle relazioni personali e familiari inteso come famiglia allargata. Loro sono giocattoli, non sono certo parenti, ma sono uniti come e piu’ di una famiglia tradizionale. Non si lascia mai indietro nessuno e la forza del gruppo è data dalla forza di ogni individuo. Il bello è la messa in risalto di ogni personaggio, con i suoi pregi e i suoi difetti. E’ importante osservare come la grandezza del Team sia data proprio dall’insieme dei personaggi e dalla forza della diversità che ognuno apporta. Se durante buona parte del film sono i 2 protagonisti, Woody il cowboy che è il Leader e Buzz Lightyear, chiamiamolo il vice leader,

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che fanno la parte del leone, saranno proprio quelli apparentemente senza appeal a salvare tutto il gruppo nel momento nel bisogno.

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Come le tessere di un puzzle, ogni elemento del gruppo ha la sua forza che si dimostra in momenti diversi, certo chi sta in prima linea è piu’ visibile, come in una partita di calcio è l’attaccante ad avere maggiore visibilità, ma il risultato si porta a casa grazie a chi passa la palla e a chi fa un buon lavoro di difesa. Il risultato è di tutti. Un bel film e uno straordinario messaggio da tenere sempre a mente.

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