Richmond Splendida Citta’ piena di Fascino e di Spunti Interessanti.

Jenny Space. Eccoci ancora a Baltimora, la prima citta’ di questo  nostro viaggio  con cui non ci sentiamo allineati. Dato che il meccanico ci comunica che l’auto sara’ pronta subito dopo pranzo, decidiamo di evadere dall’albergo con un taxi, lasciando i bagagli in custodia alla reception. Sono curiosa di vedere se un museo che ho trovato sul fido Tripadvisor, corrisponde alle aspettative, si tratta del Geppi’s Entertaiment Museum,

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pubblicizzato come un museo della cultura Pop, tratta principalmente fumetti, poster e giochi da collezione. Arrivati alla meta per un pelo non sbagliamo ed entriamo nel museo dello sport, di fronte al principale stadio della citta’,

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dedicato principalmente alla leggenda del posto che e’ Babe Ruth, per gli americani un idolo del Baseball. Un anziano signore , volontario del museo, si avvicina a Daniele spiegandogli entusiasta che vicino c’e’ la casa natale di Babe. Peccato non avere una foto dello sguardo annoiato di Daniele che sorridendo gli chiede dov’e’ l’entrata dell’altro museo.

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Finalmente lo troviamo e il museo supera decisamente le nostre aspettative, e’ un vero gioiello di memorabilia d’epoca.

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Grande e fatto benissimo, ci va venire molte idee di un business similare che vogliamo testare una volta rientrati a casa.

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La sezione dei giocattoli e’ veramente uno spettacolo, per noi che amiamo soprattutto gli articoli vintage e’ un vero paradiso.

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Bellissima anche la parte di poster originali, un vero salto indietro nel tempo ad osservare dei veri capolavori del genere cinematografico.

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Usciamo controvoglia dopo quasi 2 ore,

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e ci fermiamo a pranzare da Subway. Una catena in cui avevamo avuto una pessima prima esperienza e da cui siamo stati alla larga tantissimo tempo, finche’ tornati per caso abbiamo provato il panino con il tonno, da allora ogni tanto ci facciamo un salto volentieri.

Salutiamo volentieri Baltimora, primo porto d’America e citta’ presente al secondo posto nella classifica delle metropoli piu’ pericolose degli Stati Uniti.

Siamo contenti di esserci venuti a Baltimora per il Geppi’s Museum che e’ veramente straordinario, per il resto non penso torneremo piu’ a visitarla.

Dopo pranzo, come da tradizione  americana abbiamo fermato un taxi al volo e siamo andati a riprendere la nostra auto rimessa a nuovo.

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Dati gli imprevisti prima con il mio pc che attendevamo prima di partire, poi con l’auto, il nostro piano del viaggio di ritorno era rimasto in standby.  Avevo identificato una rotta verso la costa che comprendeva Williamsburg, citta’ in cui ci siamo inizialmente diretti. Verso meta’ viaggio mentre navigavo sull’ipad in cerca di posti curiosi, mi sono innamorata dell’immagine di un piccolo museo, l’Old Country Store Museum  risalente ad un negozio del 1941, a Cana, sempre in Virginia.

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Ne ho parlato con Daniele e insieme abbiamo deciso di cambiare tutto il percorso per passare anche da Cana, verso il centro della Virginia,  cosi’ abbiamo impostato come meta successiva Richmond, capitale dello stato.

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Da ex appassionata lettrice di Patricia Cornwell, conoscevo Richmond in quanto citta’ d’elezione della principale protagonista dei suoi romanzi, la mitica anatomopatologa Kay Scarpetta.

La conoscevo come nome ma non come architettura e struttura. Siamo rimasti sorpresissimi dalla citta’. Un insieme di case magnifiche,

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un susseguirsi di abitazioni una piu’  bella dell’altra , un impatto visivo veramente affascinante.

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Anche la parte centrale di Main Street molto caratteristica con un insieme di coloratissimi negozi.

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Per cena l’amico “Trip” ci ha suggerito una vera pizzeria italiana con forno  a legna, il ristorante  Stuzzi.

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Molto bello il locale, con menu’ in italiano e temi napoletani. Molto buona la pizza per essere in America, discreta se fossimo stati in Italia. Abbiamo assimilato pero’ un bella cosa che possiamo portare da Piacisissimo.

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La cameriera dopo aver preso l’ordine ci ha chiesto se poteva portare ai ragazzi della pasta della pizza cruda per intrattenerli. Leonardo non ha apprezzato che l’abbiano portata anche a lui… C’erano 3 piattini con una pallina di pasta fresca della pizza ciascuno e ci siamo divertiti tutti a modellare omini per l’intera sera. In piu’ la pasta della pizza appena fatta, ci ha dato per assonanza  la sensazione della qualita’ dei loro prodotti.

Una serata divertente da cui usciamo anche con una bella idea da portare a casa.

E’  curioso pensare come in questo viaggio abbiamo raccolto tanti tasselli da mettere insieme per le varie aree del nostro Business. Per Piacissimo ad esempio abbiamo trovato il payoff, una bella spiegazione sulla qualita’ dei prodotti e sulla tempistica di preparazione dei piatti, l’idea per far giocare i bambini e  una favolosa idea per un video.

Oggi al museo grandi idee anche per il New Business!

Miglio dopo miglio, tassello dopo tassello, raccogliamo nuove idee e nuovi spunti per alzare sempre di piu’ l’asticella dei traguardi di tutto il Bogiatto Group!

About Jenny Bogiatto

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