Riccardo Luna, Wired e Il Nobel per la Pace a Internet

Jenny’s Space.  Finalmente è ufficiale, il 2 Febbraio Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, ha ufficialmente registrato ad Oslo la candidatura di internet per il Nobel per la pace 2010. Chi volesse continuare a sostenere il manifesto della candidatura può farlo qui.In realtà essendo internet immateriale ad essere candidati per la pace sono i suoi 3 fondatori: Vinton Cerf, Larry Roberts e Tim Berners-Lee. Ho letto parecchie opinioni  a proposito, sia di favorevoli che di contrari. Una delle opinioni diffuse è che internet più che di pace sia uno strumento di libertà e una delle accuse più feroci è invece  quella che  il Web è anche uno strumento pericoloso per via di hacker che truffano, pedofili e via dicendo. Io penso che sia meglio andare per gradi e di non fare di tutta un’erba un fascio.  Partiamo dalla prima affermazione: Internet non è Pace ma Libertà. Penso che il confine tra le due parole sia molto, molto sottile. Di solito sono due concetti che viaggiano insieme.  Cosa vi può essere di meglio di avere la libertà di vivere in Pace? Non penso solo alla guerra vera e propria, ma alla libertà di potersi esprimere, di essere padroni del proprio destino. Proprio di questi giorni è la notizia del braccio di ferro tra Google e la Cina per la possibilità di avere libertà di espressione.

Passiamo ai pericoli. E’ vero, su internet  accadono anche alcuni spiacevoli avvenimenti ,ma voglio sottolineare la parola anche, perchè ne accadono molte molte di più di meravigliose. Soprattutto ne accadono enormemente meno che nella vita di tutti i giorni. Basta aprire un qualsiasi quotidiano per rendersene conto. Se il metro di giudizio è lo stesso, allora nessuna persona dovrebbe più uscire di casa, perchè il mondo là fuori è una trappola continua. Invece non è così perchè ovunque vi è il bene e il male, sta a noi discernere e agire di conseguenza. Personalmente penso anche Internet sia un facile modo si scaricare le responsabilità per molti genitori. Il web è una grande scatola piena di attrezzi di ogni tipo, bisogna accompagnare per mano i propri figli e insegnarli ad usare i vari strumenti.

images-4

Con un coltello io posso salvare, uccidere o anche solo spalmare la marmellata. Sta a me la decisione di come utilizzarlo, eppure rimane sempre e solo lo stesso coltello. E’ facile delegare all’esterno la crescita dei propri figli, non assumersi responsabilità e ,a volte, oltre a grandi gioie, vi sono anche sacrifici da fare. Tempo da dedicare, per ascoltare, per supportare. Se  gli adolescenti, nel momento più delicato della loro crescita sono soli, sicuro che possono prendere strade sbagliate. Sia che si tratti di internet o meno. Troppo facile puntare il dito, più difficile aprire l’intera mano e porgerla.

images-5

About Jenny Bogiatto

Leave a Reply

Your email address will not be published.