Responsabilità? Una parola che per alcuni ha poco significato

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Sono di ritorno dalla scuola dove ho appena finito di accompagnare i miei figli prima dello squillo della campanella che annuncia l’inizio di un’altra giornata di lezioni. Come faccio tutte le mattine prendo una copia del free press della città di Torino e leggo in prima pagina di un articolo che recita come, secondo un recente sondaggio, “per colpa dei social network le aziende perdono decine di milioni di euro di produttività” e che quindi “la decisione è quella di limitare l’utilizzo di internet”.

Allucinante. E’ ora di finirla di deresponsabilizzare le persone e le aziende da quello che fanno, dalle loro scelte, dalle loro azioni. Per “colpa” dei videpoker le persone si rovinano, per “colpa” dei social network le persone lavorano meno, per “colpa” del grande fratello i ragazzi credono che nella vita l’importante sia apparire in tv. E’ veramente ora di dire basta. Le persone fanno le loro scelte ed esse sono perfettamente in sequenza con i loro valori, con il loro modo di vivere e con quello che sono e come si comportano nella vita di tutti i giorni. Cominciamo a dire le cose come stanno. Alcune persone “si rovinano con i videopoker”, alcuni ragazzi “decidono di seguire i  falsi modelli televisivi” ed infine alcune persone “decidono di trascorrere ore di fronte ai social network” invece di lavorare pur essendo in un contesto professionale per il quale vengono pagati al fine di produrre dei risultati produttivi. Questa è la verità.

Inoltre le aziende, forse, si dovrebbero domandare come mai alcune persone hanno così poca motivazione nel fare ciò che fanno ogni giorno e cercano quindi una continua fuga ogni volta questo è possibile. Responsabilità è un parola che vedo sempre più dileguarsi dal nostro vocabolario soprattutto in ambito mediatico. Puntare il dito verso l’inanimato per scaricarne le proprie scelte. Un gioco facile, sicuramente da perdenti, ma facile. Ieri il telefono cellulare, oggi internet domani chissà cosa altro. Una sorta di veleno dilagante che ogni giorno trova terreno sempre più fertile. Così perso nei miei pensieri ho fatto una riflessione e mi sono chiesto quale sia la mia responsabilità sociale in tutto questo. Tenere convegni di fronte a migliaia di persone ogni anno sicuramente origina un peso maggiore di possibilità di messaggio rispetto ad altre persone che comunicano con un numero inferiore di individui. Ho voglia di fare una riflessione più profonda, di sviscerare in ciò che sto facendo e stiamo facendo quanto questa parole così densa di significato sociale viene trasmessa in ciò che facciamo e che faremo nel prossimo futuro. Piccole deviazioni di focalizzazione che possono portare a colorazioni diverse del messaggio. Scelte che si combinano come tessere di un mosaico e che infine compongono un disegno preciso. Il piccolo dettaglio che ne vedrai i contorni scoprendone la forma non prima di averlo terminato.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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