Quanto ci costa il Gratis, la Freeconomics 3° parte

Jenny’s Space.

Ci siamo quasi, mancano solo le ultime due modalità di questa piccola guida per orizzontarci nel vasto mondo del gratis che la rete ci da e che il mondo reale sta iniziando ad offrirci in maniera sempre più consistente.

La parte del Volontariato da noi in Italia è quella un pochino meno diffusa per ora e anche più complessa economicamente.  Faccio un esempio per dare un’idea, sulla rete non posso far altro che citare Wikipedia. Molte persone mettono a disposizione il loro tempo per aggiornare quella ormai è una fonte insostituibile di informazioni sulla rete. Ho letto che il sito nel 2008 ha ricevuto 5 milioni di euro di contributi anche se non mi è chiaro in che modalità.

Un altra modalità di questo tipo di offerta riguarda i siti di annunci, vi sono spesso persone che donano articoli a patto he si vada a ritirarli a proprie spese. Articoli classici di questo settore sono i mobili, con un pochino di pazienza e un bel mezzo di trasporto, in caso di necessità   si potrebbe arredare un intera casa a costo zero. Se rimaniano sel settore Web un altro grande esempio è Linux, il sistema operativo gratuito di Linus Torvalds sviluppato gratuitamente da tantisismi appasisonati di tutto il mondo.

Arriviamo alla modalità dei Pagamenti incrociati, in pratica una sorta diIo ti do Tu mi dai“, possiamo anche considerarla una forma evoluta dell’antico baratto. Chi mai avrebbe potuto immaginare una decina di anni fa che avremmo potuto volare gratuitemte o quasi? Ora è possibile anche se bisogan fare la massima attenzione altrimenti questo tipo di offerta rischiamo di pagarla salata. Io ti do il volo Gratis, ma il bagaglio lo paghi a parte così come tutti gli extra, cibo e acqua compresi. Ho letto tempo fa che una compagnia aerea low cost stava pensando di mettere una gettoniera per poter accedere ai servizi igienici.  Considerando la tirchieria di alcune persone unita all’italica creatività, non oso pensare a cosa potrebbe venirne fuori.. (letteralmente). Spesso queste compagnie utilizzano aereoporti secondari e questo ci costa in termini di trasferimenti. Gli orari di solito sono scomodi tipo il mattino molto presto e questo comporta o il pagamento di una notte negli alberghi vicino agli aereoporti oppure stancanti levatacce. Un altro esempio sono i cellulari, la maggior parte dei gestori telefonici lo danno gratuitamente in cambio di un contratto esclusivo di abbonamenti. I regali delle raccolte punti invece ci costano direttamente sull’aumento dei prodotti a cui sono legati. Pochi supermercati ad esempio comunicano che  i punti dei regali possono essere convertiti in sconti sulla spesa. Scegliere i regali anzichè lo sconto quindi corrisponde ad un vero e proprio acquisto di articoli che ci costerebbero, tra l’altro, molto meno se acquistati da un’altra parte.

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Tra le nuove generazioni direi che la modalità più funzionale di questa categoria è l’happy Hour dei bar. Si paga una consumazione  e gratuitamente si può accedere ad un più o meno vasto buffet.  So per certo di persone che evitano sistematicamente  il costo e la preparazione della cena utilizzando  questa modalità che ha anche il vantaggio di allargare la propria cerchia di conoscenze.  Si dice che alcuni di questi consumatori siano così bravi da fare scorte di cibo per l’intera giornata assumendo nell’uscire dal locale, una conformazione a metà tra un criceto e l’omino Michelin…

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