Quanto ci costa il Gratis, la Freeconomics 2°parte

Jenny’s Space.

Bene, continuiamo a vedere se e come è conveniente accettare le offerte Gratis che ci vengono proposte. Dopo la modalità Freemium veniamo alla modalità Assaggio che è quella più simile alla Freemium. Il concetto sta nel nome. Immaginate di essere in ad una manifestazione gastronomica, osservate quali sono gli stand che vendono di più e noterete un’evidenza, quelli che ci fanno assaggiare i prodotti. Possono avere magnifici allestimenti e prezzi invitanti ma se se il personale se ne sta dietro al banco a guardarci passare la sua cassa a fine serata sarà miseretta. Viceversa quelli che ci propongono di assaggiare i prodotti mentre passiamo avranno un ricco bottino. Qui si innescano 2 diversi meccanismi. Uno intrinseco che è quello della riconoscenza; in qualche modo si lega un sottile fino tra donatore e ricevente che in gran parte dei casi si trasforma poi in legame più forte. L’altro più evidente è che se ho la possibilità di provare un prodotto, se mi piace e posso permettermelo con buona probabilità ne diventerò un acquirente. Queste sono anche esperienze ben provate sul campo, qui in America l’ultima volta che ci hanno fatto assaggiare una noce siamo tornati a casa con un pacchetto da 1kg. che avrebbe fatto la felicità di Cip e Ciop.

Come esempio possiamo prendere i giochi o le applicazioni per i telefoni cellulari come l’Iphone; io ti do la versione base Gratis, se ti piace compri il gioco completo. Stesso discorso per gli album da scaricare da internet. Scarichiamo un brano messo in rete dalla casa discografica e se ci piace il cantante acquistiamo l’album.Stesso discorso per i libri e per i prodotti editoriali in genere. Oltretutto se ci affezioniamo ad un gruppo, uno scrittore, ecc.. ci fidelizzeremo e questo originerà un grande business duratuto nel tempo.

Un’altra modalità è quella legata agli Sponsor. Io ricevo qualcosa gratis perchè vi è uno Sponsor, o più sponsor che pagano per questo servizio, avendo in cambio visibilità per loro stessi. L’esempio più classico di questo sistema è la freepress. Oramai tutti, nelle grandi città, ci siamo abituati a vedere, ovunque, diverse testate di quotidiani gratuiti. La loro diffusione è immensa e sono un bottino goloso per gli inserzionisti e le loro pubblicità. Qui gli esempi in rete si sprecano, dai vari motori di ricerca come Google, alle caselle di posta elettronica, arrivando fino all’utilizzo dei vari Social Network, come, solo per citarne alcuni, Facebook e My Space; oppure servizi video come You Tube. Personalmente a me picciono molto i giornali gratuti che aggiungo volentieri a quelli che leggo di solito perchè in poche pagine condensano le notizie più importanti . Sono un’avida lettrice non solo di libri ma anche di giornali e riviste e lo sa bene il mio giornalaio quando arrivo con il carrello e mi metto a curiosare tra gli scaffali. Quando siamo in viaggio mi faccio sempre mettere da parte i miei giornali preferiti, non vedo l’ora di arrivare e ritirare tutte le mie belle copie di Vanity Fair che rimane per me il miglior giornale femminile, non solo da donne anzi, perchè è letto anche da molti uomini compreso Daniele che quando riesce me lo sottrare e poi io giro ore per  casa per ritrovarlo.

Finisce qui la seconda parte. Mi sono alzata alle 7 questa mattina per scrivere questo articolo e quello di domani quando saremo in viaggio, perchè oggi è il gran giorno del rientro dagli Stati Uniti. Anche questa volta è stata una grande avventura, questo viaggio è stato più legato al lavoro rispetto a questa estate. Abbiamo fatto esperienze magnifiche e lavorato davvero moltissimo, ora sentiamo che è ora di rientrare per iniziare alla grande questo 2010.

Jenny

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