Quando si agisce pesantemente sul tessuto della realtà

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Gli effetti e l’onda del seminario concluso sabato e domenica si fanno sentire.
Il tessuto della realtà che viviamo è stato modificato originando delle vibrazioni ad altissimo impatto su tutte le nostre strutture. Forse la giornata più difficile a livello lavorativo che io abbia mai vissuto da quel fatidico 1996 anno in cui la nostra vita virava verso altri lidi chiedendomi qualcosa che era al limite delle mie capacità e possibilità.
Telefonate a non finire, parti dei team al massimo dell’ energia e dell’ entusiasmo con grinta e determinazione lavorativa (i risultati di sviluppo del primo giorno sono stati fuori dal comune) mentre invece alcuni professionisti si sono trovati in difficoltà. Sapevo che un salto quantico avrebbe originato nuovi ingressi e qualche uscita ma non mi aspettavo una manifestazione così rapida, ho sottovalutato l’impatto energetico della legge dell’ intenzione.

Una giornata in cui penso di aver passato tutto le emozioni primarie al massimo della loro intensità, dalla rabbia alla gioia passando dalla paura il tutto facendomi guidare dall’ amore tra me e Jenny. Sentire accanto tutto il nostro team in questa giornata mi ha dato il massimo della grinta e dell’ energia per affrontare il tutto e Vittorio con me in questa giornata ha dato il massimo con tutto se stesso per affrontare quest’ ondata di grandi dimensioni.E’ qui che si vede quanto l’amicizia vera sia superiore a qualsiasi società o rapporto di affari che si possa sviluppare.
Sono arrivato a sera spolpato, stanco. Mi sono sentito come una bottiglia vuota che è appena stata gettata nell’ immondizia.Ma come sempre quando si tocca il fondo non si è mai sicuri che lo sia veramente. Saliamo in auto e andiamo verso Volpiano dove questa sera ci aspettano i nostri amici che non vediamo da diverso tempo, Giuseppe e Tiziana con il loro piccolo figlio di oggi appena tre mesi. Qualche parola, una scintilla e io e Jenny abbiamo un diverbio acceso. Non mi rendo conto sul momento, sono troppo stanco emotivamente della giornata e rispondo male oltre che anche in pessima sequenza. Adesso sì che sono veramente a terra. Arriviamo da loro e cerco di recuperare al meglio tutto quello che mi è rimasto, non  voglio far passare una brutta serata ai nostri amici. Poi accade quello che non ti aspetti, quello che rende la vita bella di essere vissuta. Giuseppe e Tiziana ci raccontano come in questo momento tutto gli stia andando particolarmente bene anche il lavoro che qualche mese addietro invece soffriva dei cambiamenti che stanno avvendendo nell’ edilizia (il settore diove lavora Giuseppe). Quindi si sveglia Federico, il loro piccolo di tre mesi. Lo terrò molto in braccio per tutta la sera, cullandolo e coccolandolo. Li vedo felici e tranquilli, una vera famiglia. Una gioia immensa. Come sempre accade il maestro che ti può aiutare si manifesta nei momenti meno impensati e nelle forme meno di vita e di energia che non puoi nemmeno immaginare. Un piccolo frugoletto di tre mesi che mi stringe con tutta la sua forza il mio dito indice mi ricorda in un solo momento che grandi soddisfazione e grandi successi richiedono grandi sacrifici e la capacità di sopportare elevate pressioni. Chi come noi è un genitore sa di cosa sto parlando e sa anche che ne vale la pena in tutto e per tutto.
Rientriamo in auto, sarò silenzioso per tutto il rientro, oggi ho passato molto tempo con me stesso a cercare le risposte, a lasciare che la vita mi guidi. Andiamo a dormire, a volte il silenzio e la presenza contano più di mille parole e mentre scivoliamo nel sonno abbracciati le sussurro la parola “scusa” nell’ orecchio. Dentro la dico anche a me stesso, a volte mi chiedo di essere al massimo su tutto, sempre e comunque dimenticandomi che il mio primo e più grande amico non posso che essere io visto che “io con me” ci passo tutte le giornate.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

4 Comments

  • Riccardo ha detto:

    Carissimo, non sai quanto le sensazioni che esprimi siano vicine anche al mio stato d’animo…
    Teniamo duro, non dimentichiamo le vere gioie della vita e diamo il massimo a chi ci circonda e ci vuole bene.
    Il resto viene da sè.
    … è la prima volta che mi avventuro in un blog: hai fatto il miracolo?

  • Luigi Lanzetti ha detto:

    Daniele,
    Sto continuando a farmi una domanda: cosa voglio veramente?
    So che siamo guidati dal nostro subconscio e che la nostra parte razionale è come “un piccolo veliero con le vele rotte nel grande oceano tempestoso dell’ inconscio”. Aldo Carotenuto “amare tradire”. (sono andato a memoria).
    Per cui mi domando se è veramente necessario fare sempre il massimo oppure è meglio vivere con vivere con più “lentezza”.
    E’ vero che non c’è una situazione ideale. E grandi risultati richiedono grandi sforzi. Ma quale è il limite oltre il quale stiamo dimostrando qualcosa a noi stessi, e smettiamo di goderci la vita?
    Ti stimo e sarei felice di una tua considerazione in proposito.
    Ciao
    Gino

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    Ciao Riccardo,
    che emozione leggere il tuo commento!
    Sì, penso che questo sia un grande passo nel mondo del web!
    Mi ha fatto molto piacere il fatto che ti sia espresso qui, un importante passo di ulteriore allineamento in un momento delle nostre vite a grande impatto e crescita!

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    Ciao Gino,
    una importante riflessione.
    Io considero i fatti della nostra vita.
    Ciò che vogliamo veramente è ciò che stiamo facendo nella vita e i risultati che stiamo ottenendo. Questo è il primo specchio della realtà. Quindi mi chiedo se è quello che vorrei avere nella mia visione di vita. Se collima (e lo sento se collima) procedo, in caso diverso mi fermo e mi chiedo quali sono i cambiamenti che posso operare. Quindi mi attivo e faccio le mie mosse. Il limite di cui mi parli penso che non lo si possa vedere da soli e che sia importante avere uno specchio di un mentore, un maestro, un coach, una guida e saperli riconoscere mano a mano che si presentano nella vita per segnalarci la strada che possiamo percorrere.
    Se devo scrivere quale sia la mia più grande competenza sviluppata in tanti anni è proprio aver sviluppato tale sensibilità.
    Spero che questa mia risposta possa esserti utile e ti ringrazio per avermi fatto fare una riflessione su me stesso importante!

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