Questa mattina ho pensato di proporre una visita alle Everglades per trascorrere in un modo diverso il primo giorno dell’anno. Ci siampo recati quindi al Safari Park attraversando la riserva indiana Miccosukee. Mi ha fatto molta tristezza pensare all’attuale vita di  questa magnifica e fiera  popolazione. Da sempre sono enormemente affascinata dagli indiani d’America, se esiste la reincarnazione sicuramente questo popolo ha fatto parte del mio passato. La storia non e’ stata clemente con loro, uomini donne e bambini sono stati sterminati come e peggio degli  animali. Gli indiani sono stati grandi portatori di magia e saggezza, hanno vissuto in comunione con la natura attraverso un’alchimia meravigliosa di utilizzo e non di sfruttamento delle terre sulle quali vivevano.

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Durante il viaggio di ritorno in auto pensavo alle abitudini americane che sarebbe tanto comodo avere anche da noi. Alcune sono semplici come il refill dei bicchieri nei  ristoranti. Si paga una sola volta da bere e poi il personale del locale riempie gratuitamente il bicchiere ogni volta che e’ vuoto. Una delle mie preferite e’ la modalita’ di vivere le librerie. Lo pensavo oggi affascinata mentre eravamo in una enorme libreria a 2 piani della catena Barnes & Nobles di Miami. Al di la’ della dimensione, sono grandissime ma si sa, lo spazio non difetta in territorio a stelle e strisce. E’ bellissimo pensare di trascorrere il pomeriggio in libreria, ci sono intere famiglie sedute per terra a leggere libri, chi con una bibita calda acquistata nella caffetteria interna, chi con cibo portato da casa.  Ci si puo’ sedere ovunque a terra sulla moquette, con pile di libri e riviste accanto da leggere e sfogliare. Ma ci immaginiamo una scena simile nelle nostre librerie? Gia’ di solito vige il silenzio come in chiesa, tanto che nella sezione riviste di normalmente c’e’ un cartello che ne vieta lo sfogliamento pena la scomunica. Se mai proviamo a sederci per terra con un cappuccino chiamano la sicurezza neanche fossimo Arsenio Lupen. Ci si lamenta poi che in Italia si legge poco, dato che di solito il “pesce puzza prima dalla testa” magari bisognerebbe pensare a come incentivare la lettura fin da bambini con spazi adatti e accattivanti. Perche’ diciamocelo non solo nelle librerie ma nelle attivita’ commerciali in genere i bambini piacciono solo quando stanno fermi e muti. In pratica quando non fanno i bambini. Gli americani, cui tutto si puo’ dire tranne che non siano ottimi venditori, hanno da tempo capito che per arrivare al portafoglio degli adulti la strada migliore e’ passare per la soddisfazione dei loro  bambini. Non solo, ma i  bambini contenti di oggi sono adolescenti e poi adulti che spendono domani.  Piccoli clienti crescono ..

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3 Comments

  • Davide Imparato ha detto:

    Concordo pienamente Jenny, ma la verità e che in Italia non c’è questo tipo di cultura… stiamo dietro in tante cose… spero che in futuro i tuoi figli e un domani i miei e le generazioni future riescano a far qualoca per cambiare l’italia… 🙂

  • christian casalea ha detto:

    Jenny anch’io concordo con te…anche se come dice Davide da noi mancano la cultura e le abitudini americane(che io tra l’altro adoro), però a differenza di Davide penso che a noi spetta il compito di cominciare ad far adeguare i nostri figli verso gli standard delle abitudini americane, anche se ad altre persone del nostro paese potrebbero sembrare inadeguate …

  • Jenny Perotti ha detto:

    Ciao Davide e Christian, avete ragione entrambi, da noi non ci sono certe abitudini ma un passo alla volta volta, cercando i giusti posti possiamo crearne di nuove 🙂

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