Jenny Space. Questa mattina abbiamo lasciato New Orleans per dirigerci a nord verso Memphis attraversando in altezza tutto lo stato del Mississippi. Per spezzare il viaggio abbiamo fatto due tappe. La prima tappa, ancora in Louisiana e’ stata Ponchatoula. Ponchatoula e’ una graziosissima vecchia città che nulla ha da spartire con New Orleans ma ricorda piuttosto una vecchia cittadina texana, non ci si stupirebbe a veder passare qualche cowboy a cavallo in tenuta completa.

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Dato che negli Stati Uniti e’ praticamente d’obbligo per ogni luogo trovarsi qualche classificazione speciale, meglio se mondiale, per non far eccezione in questa cittadina vi sono cartelli ovunque che ricordano che ci troviamo nella capitale mondiale della fragola, oltre che in una delle più vecchie cittadine a stelle e strisce.

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Non per niente anche il simbolo della città e’ una fragola stilizzata. Il centro e’ veramente caratteristico, con negozi che vendono articoli vecchissimi.

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Ne abbiamo scovato uno splendido in cui all’ interno c’ era veramente di tutto anche se a prezzi non proprio economici.

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Splendido e’ stato quando volevamo far benzina e il distributore che ci indicava il navigatore secondo noi era abbandonato, in quanto le pompe di benzina erano tenute su dallo scoch. Invece era reale , solo che la persona addetta al servizio di erogazione della benzina stava dormendo e abbiamo prima dovuto svegliarla..

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Ponchatoula ha altre due caratteristiche, quella che le attività sono gestite principalmente da signore anziane e quella che proprio queste signore oltre che i negozi hanno anche un interno centro in cui vendono prodotti che realizzano manualmente, una caratteristica veramente graziosa. Per pranzo ci siamo fermati in una tavola calda in centro, Berry Patch,
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abbiamo mangiato benissimo e speso in 5 solo 23 dollari mancia compresa. Saliti in auto la nostra tappa successiva era Vicksburg, luogo della famosa battaglia tra nordisti e sudisti della Guerra Civile Americana.

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Il parco e’ immenso e si si gira in auto, ma dopo venti minute di lapidi commemorative e cannoni identici

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abbiamo avuto la tentazione di inserire il 4×4 e scalare le collinette in cerca dell’uscita.

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Quando ormai stavamo disperando sul fatto che realmente esistesse un’uscita siamo arrivati nella zona dove e’ conservata la nave fluviale Cairo, affondata in 12 minuti nel Mississipi durante la guerra civile.

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La nave con annesso Museo vale la visita, uno spettacolo incredibile, un’occasione unica per vedere un mezzo così raro.

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Tornati in auto ci siamo diretti verso Memphis. Tranne una tappa per far cenare i bambini abbiano sempre viaggiato attraversando appunto tutto Mississippi fino ad arrivare al Tennessee. Prima di arrivare in tarda sera a Memphis abbiamo attraversato un  paesaggio molto ripetitivo

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, chilometri e chilometri in mezzo ad un nulla punteggiato solo da piccole cittadine,alcune di queste come Anguilla, sono quasi degli accampamenti di case prefabbricate e case mobili.

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Chissà come vedono il mondo queste persone,ci siamo chiesti,dato che vivono spersi in mezzo a territori così vasti fatti solo di campi e trattori da cui molto spesso non sono mai usciti, vivendo ai limiti dell’indigenza. Al contrario di ciò che si può pensare ho visto intere famiglie sedute su oggetti vari in un pezzo di terra davanti a quella che per loro e’ casa,

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con i bambini che giocano, gli uomini che ridono e le donne che pettinano le bambine. Gruppi numerosi di diverse famiglie che condividono tempo e pensieri Sono poveri di denaro, certo, ma sono ricchi di tempo che si godono con semplicità. Immagino quei bimbi che saltano sugli alberi mangiando mele più felici di molti altri loro coetanei in superattici con le tate e la tv  come unica compagnia.

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