Oggi ho corso per quindici Km!!! E’ il mio record
Lifestyle — Scritto da Daniele Bogiatto il marzo 21, 2010 alle 10:47Sono passati tre mesi da quando negli Usa ho infilato le scarpe da running, acquistate in un negozio specializzato a Dunedin, e corsi i miei primi due km. Da quel fatidico giorno di dicembre in Florida mi sono allenato a fasi alterne incontrando varie difficoltà. La prima fu appunto quella di arrivare alla fine dei primi due km. Mi sembrarono un’ eternità e pensai che sarei crollato a terra prima di poter rientrare a casa.
Invece passo dopo passo, allenamento dopo allenamento, e non allenamento dopo non allenamento, sono arrivato ad oggi. Sono le 11 del mattino e sto per uscire. Comunico a Jenny che oggi voglio fare il mio record personale. Lei mi aiuta a riempire lo zaino dell’ acqua e mi consiglia di portarmi dietro almeno il cellulare. Io stoicamente le dico di no, sono determinato ad arrivare sino dove posso. Voglio dimostrare a me stesso che ce la posso fare. Sono alla porta e la saluto. Parto girando verso la destra del parco Valentino. Inizio a correre, mi sento benissimo e vado come una macchina a 140 battiti cardiaci per 7,5 km costeggiando il Po sino a Moncalieri ove termina il percorso e si arriva alla strada statale. Vedo il cartello e mi dico che ci sono riuscito, il rientro sarà molto più semplice. Magari…. Giro senza fermarmi e ripercorro la stessa strada. Al nono km sento un cedimento che si manifesta nella sua pienezza allo scoccare del decimo. Sento il mio dialogo interno…” non ce la faccio, come torno a casa?”.
Lo correggo con “ce la faccio, vado avanti sino alla fine”. Continuo, passo dopo passo. All’ undicesimo km ho le visioni. Mi vedo a dorso di papera percorrere il Po senza fatica quindi comincio a pensare che se mi lascio cadere prima o poi qualcuno mi torna a prendere. Cerco di visualizzare qualcosa che mi aiuti. Provo con la visione di un panino al wurstel che posso farmi quando arriva a casa….ecco, così mi sento anche in colpa per l’errata alimentazione. Tutta la formazione viene messa in crisi dalla corsa? Provare per credere. Sono al quattordicesimo km, sembra impossibile ma quando si è vicini al tragurdo ancora di più si ha la tentazione di mollare. Resisto, proseguo sino a quando il mio dito si poggia sul campanello.
Jenny sorride nel vedermi rientrare anche perchè scopro che ho impiegato due ore e quindici minuti a fare quindici km. Un tempo da tartaruga zoppa che però nel mio mondo di quarantenne dal peso di cento kg mi gratifica. Da quel primo passo in Florida ho corso con oggi quasi 110 km. Cado sul divano e con una copertina sulla gambe come un pensionato (con tutto il rispetto per i pensionati) mi godo la visione che si trasforma in realtà, il panino al wurstel che come la carota per il cavallo mi ha consentito di arrivare a casa. E’ in contrasto con l’attività sportiva, ma in fondo se la vita non è colorata che vita è?
Tag: daniele bogiatto, moncalieri, running, valentino





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3 Commenti
Grande Daniele!!! Hai applicato 3 grandi regole ( scegliere-volere-essere )Non pensare ai 40 anni…(L’età è solo nella mente di chi ci crede ) Te lo dice una che a 60 anni ha iniziato una seconda giovinezza!! Un abbraccio!!!
E’ giustissimo tenersi in forma, ma parliamoci chiaro, tra le cose belle della vita come non parlare del buon cibo e delle cose sfiziose…
Per cui sì al gran sport, ma assolutamente sì al buon cibo e ogni tanto alle grandi abbuffate!!! Alla faccia di quelli perennemente a dieta che pensano che mezzo kg in più sia una tragedia!!! W le magnate de gusto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ahahah! grande Daniele! fantastico e divertente! mi sembrava proprio di sentirti parlare! stupendo! ;-D ciao! Alberto