Obiettivi reali ed obiettivi irreali – punta sui secondi, hai meno competizione

La mediocrità. Semplice da ottenere, raggiungibile e perfetta per non esporsi troppo alle critiche di chi ottenendo meno cerca di trovare una scusante per i propri insuccessi. Proprio oggi rivedevo insieme a Roberto lo sviluppo in partnership del nostro gruppo ormai multinazionale e presente in due continenti, Europa ed Usa. Così mi chiedevo che cosa e quale approccio nella vita professionale e personale mi ha consentito di arrivare sino qua contro tutte le opinioni di chi ci ha circondato in passato, semplicemente anche quando il 13 luglio del 2002 ci iscrivevamo su Ebay e chiudevamo le attività che avevamo per inseguire un sogno più grande?

Reale ed irreale. Rifletti attentamente quando hai avuto un sogno, un desiderio, un’ ambizione di realizzare qualcosa che ti accende, che ti fa battere il cuore mentre lo realizzi, che ti fa sentire soddisfatto della tua attività, della tua impresa di ciò che sono le applicazioni delle tue competenze. Poi pensa a quando lo ha comunicato esternamente. Cosa ti hanno detto? “Lascia perdere, bello, ma pensa a fare qualcosa di reale” oppure “i sogni sono belli ma la realtà è diversa” oppure ancora “troppo irreale” od ancora un sorrisetto di circostanza. Potrei andare avanti per molte righe ma penso siamo al punto.

critica

Attento al paradosso. Edison vuole inventare la lampadina. Esiste o non esiste? Nella realtà sino a quando non viene materializzata non esiste, ovviamente. Ma….e qui ci vuole un bel ma.. se qualcuno non avesse deciso di inventarla di farla diventare reale oggi noi avremmo ancora le candele in casa.

E tu che cosa fai quando ricevi questa comunicazione? Magari ti fermi, ci pensi…forse chi me lo ha detto avrà ragione. Anzi, pensandoci meglio, ha proprio ragione. Il mio sogno, la mia ambizione, il mio obiettivo non sono reali.
Zac….il taglio è fatto, e il sogno di un bambino (quelli che migliorano il mondo) è diventato un cadavere che ha accontentato la mediocrità.

Come fare tecnicamente a saltare fuori da questo processo. Intendo, magari questo elemento, questi racconti li hai già sentiti, ascoltati e alla fine si chiudono con “credi nei tuoi sogni” e tanti saluti a come fare. Vedi, per questo argomento, la legge dell’ attrazione. Siediti al centro di una stanza e chiedi cosa vuoi, desiderala intensamente e poi aspetta. Semplicistico? Io dico, corretto se a quello segue un’azione massiccia con elementi combinati.

Quindi come fare?

Prima di tutto.

Scegli di inseguire obiettivi che ti emozionano, che ti appassionano, che ti fanno sentire vivo. Impresa, attività, qualsiasi sia il tuo quadrante e attività scegli con la passione. Altrimenti ti spegnerai inesorabilmente giorno per giorno.

dream on

Quindi come procedere.
Scegli obiettivi irreali. Avrai meno concorrenza, ti distinguerai prima e sono più facili da realizzare. Gli obiettivi reali, quelli mediocri, sono pieni di competizione e con sempre più persone specializzate e fare ciò che fanno gli altri.

Ti faccio un esempio. Vuoi aprire una testata giornalistica online  e scegli un obiettivo reale. Un bel blog dove pubblichi notizie della tua città e pensi che potrai avere un traffico sul tuo sito grazie al fatto che con notizie utili le persone comunque ti troveranno. Quindi lavori facendo interviste e video che puntualmente pubblichi online cercando di ottenere un aumento del traffico. Obiettivo reale, medio, in cui infatti ti troverai un valanga di competitor simili e forse, un giorno, scoprirai che la tua passione giornalistica è andata scemando.

Fissa un obiettivo irreale, fuori dal comune, che ti accende la passione, che ti fa battere il cuore.

Apri una testata giornalistica online che ha l’ ambizione di avere come opinionisti i più grandi attori di cinema del mondo, una testata che vuole diventare il numero 1 al mondo ed essere la testata di riferimento per la serata degli Oscar. E che tale testata un giorno diventi una rivista cartacea tradotta in 15 lingue diverse e che poi un giorno sia il luogo dove gli aspiranti registi possono proporre i loro progetti per film indipendenti.

Sai quanti concorrenti hai? Forse, azzardo, nessuno. Hai immediatamente, anche alla partenza, alla messa in posa della prima pietra la possibilità di farti notare.

Ok, non ho ancora le star, non so come fare, ok….ho capito…grazie per avermelo ricordato. Infatti avessi tutto questo avrei già realizzato l’ obiettivo e sarei già ad un altro passo.

Meno competizione, immediata distinzione. Passo per passo, come Edison, faccio mille tentativi prima di creare la lampadina ma ci arrivo. Una allievo disse ad Edison “un altro insuccesso” e lui rispose “no, ho appena scoperto un altro modo in cui non si crea la lampadina, quindi sono più vicino a scoprire come si fa a crearne una”.

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In ultimo a cosa ti devi preparare?

La mediocrità ti protegge dalle critiche, non dai fastidio a nessuno. Non sei riuscito a superare il test di ingresso alla facoltà? Nessun problema, tanti come te non ci sono riusciti. Nessuno ti critica più di tanto. Prova ad annunciare che il tuo obiettivo è di prepararti senza sapere nulla del test in tre settimane e passarlo nei primi. Se lo passi molti si metteranno in attesa del tuo primo insuccesso per fartela pagare. Se non lo passi sapranno prontamente ricordarti che te lo avevano detto di stare con i piedi per terra, nel mondo reale.

Come fai ad affrontare questo.
Accetta che seguendo un obiettivo irreale e che con decisione vuoi fare diventare reale (leggi le storie di eBay, Google, Facebook, Emule, internet e potrei fare un elenco di centinaia di storie di successo che hanno sempre la stessa caratteristica…hanno fatto diventare reale ciò che era irreale) il fatto che sbaglierai, che verrai sottoposto a dure critiche per questo, che ci saranno momenti in cui ti sentirai demoralizzato per l’apparente mancanza di alcuni risultati e che la sirena della mediocrità farà sentire il suo richiamo.

Ulisse mise i tappi nelle orecchie e si fece legare al palo centrale della nave. Tu tappati le orecchie e ascolta il battito del tuo cuore. Se lo senti forte prosegui nella tua strada, con coerenza, passo dopo passo ed un giorno il premio sarà così grande che raccoglierà l’energia di tutti coloro che hanno solo pensato di fare ciò che hai fatto ma non lo hanno mai fatto.

Come tapparsi le orecchie? Con delle domande. Sei proprio sicuro o sicura che….. non posso realizzare il mio sogno artistico, non posso stare più tempo con la mia famiglia, non posso fare il viaggio intorno al mondo che sognavo da bambino o bambina, che non posso andare via con la mia compagna o moglie per un’ avventura, non posso costruire il rifugio per cani abbandonati, non posso costruire da zero un’ impresa cinematografica…..fallo, fatti delle domande con “sono proprio sicuro che..” metti il dubbio sulla credenze che hanno compresso il tuo sogno, scardinale, fai apparire delle crepe. Sono le crepe di chi è geniale.

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dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

4 Comments

  • Oscar Platone ha detto:

    Daniele, a mio modo di vedere le cose, questo è uno dei tuoi migliori post di sempre: mi ci ritrovo in tutto… ;-))

  • Lorenzo Di Pietro ha detto:

    Giusto Danilele, fare quello che gli altri non fanno o non osano nemmeno pensare di fare. In piccolo, con il mio giornale on line qualcosa ho già fatto, e questo articolo mi conferma che sono sulla strada giusta. Buon vento

  • christian casalena ha detto:

    Daniele, sono d’accordo con Oscar ! Ciao

  • Mario Tura De Marco ha detto:

    Io sono d’accordo con il mio cuore che mi dice essere d’accordo con la mia anima che mi dice essere d’accordo con il mio cervello. Ok la TRIADE è compatta…… si parte e si spacca il capello in quattro. A proposito c’è mai riuscito qualcuno? Grande post Daniele 😉

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