Netsukuku Andrea Lo Pumo e la Democrazia sul Web

Jenny’s Space.  Cosa è che unisce Andrea Lo Pumo, Netsukuku e il Web?

Queste 3 parole insieme hanno la possibilità di essere veramente importanti per il nostro futuro 2.0.Proprio il 2.0 e quindi l’interattività di questo progetto è il cuore del discorso. Cominciamo a fare chiarezza. Andrea Lo Pumo è il giovane creatore, (o uno dei creatori ma diciamo la persona che si espone per diffonderlo) di Netsukuku che questo mese ha conquistato la copertina del prestigioso mensile Wired partendo da una storia interessante perchè Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, incontra Andrea Lo Pumo al Working Capital di Telecom a Catania, da quell’incontro nasce una bella sincronia e la famigerata copertina.

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CitandoWikipedia Netsukuku  è il nome di un sistema di routing sperimentale di tipo peer-to-peer, sviluppato dal FreakNet MediaLab, nato per costruire una rete distribuita, anonima e anarchica, non necessariamente separata da Internet, senza il supporto di alcun server, ISP e di alcuna autorità centrale. Il tema è complesso e su Wikipedia ci sono tutte le informazioni tecniche del caso. Ma non è sulla questione tecnica che mi voglio soffermare ma sul potenziale umano del progetto. Mi affascina anche la terminologia che usa Wired per descriverlo: Una rete di bolle locali connesse tra loro e sganciate dalla grande internet e dai provider. A banda larga,senza fili, create e gestite dagli utenti, con programmi leggeri.

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Personalmente trovo la parte tecnica abbastnza complessa e il sistema non mi è tecnicamente chiaro, per un attimo mi sono immaginata delle bolle grandissime, veri e propri ecosistemi come quelli dei gamberetti che vivono sott’acqua. Sottomondi autonomi in cui vivono vere e proprie comunità democratiche.  Il progetto è ambizioso, perchè parliamo di una Rivoluzione Internettiana, parliamo di una rete libera fatta da e per i navigatori che non deve sottostare a nulla se non alle bolle stesse. Riuscirà Netsukuku a cambiare la rete? Telecom pensa di si, infatti ha finanziato gli studi a Lo Pumo al Master in Advanced Computer Science a Cambridge. Per ora non possiamo far altro che incrociare le dita e aspettare ad una delle numerose finestre del Web..

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