Migliorare e dimenticare; un processo inconsapevole?

Questa mattina io e Jenny siamo usciti per recarci alla nuova sede dell’ Ikea. Una uscita non preventivata nella quale abbiamo applicato la tecnica dello zooming. Ci sono alcuni elementi che richiedono un miglioramento e per farlo è bene uscire dallo schema prefissato. E’ a volte difficile coniugare me stesso, la famiglia, il lavoro, l’azienda e tutto il resto. Non so se a te capita ma qualche volta mi sembra veramente complesso mettere insieme il tutto e quella che la maggior parte delle volte è un approccio motivazionale e proattivo al successo diventa invece un elemento di attenzione negativa e di propensione a cercare ciò che non funziona. Poi mi fermo e scopro (oggi è stata Jenny a trovare il bandolo della matassa) che in taluni casi metto in atto un sistema che non riesco sinceramente a comprendere. Trovo un elemento che funziona, una strategia importante che origina un miglioramento straordinario quindi per motivazioni varie smetto di applicarla e me ne dimentico. Si ripresenta lo stesso problema o risultato che non è quello che vorrei ottenere ed io non mi ricordo di aver già trovato una soluzione. Poi ad un certo punto mi illumino e mi ricordo di aver già trovato la strategia e la rimetto in piedi, uguale a prima. Poi mi guardo allo specchio e mi chiedo…..sono matto? Quale arcano programma di autosabotaggio metto in atto? Niente, lo specchio mi guarda impassibile. I misteri della mia psiche o della psiche umana. Mi prendo in maniera ironica, forse non ho ancora sviluppato il sesto senso…quello che mi consente di avvertirmi quando decido di farmi perdere del tempo…..gasp, a volte penso che una parte di me (ecco, così soffro anche di vari sdoppiamenti di personalità) si diverta a complicarmi la vita…

Elementi positivi: io e Jenny ci siamo divertiti molto ad uscire insieme, abbiamo preso delle decisioni importanti per la nostra azienda e finalmente ho acquistato il primo bonsai della mia vita. Da sempre ne desideravo uno, adesso devo solo fare attenzione a non dimenticarmi di averlo acquistato 🙂

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

5 Comments

  • Lorenzo Di Pietro ha detto:

    Anche ho acquistato il mio primo bonsai all’Ikea…..poco dopo si è seccato:)

  • daniele bogiatto ha detto:

    mmm…. ho cominciato a studiare e ho letto che i bonsai patiscono il cambio di “location”….vediamo se riesco a dipingere il mio pollice di verde!

  • Lucia Merico ha detto:

    Io una mia risposta me la sono data: dimentico le strategie convenienti perchè devo imparare ad accorgermi di ricordarle 🙂
    O forse sarà a causa del fatto che ai “maschi” funziona un emisfero del cervello alla volta?!??? …. meno male che c’è Jenny: in quanto “femmina” utilizza gli emisferi del cervello
    c o n t e m p o r a n e a m e n t e!
    Buona giornata Daniele. :-))) FORZA JENNY …

  • Maria Vicenti ha detto:

    Quando l’emozione si manifesta, dà sempre la risposta giusta al momento giusto. L’hai dimostrato nel tuo percorso

  • Giuseppe Santoro ha detto:

    Il primo bonsai l’ho ricevuto a Venafro con una frase di dedica che mi ha segnato moltissimo. La foto di quel bonsai e la frase sono stati logo e tema della mia festa per i 50 anni.

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