Jenny Space. Il sole sorge sull’ultima nostra giornata di questa grandiosa settimana trascorsa a New York.
Anche questa mattina la family e’ divisa, Daniele ha altri appuntamenti importanti e i ragazzi ed io ci dirigiamo verso la 34th per visitare i piu’ grandi magazzini del mondo, quelli di Macy’s. Se ben ricordo i piani erano 9 anche se il meglio della dimensione e’ in larghezza dato che ogni piano e’ un labirinto immenso.

Mi immaginavo un centro piu’ vario come articoli, invece il 90% e’ abbigliamento, il restante 10 % scarpe, accessori e prufumeria.
Dopo una decina di minuti Raffaello e Leonardo volevano strangolarsi con dei lacci di scarpe in saldo. Beatrice ed io siamo riusciti ad trattenerli ancora per una mezz’ora, poi hanno ceduto e siamo usciti. L’unica altra soluzione possibile era mettergli un anello al naso, un paio di ruote e trainarli. Non mi e’ sembrato carino anche se per la profumeria avrei potuto cedere… Cosi’ ci siamo messi a camminare con calma entrando a visitare qualche negozio, avvicinandoci al punto di incontro con Daniele che ci aspettava all’uscita della subway.
Daniele era straordinariamente contento dei risultati ottenuti con gli appuntamenti del mattino e anche della sua missione semi-segreta inerente al mio compleanno. Ieri sera ero riuscita a convincere la mia truppa a seguirmi al museo di arte moderna, il mitico Moma.
Ora, premetto che io amo molto l’arte , ma in prevalenza quella “datata” , anche se non sono un’appassionata di arte moderna, desideravo comunque visitare un must come il Moma anche perche’ avevo letto che c’erano anche quadri di Salvador Dali’
uno dei miei pittori preferiti e un autoritratto di Frida Kahlo che volevo vedere.
Pensavo che anche il resto del museo fosse per la maggior parte su quello stile.
Siamo partiti dal quinto piano e gia’ a meta’ dopo che mi portavo appresso quattro “compagni” che sghignazzavano senza ritegno davanti ai quadri, mi e’ stato chiaro che la missione arte familiare non era andata a buon fine.
Se mai avessi avuto dubbi, quando Raffaello davanti a quest’opera
mi ha candidamente detto” Mamma, ma tu daresti 1 dollaro per quest’uccello morto?” , ne ho avuto certezza. Cosi’ Daniele ha portato Raffaello che continuava a ridere fino alle lacrime nella caffetteria, in realta’ non aspettava altro neppure lui..
Leonardo e Beatrice hanno provato a fuggire anche loro ma li ho trattenuti.
Dopo poco, finiti i quadri semi-classici, quando infine le opere esposte erano veramente moderne
ho avuto anche io qualche cedimento e alla fine sono crollata in preda alla ridarella insieme ai ragazzi, quando ho visto una spugna incollata al muro
non sono piu’ riuscita a controllarmi e abbiamo bloccato la fila tanto ridevamo appoggiati uno all’altra.
Dato che l’importante e’ il risultato, direi che l’abbiamo centrato dato che ci siamo divertiti tantissimo,
anche solo a guardare coloro che osservavano in silenzio una grande tela bianca.
Anche se di colpo devono essersi accorti che li fotografavo perche’ si sono girati di colpo verso di me..
Il dubbio e’…se io a casa dipingo di bianco una tela e la espongo, sono accusabile di falso d’autore?
In ogni caso ho trovato anche persone interessanti da fotografare in tema con il museo..
Scherzi a parte, ognuno ha i suoi gusti,
io indubbiamente preferisco quadri piu’ realistici..
Nel pomeriggio abbiamo deciso di riposarci un paio d’ore a casa e verso le 18 siamo usciti per andare a vedere il nuovo film dei puffi che qui si chiamano Smurf.
Il film ci e’ piaciuto molto, e’ stato molto divertente e anche con un bel messaggio di fondo, sull’importanza dei valori inerenti alla famiglia e all’amicizia. All’uscita un’ultima passeggiata serale nella citta’ che non dorme mai, sempre piena di personaggi curiosi, come questo ragazzo
che si e’ dato il nome di Naked Man, ossia uomo nudo..anche se gli slip li aveva.. Che si fa fotografare con le turiste che gli mettono l’offerta nella chitarra e lui al momento dello scatto le abbraccia molto vigorosamente..L’America e’ proprio il posto in cui con la giusta idea puoi realizzare qualsiasi impresa!
La giornata e’ finita, chiudiamo la settimana non con un addio a questa magica citta’, ma con un arrivederci New York, see you soon!!!
Jenny
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