Londra – Fort Myers 24 ore per cambiare Mondo
Crescita personale, Lifestyle, Travels — Scritto da Jenny Perotti il giugno 15, 2010 alle 22:26Jenny Space. Il viaggio di ritorno da Londra è stato veramente molto impegnativo, tipo un’esperienza avanzata di camminata con la sabbia nel costume. Domenica è stato l’ultimo giorno del corso di Kiyosaki a cui Daniele ha partecipato fino a metà pomeriggio perchè poi dovevamo dirigerci verso l’albergo di Stansted per poter essere pronti la mattina dopo per la partenza. Il viaggio dalla casa
a Stansted è stato una sorta di pellegrinaggio mistico, purtroppo anche se abbiamo fatto su e giu’ per le scale della metropolitana con tutti i bagagli non abbiamo avuto nessuna visione, neppure uno straccio di numeri da giocare al superenalotto. Senza contare che la fermata di Liverpool street, nostra meta, era chiusa e abbiamo dovuto fare un tratto di strada a piedi.
Alla fine stremati, con Bea che stava ancora male per strada, siamo arrivati a prendere il treno per Stansted e siamo arrivati all’albergo vedendolo come un miraggio.
Va bene che non ci sono problemi ma opportunità, in questo caso ho rivolto due o tre benedizioni a tutta questa pioggia di fortuna da cogliere. La mattina, anzi la notte, di lunedi’ ci siamo alzati alle 4 perchè il nostro aereo per Dusseldorf partiva alle 7.25.
In aereoporto prima ci indirizzano verso la coda sbagliata, cosa che naturalmente scopriamo solo quando è il nostro turno, poi, come era già successo l’anno scorso il personale Air Berlin del check in non riesce a inserire i nostri dati per il percorso americano e stanno mezz’ora in 3 a provarci facendo delle espressioni sempre meno rassicuranti. Alla fine ci riescono e ci dirigiamo in fretta verso il nostro gate. Prima sorpresa: l’aereo per via di problemi non ben identificati è stato sostituito da un aereo di servizio.
Praticamente come le auto, quando i concessionari danno un’auto di emergenza. Ecco.. Gulp.. Per questo viaggio la Dea Bendata ci ha visto un po’ troppo bene, solo che noi eravamo dall’altra parte.. Questa volta infatti ho avuto davvero timore di non arrivare per tutti i rumori terribili che ci sono stati mentre ballavamo per quasi tutto il viaggio. Ci siamo, finalmente tocchiamo terra e dopo aver fatto nuovamente tutti i controlli arriviamo al gate, abbiamo anche superato anche il fatto che Beatrice continuava a suonare sotto il metal detector, sarà una bambina bionica?. Gli addetti hanno mantenuto un’aria di severità per tutto il controllo, parevamo seriamente convinti che potesse spacciare delle bambole esplosive. Dopo 3 ore di attesa,
finalmente ci imbarchiamo nel primo aereo decente di questo viaggio, in questo caso nessun rosario da sgranare. Dopo 11 ore finalmente tocchiamo il suolo americano. I controlli sono rapidi e senza problemi, ce l’abbiamo fatta siamo fuori. Ci tratteniamo dal baciare il suolo per non essere tacciati di fanatismo e andiamo ad affittare l’auto per questi giorni prima di acquistare quella definitiva. Mi piego dal ridere quando Daniele arriva con le chiavi e scopriamo che aprono un’auto bianca lunghissima che sembra quella dei telefilm anni 80. Se potessimo miniaturizzare i bagagli non sarebbe un problema, ma a meno che non li leghiamo sul tettuccio con una corda, l’auto non va bene. L’opportunità (finalmente, Yes !!)è che avendo loro sbagliato il modello ci danno un’auto di segmento superiore allo stesso costo. Una macchina splendida e capiente!
Dopo pochi minuti siamo al Confort Inn di Fort Myers in cui trascorreremo la notte prima di partire per Clearwater domani mattina.
Davanti all’albergo c’è un Crackers and Barrel, cosi’ andiamo a piedi dall’altro lato della strada per cenare. Sembra di essere appena andati via, ci sembra di tornare a casa.
L’aria nonostante sia sera è caldissima, quasi spessa e piacevole da ritrovare anche per chi non è una rana di palude. Dopo poco torniamo in albergo, sono trascorse 24 ore da quando ci siamo alzati, è tempo di dormire. Ci siamo, la nuova avventura a stelle e strisce è iniziata!
Tag: confort inn, florida, fort myers, jenny;s space, liverpool street, londra, stansted express





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3 Commenti
Coraggio Jenny!!!Adesso viene il bello!!!
eheheheh come sempre la vita ci regala grandi opportunità, quando l’ambito premio è così importante. I Bogiattos ancora una volta colgono le opportunità e aprono la strada. Dai un bacio ai bambini Jenny, a Te e Daniele, il nostro abbraccio.
Finalmente leggo tue notizie non c’è che dire questo viaggio è iniziato all’insegna della ricerca delle opportunità ……un abbraccio a tutti e a sentirci presto