Liu Bolin l’Arte del Mimetismo e L’eleganza del Riccio

Jenny’s Space. Quante volte nella vita mi sarebbe piaciuto essere la cosiddetta mosca bianca ! Così tante da non poterle neppure contare. Scommetto che questo desiderio è ben condiviso dalla maggior parte delle persone. Diciamo che in linea di massima è molto meglio non poterlo essere, perchè non è detto che saremmo sempre felici di avere questo fantomatico dono dell’invisibilità. Come la natura ben c’insegna attraverso gli animali e le loro incredibili capacità, l’arte del mimetismo è ciò che più si avvicina alla possibilità di essere invisibili. In natura esistono animali con grandi capacità in questo senso, come il ben noto Camaleonte.

Tra gli umani spicca invece un bravissimo artista che si chiama Liu Bolin:

Liu Bolin è un incredibile artista cinese con una incredibile capacità di mimetizzarsi negli ambienti più disparati attraverso la pittura. Liu Bolin infatti si dipinge il corpo con un’abilità tale che a prima vista passa completamente inosservato. La sua non è solo un’arte fine a se stessa, ma è anche un modo per attirare l’attenzione sulla condizione degli artisti cinesi che sono, letteralmente, invisibili agli occhi dello Stato. E’ infatti lampante il paragone tra le sue opere e l’invisibilità non solo degli artisti ma della stessa individualità della popolazione cinese. La trasparenza può proprio indicare l’impossibilità di distinguersi e il non sentirsi importanti come individui singoli. Nel guardare le sue immagini mi sono accorta di un qualcosa di strano, riflettendo ho capito che si trattava del suo abbigliamento. Sarebbe stato molto più facile per lui interpretare lo sfondo indossando una tuta aderente come quella degli acrobati. Allora perchè sempre quello stesso abito… mi sono chiesta? Mi sono data una risposta che mi pare plausibile anche se rimane solo una mia interpretazione.Forse perchè l’abito che indossa ricorda la divisa popolare cinese e lo identifica come simbolo della sua Gente, dandogli la possibilità di rendere il suo messaggio ancora più forte. Personalmente ho trovato Liu Bolin  non solo bravissimo, ma anche geniale nel mettere insieme arte e messaggio politico senza scadere in volgarità o violenza. Sono opere le sue, da osservare con attenzione, perchè ad ogni sguardo possiamo cogliere sfumature diverse. Questo concetto mi ricorda un bellissimo libro che ho letto qualche mese fa: L’eleganza del Riccio di Burbery Muriel. Tra l’altro proprio in questi giorni ne è uscita la trasposizione cinematografica che mi piacerebbe molto andare a vedere, riassunta ne “Il Riccio“. L'”eleganza del riccio” è un libro magnifico del quale consiglio veramente a tutti la lettura. Senza svelarne troppo la trama, l’autrice sposa un vecchio proverbio italiano nella sua massima potenza :”L’abito non fa il monaco”.  Man mano che scorrono le pagine Burbery Muriel ci porta per mano a scoprire un mondo dietro al mondo. Un essere dietro l’apparire. Dopo aver letto questo libro io stessa guardo la gente con occhio diverso. Quando vedo una persona ora più che mai mi interrogo su quale possa essere la sua vita e quanto potrei esserne sorpresa conoscendone i retroscena. Per questo, quando ho scoperto Liu Bolin, non ho potuto fare a meno di legarlo a Burbery Muriel e al suo libro. Entrambi ci spingono ad andare oltre le apparenza per scoprire un mondo nuovo che è invisibile solo in superficie .

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