Jenny Space.

Oggi giornata di partenza, alle 10 abbiamo lasciato a malincuore la bellissima casa “La Maison de Sandra” che ci ha ospitati per quest’ultima settimana a Domazan. La proprietaria che ha arredato la casa ha veramente un tocco speciale, è riuscita a rendere la casa energeticamente molto pulita oltre che gradevolissima esteticamente. Siamo stati contenti invece di cambiare zona e ci siamo diretti verso la Spagna per la prima volta nella nostra vita.  Verso mezzogiorno ci siamo fermati ad un’area di sosta ed abbiamo pasteggiato con il pane e il formaggio avanzati dagli acquisti al  mercato di ieri

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. Abbiamo varcato la dogana spagnola con un pochino di agitazione perché abbiamo dimenticato a casa i documenti miei e dei bambini, di norma non fermano piu’ nessuno ma dopo averla passata siamo stati piu’ tranquilli. Poco dopo ci siamo fermati al nostro primo autogrill spagnolo e l’impatto non è stato dei migliori.

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I 3 menu’ bambini con pasta e hamburger erano al limite della commestibilità con carne scaldata al microonde diventata cartone, infatti sono finiti nel cestino. Verso le 16 siamo arrivati alla nostra meta a Santa Eulalia nell’agriturismo Can Burgues. Purtroppo sapevamo di non poterci fermare subito perché era tutto pieno fino a lunedi’ e il proprietario ci aveva trovato 2 camere in un albergo a 10 minuti di distanza. Non sapevamo nulla dell’albergo perché ha fattotutto lui comprendendolo nel prezzo.Per fortuna è un bel posto, in piena campagna, 2 camere con i muri in pietra e con un bagno bellissimo, si chiama Hotel Molì de la Torre, una ex antica azienda tessile completamente restaurata. Il proprietario parla bene italiano ed è molto gentile.

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Ci siamo fermati un’oretta in camera perché Daniele aveva bisogno di riposare dopo il viaggio.Siamo poi usciti alla ricerca di un paesino per cenare  e su consiglio del proprietario non dopo poche peripezie, trattandosi di una stretta strada di montagna tutta curve  siamo arrivati a Granera. Dopo aver sfiorato un paio di volte il rischio di finire in un precipizio

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abbiamo parcheggiato in uno spiazzo vicino alla freccia indicante di Castello di Granera. Il villaggio, perchè paese non sarebbe corretto, pareva disabitato e io non ero cosi’ convinta a seguire il cartello ma ho seguito la truppa. Siamo cosi’ arrivati in pieno bosco, con una strada inaccessibile alle auto perchè diversi alberi erano caduti sul percorso

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e dopo un po’ ci siamo inerpicati per una stretta salita

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fino ad arrivare al castello che era chiuso. L’esperienza è stata bella lo stesso, i bambini erano entusiasti del percorso soprattutto dopo aver visto un’incredibile fila id grandi bruchi pelosi lunga quasi 2 metri perfettamente allineati che li hanno enormemente affascinati.

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Si sono poi sbizzarriti nel riconoscere le orme, io non ci credevo molto fino a quando non mi son resa conto che con buona probabilità eravamo finiti in un territorio di caccia. Tornati al parcheggio, abbiamo esplorato il villaggio ed è stato uno dei posti piu’ belli che io abbia mai visto.

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Sembrava di essere dentro un antico presepe di pietra, innaturale e magnifico.

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Non siamo andati molto avanti perchè era cosi’ intimo che ci pareva di violare le case delle persone.

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Sulla strada del ritorno ci  hanno attraversato la strada prima 2 leprotti e poi un cinghiale che in attimo ci è passato davanti e poi si è inerpicato nel bosco. Abbiamo girato parecchio prima di trovare un ristorante perchè pareva tutto chiuso, alle 21.30 stremati dalla fame  ci diamo fiondati nell’unico posto aperto che ci è apparso come un miraggio.

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Daniele volendo provare un piatto nuovo e non capendo la traduzione si è ritrovato qualcosa tipo piedi o giunture di maiale che non ha avuto il coraggio di mangiare, in compenso ha particolarmente gradito le costine che avevo ordinato per me.

Una bella prima giornata, stanchi e soddisfatti siamo andati a dormire.

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