La piramide del personal brand, l’approccio vincente è di tenerla dritta!

47. Piramid

Nella giornata di ieri per un lavoro specifico che stiamo portando avanti ho toccato l’argomento del personal brand finalizzato allo sviluppo professionale. La tendenza abbastanza diffusa dei liberi professionisti è quello di approcciare il mercato con la metodologia della piramide rovesciata utilizzando luoghi comuni. Mi spiego meglio. Supponiamo che il professionista in questione voglia lanciarsi nel mondo della formazione. Nella fase iniziale tenderà a proporre un numero elevato di professionalità, di corsi e di competenze continuando ad aggiungerne strada facendo un altro cospicuo numero in modo di allargare la sua base di offerta il più possibile. Per cercare di colpire il mercato utilizzerà una comunicazione in linea con le richieste di mercato, ad esempio si potrebbe proporre come formatore di Pnl. Questo approccio va bene per una fase iniziale dove effettivamente non si sa bene dove puntare, non si è riusciti ancora ad identificare quale è la proposizione univoca, identificativa e speciale di tale professionista.

Ad un certo punto però del percorso accade la magia. Emerge quella particolarità, quella caratteristica, quel colore speciale che rende unico il professionista. Quello è il momento di rimettere in piedi la piramide della comunicazione. L’accesso diventa unico, chiaramente distinguibile da tutti gli altri e che dalla punta scende in profondità con tutta una serie di elementi. E’ importante che i consumatori (clienti) riconoscano in poche parole l’attività dello stesso e che per la sua particolarità lo possano identificare come diverso da tutti gli altri. In questo senso è illuminante nella sua semplicità il libro “La Mucca Viola” di Seth Godin. Se fosse tutto così semplice la domanda successiva sarebbe perchè la maggior parte dei professionisti, anche di buon livello, respinge questo approccio, non vuole procedere su questa strada ed anzi ne rifugge la proposizione seppur anche in alcuni casi avendone iniziato il cammino?

Io penso che la risposta sia abbastanza semplice. C’è sempre un prezzo da pagare e non stiamo parlando di denaro. In questo caso il prezzo da pagare è quello di confrontarsi come leader di un mercato specifico, smetterla di inseguire un onda dove si possono raccogliere le briciole degli altri e creare invece un’onda personale. Vuol dire riuscire a comunicare la propria identità senza dover poggiare su altre scuole, teorie, nomi e corsi a cui si è partecipato. Si tratta quindi di trasformarsi per salire più in alto e come sappiamo ogni cambiamento di questa tipologia non è semplice.

Un percorso che ho già affrontato personalmente facendo tutti gli errori del caso non tralasciando di vivere le varie esperienze ad esso collegate. Ecco perchè oggi nella società del nostro gruppo che si occupa di sviluppo di business sulla rete, la Daniele Bogiatto Company, l’ordine di scuderia è di rimanere saldi nella guida del cliente che sta facendo questo cammino perchè solo un elemento esterno può rimanere fermo in un percorso complesso e fungere da supporto anche nei momenti di dubbio e difficoltà. Non sempre è così semplice perchè a volte questo comporta l’interruzione del lavoro con il cliente ma ritengo che l’etica professionale da seguire sia quella di erogare sempre il massimo della qualità in qualsiasi momento anche a costo di perdere degli introiti.

La filosofia che ho sempre utilizzato per tutte le nostre società del gruppo è che un vero amico ti dice le cose come stanno anche a costo di ricevere un rifiuto…altrimenti non sarebbe un vero amico!

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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