Jenny Space. 16 Agosto 2010. Nella vita ci sono alcune date che sono piu’ importanti di altre. Alcune sono generiche come il Natale, diverse altre sono personali come la data del compleanno, del matrimonio, della nascita dei figli. Di solito si tratta di date a valenza totalmente positiva. Le ricordiamo volentieri, la gente ci chiama,anzi oggi ci scrive su Facebook, riceviamo auguri da gente che non conosciamo neppure, insomma si festeggia e siamo inconsapevolmente felici. Si tratta di date che condiviamo volentieri, che appaiano sui nostri documenti, sui nostri profili dei social network, sui calendari dei nostri familiari.

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Ci sono altre date invece che teniamo strette, che sono solo nostre, che custodiamo a volte con gelosia, altre con dolore. Ci sono date intime come quelle del primo bacio vero, del primo atto d’amore,di una decisione importante o della prima uscita da grandi. Possiamo ricordare anche i giorni della laurea e quelli degli avvenimenti delle nostre squadre del cuore, possiamo scegliere cio’ che desideriamo.

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Non dimentichiamo che ci sono anche  le date del dolore, quelle dei lutti  e della sofferenza, date difficili che spesso ci hanno segnato e fatto crescere al contempo. Possiamo prendere un calendario e pensare a tutti i momenti della nostra vita e di chi ci è caro e riempire le date. Ci accorgeremo che man mano non è più un Noncalendario,

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come il Noncompleanno del Cappellaio matto, ma un calendario vero, fatto di gioia, dolore, lacrime e risate. Possiamo anche scegliere di colorare gli eventi in maniera diversa per avere sott’occhi le gradazioni della nostra vita. Ci sono infine le date della rinascita, date ancora senza colore perchè sta a noi questa volta prendere in mano il pennello e colorarle, sono date in cui abbiamo avuto una seconda possibilità. Ogni tanto si sente dire ” Se rinascessi..”. Ebbene cosa farei se rinascessi davvero?

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16 Agosto 2010  La data della mia rinascita.  Apparentemente poche cose sono cambiate, in realtà molte di più di quello che appare fuori.  Tra le altre  il cosiddetto blocco dello scrittore. Ogni volta che pensavo di scrivere un articolo avevo il nulla davanti perchè non mi era più chiaro quale fosse il taglio dei miei scritti. Ho deciso di chiudere la finestra sulla vita personale e aprirne una sul mondo.

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E’ ora di prendere aria.

Jenny

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3 Comments

  • English Sisters ha detto:

    Hello Daniele’
    Very nicely written☺
    The importance of special days of our lives☺

    Food for thought – ci fa riflettere☺
    Bye, bye,
    The English Sisters

  • Jenny, qualsiasi cosa scriverai in futuro io sarò sempre pronto a leggerla. Sei una delle mie scrittrici preferite.
    Forse non te ne sei accorta ma hai sempre scritto articoli sul mondo di cui tu e la tua splendida famiglia fate parte!
    Un abbraccio.
    Mario

  • Jenny Perotti ha detto:

    Grazie Mario, il tuo è sempre un supporto prezioso 😉

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