Io e Jenny con Roberto – la visione strategica prende forma

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La colazione è quella americana. In mezzo a tanti addobbi natalizi cogliamo anche l’ occasione per testare la macchina che prepara le frittelle. Sono talmente grandi che una basta per tutti. Un nazione che ti spinge a pensare in grande,sempre.

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Carichiamo le valigie in auto e dopo poco siamo in direzione di Clearwater che dista 143 miglia. Il viaggio scorre senza traffico e come è nostra abitudine ci fermiamo per una tappa intermedia.

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Anche qui addobbi natalizi a dismisura e facciamo i primissimi acquisti dall’ arrivo assaporando il favorevolissimo cambio attuale tra dollaro ed euro.

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Ripartiamo verso Clearwater e telefoniamo a Roberto, l’appuntamento è ad uno dei Mall grandi della città. Sono molto emozionato nel rivedere Roberto dopo tre mesi di lavoro condotto online, quando ci abbracciamo sembra che non sia passato così tanto tempo.

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Purtoppo per un imprevisto non sarà un incontro di famiglia, sono molto dispiaciuto anche se non dipende da loro. Ci vedremo la prossima settimana tutti insieme. Così visto che noi la casa la abbiamo affittata per la prossima settimana facciamo prima una tappa ad una delle case che stiamo vendendo con Weiup llc. La ristrutturazione è finita ed è molto bella. Penso che si venderà molto velocemente, il pezzo di giardino è molto grande. Una bella villetta e se penso che viene venduta a 143.000 dollari (circa 100.000 euro) mi sembra impossibile considerando i parametri italiani. Ma questa è l’america!

Andiamo a pranzo Applebee’s , lo stesso locale dove avevamo anche mangiato questa estate quando erano venuti a trovarci i nostri amici Andrea e Gabriella. Staremo insieme per più di due ore ripercorrendo tre mesi di lavoro. Non sarà facile e per me e Jenny sarà rendersi conto che la distanza mentale e fisica può mandare in disallineamento alcune visioni strategiche a medio e lungo termine e che questo periodo sarà decisamente importante per costruire un progetto più ampio visto che ormai è chiaro che il ponte costruito tra le due nazioni ha aperto un flusso di persone e di business molto ampio e che anzi sta facendo storia nel mondo sia per il web che per gli affari in generale.

Il focus sarà quindi sulla visione generale e sugli impatti nella varie nazioni di quello che stiamo facendo come sviluppo societario a livello internazionale.

Ci salutiamo, ora ci spostiamo verso Orlando. Mi sento stanco sia fisicamente che mentalmente, le capacità di gestire questo salto quantico richieste a me e Jenny in questo periodo sono molto alte e proprio per questo sono molto soddisfatto del lavoro che stiamo portando avanti con Stefania e Christian del centro Atlas di Torino. Solo con questo lavoro di integrazione possiamo migliorare noi stessi tanto quando miglioriamo l’ambiente circostante.

Tutto diventa più grande e a noi e al team che lavora con noi viene richiesto una crescita continua. Adoro tutto questo.

Arriviamo nella zona di Kissimee dove dobbiamo trovare il Caribe Cove, il nostro resort. Purtoppo però nel navigatore che Roberto ci ha dato in cambio del nostro che aveva dimenticato a casa non esiste l’indirizzo a cui stiamo andando. Lo cerchiamo da soli, compriamo la mappa ma nulla, ci perdiamo più volte perchè le strade sono di nuova costruzione. Telefono a Roberto, ma non è reperibile in quel momento. Mi connetto con l’iphone e cerco i riferimenti, non cambia nulla, l’indirizzo è corretto ma non riusciamo a trovare la strada. Squilla il telefono mentre siamo persi in una strada di campagna che sembra un set per un film del terrore e la benzina sta per finire. Squilla il telefono, è Roberto. Da lì, con molta difficoltà, riusciamo ad arrivare all’ Hotel. Conclusione della storia…quattro ore e mezza contro le due che servivano per arrivare con la strada corretta. Il resort è stupendo, sono quasi duecento metri quadri di casa tutta arredata in stile.

Siamo però tutti sfiniti, Raffello era già crollato in auto mentre Jenny e Beatrice cadono spossate sui letti.

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Io faccio ancora qualche aggiornamento e aspetto con Leonardo la pizza che abbiamo ordinato da Domino’s. Qualche piccola fetta e siamo tutti a nanna. Ogni grande trasformazione richiede molta energia e la capacità di accettare la confusione dipanata la quale il sole torna a splendere più forte di prima. Siamo tutti pronti a saltare avanti ove la vita sembra che ci stia spingendo?Sarebbe bello rispondere di sì ma sarebbe anche falso. Come mi ha detto Max Calderan che ho incontrato per una riunione importante prima di partire “se fossimo preparati non sarebbe più una sfida”. Vero, verissimo. Mi guida una consapevolezza certa e salda, ogni cosa, ogni avvenimento che incontro nella nostra vita è un altro aiuto per continuare a realizzare il grande cambiamento che stiamo portando nel mondo che integra il web con il mondo reale diffondendolo nelle realtà business di alto livello. Da lì a cascata su tutta la società.Una missione, un visione di un mondo dove tutti possono cogliere le grandi opportunità che questa nuova realtà ci offre!

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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