Il paradosso degli amici sui social network? Facebook, twitter, youtube…come applicarlo?

By 30 settembre 2011 Business 2 Comments

Siamo arrivati al momento in cui i social sono sovraffollati?
E’ possibile che sia sia verificato in anticipo ciò di cui parlavo due anni addietro?
La risposta è sì, è proprio successo tutto questo.
E ora? Non hai visto il processo entropico e il paradosso che si sono alternati?
Allora vediamolo insieme affinchè tu possa usare al meglio i social network sia per business che personale.
La prima fase, quella dell’ espansione era iniziata in Italia, come spesso accade, anni in ritardo rispetto agli Usa. Io fui uno dei primi ad iscrivermi a Facebook in Italia, invitato proprio da Jim Griffith il dean of educationd di eBay negli Usa ai tempi in cui avevo l’incarico di superEsperto eBay Italia.

facebook_logo-ziogeek

Farne parte era esclusivo, la gente non sapeva nemmeno di cosa si stava parlando. In ambito business molti ridevano e credevano fosse solo una perdita di tempo. Era il momento della grande, grandissima opportunità:
Semplice, esclusivo, non sufficientemente conosciuto.
Per questo motivo immediatamente lo andammo ad inserire nella formazione, nelle eBay University ed in tutte le attività formative che andavamo ad erogare.
Il mondo social cresceva e il business di pari passo. Arrivai a raggiungere la soglia massima dei 5000 contatti.
Quindi il processo entropico di cui avevo discusso con Chicco Testa, espresso come da sue parole “la merda coprirà l’oro”, si stava espandendo.
Al crescere esponenziale degli utenti, delle amicizie, delle bacheche, dei gruppi e delle pagine fan accadde quello che si verifica ogni giorno nel mondo reale.

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La mediocrità prende il sopravvento e se il sistema non si protegge in modo da far comunque emergere l’ oro esso stesso svanirà ed entro breve lo stesso sistema morirà.
Tanti utenti cominciarono ad usare software automatici per far crescere i profili e le pagine fan come ad esempio Facebook Bomber o similari.

twitter-logo

La finzione poteva superare la realtà e in alcuni profili italiani so poteva trovare un terzo di amici dell’ islanda senza che l’ utente sapesse nemmeno parlare la propria lingua natia!
Quindi iniziò il processo involutivo. La qualità stava svanendo insieme agli utenti più qualificati che non hanno bisogno di essere presenti continuativamente su Facebook per portare avanti le attività.
Fu a fronte di questi ragionamenti che decisi di andare controcorrente anticipando ciò che furono le scelte dello stesso Facebook.
Nessuno andrà oltre, è troppo affollato.
Così decisi di fare una prima pulizia, senza che ve ne fosse una motivazione specifica verso chi cancellavo ed anzi moltissime persone che stimo e che fanno parte della mia storia vennero rimosse.
Era il primo passo per la sistemazione del mio io digitale in rete. Aperta totalmente invece la fan page.
Secondo il “Paradosso dell’ amicizia” sapevo che questo avrebbe comportato un cambio di comunicazione. Cambio che ho avuto il coraggio di fare e che fu presto seguito come approccio metodologico alla nascita di googleplus. Segnale che mi confermava di aver intuito il movimento. Internet si trasforma rapidamente e i passi furono veloci. Ora che avevo fatto chiarezza e avevo capito che la vera esclusività sta nella presenza fisica delle persone con le quali ti accompagni ho deciso di riapplicare il paradosso di cui sopra e selezionare personalmente una per una tutte le centinaia di richieste di amicizia pervenute e di recuperare lentamente i nomi di persone che ho incontrato, che hanno partecipato ai seminari. Nomi veri di persone vere, non mere lettere di persone sconosciute in chissà quale nazione nel mondo.
Inoltre questa volta internet e nello specifico Facebook ti consegna gli strumenti perfetti per tenere puliti i vortici conversazionali sia della bacheca che della home page di Facebook.
Coloro i quali scrivono ed infestano con comunicazioni vuote, senza spessore oppure le riempiono di lamentale e critiche non costruttive possono essere comodamente cancellati e bloccati in modo da non vedere nessuna di tali inutili comunicazioni che un tempo non avrebbero mai potuto raggiungere una comunicazione più ampia.

Elemento importante perchè tenere puliti i propri flussi conversazionali è un ottimo sistema per poter tenere pulita la propria mente e il proprio animo.

E tu, sei pronto ad utilizzare il paradosso dell’ amicizia?

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dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo #NewRich, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, dan bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare imprenditori, liberi professionisti e dipendenti ad espandere il proprio business vivendo una vita straordinaria.

2 Comments

  • nick scrive:

    sono perfettamente d’accordo ed ho notato che sono molte le persone che hanno cominciato a fare “pulizia” sui propri profili di facebook lasciando effettivametne le persone che conoscono di persona e quelle che gli interessa seguire, per avere un numero illimitato di contatti ci sno le pagine, cui si fa sempre piu’ fatica a fare fan in maniera naturale, il profilo personale deve rimanere personale…

  • Francy scrive:

    pienamente d’accordo !

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