Il nostro gatto Puffi e la follia di Einstein

Jenny’s Space. Nel nostro tartarugario vi è una zona asciutta, in cui avevamo messo una pianta rampicante che aveva raggiunto notevoli dimensioni. Nelle ultime settimane abbiamo notato che la pianta dava segni poco rassicuranti, sempre più mogia di giorno in giorno. La situazione è precipitata in poco tempo abbiamo visto la nostra pianta trasformata in un cumulo di erba appiattita. Confesso di non aver il pollice verde, ma questa pianta resiste da diverso tempo e non avevo fatto alcuna variazione nella sua cura. Il mistero della pianta ammalata è rimasto fino a qualche giorno fa quando rientrando all’improvviso abbiamo trovato il nostro gatto Puffi placidamente sdraiato su di essa intento a guardare le tartarughe.

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A nulla sono valsi i rimbrotti e lo spostare la sedia per non farlo passare, la pianta era ormai allo stremo. Oltre a questo, essendo lui con il pelo lungo si riempiva di terra e la trasportava ovunque. Così sabato mattina scorso ho tolto la pianta e ne ho messo la rimanenza viva in un vaso, con nuova terra, poi ho preso una pianta uguale ,che avevamo in un vaso su un mobile, e le ho messe vicine con in mezzo un totem decorativo, per inciso una copia di quello del film di Indiana Jones. Sono rimasta parecchi minuti soddisfatta a guardare il mio operato e mentre Daniele teorizzava sulla possibilità di erigere una mini recinzione, io asserivo convinta che il gatto mai e poi mai avrebbe potuto sdraiarsi su 2 vasi rotondi di differente dimensioni ed altezza. Ieri guardavo le mie piante e tristemente pensavo che il travaso probabilmente  aveva fatto loro male, perchè avevano ripreso ad afflosciarsi. Quando questa mattina sono rientrata a casa dopo aver lavorato con Max nel webgarage, e  ho trovato Puffi che dormiva beatamente sulle piante incurante di tutte le mie convinzioni.  Per qualche secondo ho davvero preso in considerazione la recinzione mignon proposta da Daniele, creativamente ho anche cercato di elaborare alcune soluzioni per dissuaderlo dal continuare. Poi mi sono fermata e ho pensato che la soluzione migliore è trovare un’altra sistemazione per le piante e in quella posizione mettere un bel cuscino per il gatto. Così le piante sopravvivono, Puffi è felice e noi non ci stressiamo a combattere la testardaggine del nostro adorato amico peloso. La stessa cosa a volte accade nella vita di tutti i giorni, ci sono casi in cui è molto meglio seguire la corrente piuttosto che continuare a nuotare al contrario,

The World's Most Intelligent Fish

meglio seguire i suggerimenti che la vita ci porge piuttosto che ostinarci a battere il naso solo per testardaggine.

D’altronde il grande Albert Einstein diceva : “Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”.


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