Il Menu’ di Raffaello e la Traffic School

Jenny Space. La prima settimana di Sumer Camp dei ragazzi volge al termine con grande soddisfazione da parte di tutti. Dei ragazzi perchè si divertono e fanno molte nuove esperienze e nostra perchè li vediamo entusiasti e perchè abbiamo del tempo per noi. Questa settimana Beatrice ha fatto la sua prima gita americana a Fort de Soto park, una spiaggia magnifica a circa 1 ora da casa, ha trascorso

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tutto il giorno in spiaggia a giocare con i compagni con oltre 40 gradi  e nonostante la crema solare protezione 100, solo in questi posti possono riuscire a venderla, si è presa la sua prima scottatura, in foto non si nota molto ma ho passato la serata a spalmarla di aloe gel, con Daniele che continuava a prenderla in giro chiamandola Lampadina.

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Quello che noto qui, come ho scritto proprio ieri alla mia amica Francesca,è che gli insegnanti spingono gli alunni ad essere autonomi in tutto, come nel gestirsi tutti i pasti, gli orari la stessa cosa accade per le attività . Non gli viene neanche in mente di chiedere ai bambini se durante il giorno si sono rimessi la crema solare, è una loro responsabilità. Questo per alcune cose può andare bene, per altre magari un pochino di attenzione supplementare non guasterebbe, come nel caso della crema solare. Durante i pasti ad esempio tutti i bambini anche quelli dell’asilo si gestiscono la loro borsa, il lunch box da soli, solo i piccoli vengono aiutati nello scaldare il cibo al microonde. Raffaello ad esempio, che questa settimana è lanciatissimo nelle attività che hanno attinenza con i giochi olimpici, corona di Cesare compresa,

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ogni tanto nei pasti fa dei miscugli terribili, è capace di mangiare il riso con il tonno nell’intervallo del mattino e fragole con pomodori per pranzo. Io me lo immagino tranquillo che sgranocchia cracker mentre si sbuccia una banana, beato per poter mangiare quello che gli viene in mente, pescando dal lunch box con grande fantasia. Oggi quando siamo andati a prenderlo alle 17  era bellissimo, seduto a terra dentro la casetta in cortile circondato da bambine piu’ piccole di lui, ognuno con il suo lunch box vicino a far merenda con quello che avevano avanzato dai saccheggi della giornata. Appena siamo arrivati una bambina che avrà avuto 4 anni è corsa da Daniele informandolo contrita che aveva finito tutto il cibo. Che età meravigliosa! Leonardo invece fa cosi’ tanto sport stando con i suoi nuovi amici che ogni volta che torna a casa è bagnato dalla testa ai piedi, una mattina o l’altra mi aspetto di vederlo uscire dalla sua camera facendo il passo del giaguaro, praticamente sui gomiti. La mia novità è che ho superato il test per l’ammissione alla scuola di inglese qui a Clearwater e ogni lunedi’ e mercoledi’ dalle 18 alle 20.30 tornerò sui banchi di scuola. Sono molto emozionata! Il prossimo passo è quello della scuola guida, voglio prendere la patente americana. Sono giorni che voglio andare a chiedere informazioni alla scuola guida che ho visto vicino a noi, la Maria’s Traffic School ma Daniele per un motivo o per l’altro nicchia,che abbia timore della mai creatività eventualmente applicata al codice stradale,

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oppure perchè conosce i miei gusti ridotti per quanto riguarda i mezzi di trasporto?

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