Il linguaggio degli Schiavi – potere o non potere

IL lavoro di formazione che sto erogando tramite la videonewsletter sul “Linguaggio degli Schiavi” sta ottenendo un grande successo segno che la mia intuizione che oggi è ancora più importante sapere come districarsi linguisticamente e liberarsi dalla programmazione ricevuta per poter avere successo nel nuovo mondo in cui viviamo (Pantea, la miscelazione tra reale e virtuale) è un’ intuizione corretta e che era arrivato il momento di parlane.

Leggo quindi le postate e i link inseriti dalle persone che sono iscritte alla videonewsletter e i relativi commenti.

Uno in particolare mi colpisce non tanto nella sostanza che evidentemente riporta il concetto esposto classico di utilizzo della parola problema e quindi con tutte le difficoltà annesse o connesse dello stesso (il problema è qualcosa che blocca, qualcosa che non fa procedere quindi da tale persona viene ovviamente rimarcato nell’ accezione classica)
Quello che invece mi colpisce nuovamente (anche se lo rilevo come una costante abbastanza diffusa) è la parte della frase in cui segnala che “non si può sostituire la parola problema con opportunità”.
Non si può.
Attenzione al passaggio.
Il potere nella vita di ogni individuo è la chiave di volta della sopravvivenza stessa. Senza potere siamo schiavi incatenati ad un palo.

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Potere, la parola etimologicamente ha un significato interessante”divenir padrone, possessore, signore”
Fermati a riflettere. Chi ti dice quali parola puoi usare o non puoi usare? Tu o qualcuno di altro?
Chi ti dice quale significato cogliere delle parole e da quale dizionario? Chi ti dice che non puoi scrivere il tuo dizionario? Chi ti dice che non puoi inventare un nuovo dizionario?
Ogni volta che qualcuno mi dice che non posso fare qualcosa, che è impossibile io penso che io posso fare quello che desidero. Sono il padrone di me stesso.
Leggi quello che scrivo, ascolta le sensazioni che fanno scattare queste parole…senti che qualcosa stride? Senti come le catene stringono?
Non posso cambiare la parola problema con opportunità? Figuriamoci. Io posso anche eliminare una parola per sempre dal mio vocabolario, come ho fatto con colpa ormai quasi dieci anni fa.
Certo, è una bella programmazione quella di insegnare a uomini e donne liberi cosa possono e non possono fare.
Il linguaggio degli schiavi è sottile, le catene invisibili, la prigione inodore, la sbarre intangibili.
Sostituisci la parola posso con voglio e guarda come cambia la realtà intorno a te.

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Ti telefona un amico e ti invita a vedere un film che a te non piace. Cosa fai? Gli rispondi che non puoi questa sera perchè hai un impegno improrogabile? Oppure che non vuoi andare perchè preferisci rispettare l’impegno preso?
Il tuo amico lavora in un’ azienda che detesta facendo un lavoro che non gli piace ma ti dice che non può fare diversamente….non può? E’ sotto minaccia armata? Lo hanno legato? Piuttosto potrebbe cambiare la frase in “non voglio cambiare lavoro perchè preferisco soffrire tutti i giorni con la sicurezza di prendere uno stipendio piuttosto che affrontare la paura del cambiamento, la paura di non sapere se valgo abbastanza in questo momento per un altro lavoro, il disagio di rispondere alle domande di chi mi mette in discussione la follia sociale di aver lasciato un lavoro sicuro” ed inoltre chi ti sta intorno magari pensa “chi ti credi di essere? Soffriamo tutti, quindi soffri anche tu perchè se insegui qualcosa di meglio mi dai fastidio e se poi ci riesci anche magari mi diventi anche insopportabile.
Stai nella cacca con me e consoliamoci insieme, così eviti di mettere in luce anche la mia di volontà ridotta che maschero come impossibilità”
Posso, non posso….luce su questa parola.

Un antico detto recita
“Dio mio,
dammi la forza di cambiare le cose
che possono essere cambiate;
dammi la forza di accettare le cose
che non possono essere cambiate;
e dammi la luce
per distinguere le une dalle altre» ”

Io lo tengo come insegnamento base da ormai quindici anni e con questo ritengo di aver migliorato il mio grado di libertà.
Un parola con un’ altra? La cambio quando voglio e come voglio.
Il web? Un mondo immenso fatto di combinazioni magiche di parole.
Apprendi il linguaggio degli schiavi, modificalo e puoi ottenere dei risultati nel mondo in cui vivi oggi, Pantea, sia a livello personale che professionale di incredibile potenza. Una vita che una parte delle persone sogna e che invece puoi realizzare oggi perchè il web è acceleratore nucleare di risultati.

Non posso?

Proiettati tra dieci, quindici, venti, trenta anni da qui, dal momento in cui grazie ad un articolo letto su questo blog hai potuto fare in uno spazio della tua vita una riflessione sulla parola potere. Hai iniziato a sostituire la parola potere con quella volere ove ciò che stai considerando rientra nella tua sfera di azione logica e razionale. Voglio fare un certo lavoro e non un’ altro lavoro, voglio stare con alcune persone ed altre no, voglio realizzare i sogni della mia vita, voglio emozionarmi, voglio stare con le persone che amo, voglio crescere i miei figli, voglio costruire qualcosa di importante.

La tua libertà, ti dedico un video che per me riassume epicamente il significato della parola potere.

Chiave della libertà, la tua libertà in un mondo di infinite possibilità. E’ il momento di accendere le luci, va in scena il tuo successo.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

5 Comments

  • Piergiorgio Merlatti ha detto:

    Ciao Daniele,
    bellissimo articolo, in cui esprimi uno dei concetti base della grammatica trasformazionale.
    Le persone, spesso, hanno “paura” dell’ignoto, di quello che non conoscono, di quello che potrebbe succedere se dentro di loro, trovassero il coraggio per dire: “Io posso, Io voglio, Io faccio” e così restano in quella sorta di limbo che per loro si chiama vita, non rendendosi conto che in realtà è sopravvivere, in attesa che giunga la fine.
    Sono quelle persone che quasi attendono l’insuccesso per trovare la conferma nelle loro nefaste profezie auto-avveranti, la loro frase preferita è: ” … Hai visto, te l’ho detto che non potevo farcela!!!”
    La grammatica trasformazionale insegna che sostituendo parole e verbi “depotenzianti” con altre “potenzianti”, a livello cerebrale ed emozionale, in tempi relativamente brevi, si ottengono risultati incredibili.
    Certo occorrono impegno, volontà, determinazione, costanza e i risultati ottenuti sono eclatanti.
    Concludo con una frase di Virgilio a me molto cara “Possono, poiché credono di potere!”
    Un abbraccio

  • Omar Tringali ha detto:

    Eccellente post Daniele, concordo con te pienamente. Poi la maggior parte degli italiani soffre di invidia dissumulata da “consigli amichevoli”, quei consigli che cercando di portarti a uno stato vibrazionale similare a chi sta dando i falsi consigli, perchè magari sente che tu ti stai allonantanando, per accedere a strati conoscenziali superiori.

    Troppa manipolazione mediatica e influssi negativi secolari hanno forgiato la mente della massa, portandola a credere di accontentarsi di poco, di dover soffire tanto per ottenere chissà quale ricompense, o di dover arbitrariamente buttare fango od offendere, chi è riuscito a fare quello che noi non siamo stati in grado di fare.

    Non si accorgono però che anche loro possono fare lo stesso, basta cambiare sistemi di credenze e approcci comportamentali. Il discorso sarebbe troppo lungo, meglio fermarsi 😀

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    @Piergiorgio – Grazie Pier, bellissima la frase di Virgilio, potente nella sua semplicità.. aggiungo al bagaglio 🙂

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    @Omar – ritieni che sia una caratteristica di noi Italiani?

  • […] con facilità al momento dell’ evento. Entra nel campo dei vincenti e scrollati di dosso il linguaggio degli schiavi, sei grande…è il momento di […]

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