Il lavoro con internet ci rende liberi? Una grande bufala della nostra società….

In uno degli ultimi interventi che ho tenuto in questi giorni alcune persone nello specifico decantavano le lodi di quanto internet abbia reso il lavoro gestibile, libero di essere smaltito in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Qualcosa che mai prima avremmo potuto pensare di avere. Io non sono d’accordo. E’ una mera illusione che viene promossa dalle aziende per gettare delle fette di salame sugli occhi di tutti. Guardati in giro (forse non così tanto lontano). Tre cellulari di media a testa, sms, telefonate, email sul blackberry, pc sempre più portatili, connessioni ovunque. Sei proprio convinto di lavorare meno? La società produttiva ci sta riprogrammando continuativamente e in maniera molto sottile. Tariffe iperconvenienti, telefoni che si connettono in internet, videocamere pronto per il download in youtube. Essere connessi sempre. Sei proprio convinto che vada bene rispondere alle email di lavoro la domenica mattina oppure di avviare un call su skype con l’ iphone mentre sei con i tuoi figli o con tua moglie o marito o fidanzato/fidanzata? Dove è finito lo spazio disconnesso? Senza che tu te ne sia accorto hai appena sottoscritto un contratto di lavoro con il mondo fatto di 7 giorni alla settimana per tutte le ore in cui sei sveglio. E’, ironia della vita, tanto più stai connesso tanto più diminuisce la tua performance. Alcuni mi dicono…a me non succede….sì, sì….proprio vero, è per quello che quando vado a cena con queste persone posano sul tavolo due telefoni cellulari pronti a rispondere come se fossero in una gerarchia militare. Io adoro internet e mi sento perfettamente nel ruolo che mi hanno vestito i mass media, di evangelizzatore del web.
Proprio per questo io tutti i giorni penso che può succedere anche a me ed ecco perchè ogni giorni mi chiedo come essere connesso quando lo ritengo necessario ed essere disconnesso quando non mi serve. Meno email, meno connessione, navigazione più intelligente. Ad esempio a me piace lavorare a tarda serata (vado a dormire al massimo all’ una di notte) ma durante il giorno molte volte non apro nemmeno il mio portatile. Più connessione con la vita e con le persone che ci circondano e otterremo risultati di business migliori (oltre che, cosa più importante, una vita migliore a mio avviso)

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

6 Comments

  • Francesco Vozza ha detto:

    Condivido,
    sono stato sempre del parere che è meglio la qualità della quantità,in tutto quello che si fa nella vita.

  • Lorenzo Di Pietro ha detto:

    Verisismo, ma come è possibile riuscirci davvero? io senza leggere la posta in real time non sò stare……come fare??

  • Michele ha detto:

    Sono daccordissimo, anzi direi che questa sorta di schiavitu’ inizio’ con il telefonino. Vi assicuro che prima di esso si viveva molto meglio per certi aspetti.
    Ora il punto fondamentale e’ gestire gli strumenti di comunicazione per non farsi schiavizzare da essi.
    Daniele penso che hai identificato un argomento molto importante da sviluppare in un periodo storico di cambiamento del mondo.
    Complimenti e buon lavoro.
    Michele

  • Pierluigi Modesti ha detto:

    Chiaramente da condividere. In fondo “Arbeit macht frei – Il lavoro rende liberi” stava scritto da qualche parte in Polonia e non era altro che una massima coercitiva di tipo razzista. Il guaio è che, appunto, lì c’erano degli aguzzini conclamati (le SS), qui, invece gli aguzzini rischiamo di essere noi stessi.

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    @Lorenzo
    Hai ragione, l’articolo ha riscosso interesse e la domanda successiva è proprio come fare. Pubblico un articolo per questo passaggio, grazie 🙂

  • […] scritto giorni addietro sul fatto che sia una bufala societaria, il concetto che il lavoro su internet ci possa rendere liberi, ha ricevuto diversi commenti sui […]

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