Il business si sposta sui social search engine

Oggi mi sono ritrovato a parlare durante un incontro di cosa sta accadendo sulla rete e delle grande rivoluzione che sta avvendendo, silenziosa per la maggioranza di chi naviga perchè non ne ha la percezione, in merito alla prossima fine dei motori di ricerca tradizionali come Google. Sì, hai letto bene, predico in caso di non cambiamento di strategia la fine della più grande web company attualmente sul mercato.

Google ha dominato sino ad oggi il mercato grazie ai suoi algoritmi, alla sua presunta precisione ma soprattutto per la grande abilità del management di essere avanti, di pensare prima le innovazioni e di non dormire sugli allori. Proprio per questo Google è diventata troppo grande, un elefante che avrà molta difficoltà a muoversi in tempo per non crollare. I social impazzano e Facebook fa guerra al colosso. E non sui social, ma sul terreno delle ricerca. Come è possibile dirai? Andiamo a vederlo nel dettaglio. La strada corre verso i motori di ricerca semantici come bing della microsoft oppure come A9 di Amazon.  Motori di ricerca che capiscono la domanda, imparano e danno delle risposte sensate a differenza di Google che essendo basato su di un sistema antiquato origina risposte che andavano bene cinque anni, tre anni addietro e non adesso. Inoltre, i seo lo sanno bene, chi è capace fa salire in alto, molto in alto, ciò che vuole….

Ed intanto le persone dove guardano le informazioni? La risposta è sempre più dagli amici, sulle preferenze espresse in Facebook e presto sugli altri social.Nei siti specifici che spingono alla comunicazione 2.0. Insomma stiamo virando verso i Social Search Engine. Fatti da una intelligenza umana, da una fiducia verso l’altro e non verso un macchina come Google, fredda  e sicuramente disumana.

Riuscirà Google a superare questa sfida oppure Davide sta per sconfiggere Golia? Il fondatore di Facebook è talmente irriverente che potrebbe farcela. Io personalmente tifo per il cambio, per la fine del monopolio. Ed intanto noi cosa possiamo fare per sviluppare il business? Quello che ti consiglio e’ fatto di tre semplici passaggi.

1 – Avere il proprio sito personale e aziendale (sul proprio dominio, di proprietà)

2 – Lavorare con Google e i motori di ricerca sia in maniera diretta che indiretta sino a quando il parametro “investimento – ritorno” è soddisfacente

3 – Lavorare con presenza costante e continua sui social media, principalmente su Facebook

Qualsiasi cosa accada sul web il nostro spazio è il nostro terreno. Preservarlo e coltivalo con attenzione facendone una nave dorata che solca qualsiasi mare del web.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

2 Comments

  • Mark Jackson ha detto:

    Daniele,

    Post di un blog molto bene. Attendo con ansia a seguire il blog / sito modello di successo per superare l’eventuale caduta di Google.

  • Davide Imparato ha detto:

    Ciao Daniele…

    Anche io opto per il cambio… anche se la vedo dura… ma noto alcune mosse di google che fanno intuire un piccola resa… tipo l’implementazione dei contenuti dei social networks su google (per ora solo su google in inglese, inserendo la parola da cercare e dopo premuto invio cliccare su “Show options” poi “Latest”)… lo spostamento della società in vari settori tipo energie rinnovabili, mobile, sistemi operativi… ecc.
    Insomma queste mosse sono un pò ambigue… o stà diventando ancora più grande oppure stà capendo che è ora di spostarsi su altri orizzonti.
    Infine secondo uno strumento che andrà alla grande sarà Twitter… è mostruoso per il business…

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