I tre cerchi dell’impresa a controllo famigliare. Riconoscili per far volare in alto il tuo business

Le tensioni all’interno dell’impresa a controllo famigliare sono all’ordine del giorno. Padri che cercano di tenere il controllo a fronte di idee business antiquate solo perché una volta erano capaci (nonostante l’ impresa oggi stia affondando allegramente) e figli che hanno le probabili corrette correzioni che però non riescono a far passare. Anzi usano la parola “svecchiare l’azienda” che fa innervosire ulteriormente i genitori o il genitore. La madre? Pronta a proteggere i figli che devono ancora crescere ma pronta al contempo a difendere il marito che “seppur fatto così” ha “creato l’impresa”.

Credi che stia parlando solo di una piccola impresa a gestione famigliare tipo un ristorante? Ti sbagli!
Credi che stia parlando solo di una grande impresa a controllo famigliare quale Versace? Ti sbagli!
Sto parlando di tutte le imprese famigliari sia quelle a controllo, gestione e conduzione.

Oggi vediamo insieme da dove si origina il problema che di norma porta al fallimento dell’impresa. La non conoscenza dei tre cerchi dell’impresa famigliare. I tre cerchi sono: proprietà, controllo e lavoro. Ownership , Managment e Teamwork per dirla all’inglese. Ne esiste un quarto, segreto ed invisibile, che vediamo alla fine.

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1 – Proprietà
La proprieta’ e’ rappresentata dalle quote possedute della società da parte della persona. Il 10% della Srl? Il 20% delle azioni della Spa? Il 50% della malaugurata SNC?
Guarda ora la situazione reale. Alcuni figli ti parlano con orgoglio della “loro impresa” e che sono nel business da più di cento anni.
Prima di tutto li guardi in faccia e noti che hanno magari 35 anni, fatte due somme rapide possiamo assumere che 100 anni fa non fossero nemmeno vivi. Ma soprattutto alla domanda “quante quote hai dell’azienda” molte volte la risposta è “nessuna”.
Ecco, loro non hanno, non possiedono nulla dell’azienda. Niente, oppure hanno una quota minoritaria (e questo significa che possiedono una parte dell’impresa) ma probabilmente non possono decidere.

Quindi ora guarda con gli occhi della realta’ chi possiede l’impresa. Atto costitutivo e successive modifiche e scrivi le quote vere.
Quindi accanto scrivi i nomi delle persone che possiedono le quote, ora hai la ownership.
E ricordati che la proprietà e’ quella che alla fine può decidere tutto.

2 – Management
Adesso e’ il momento di leggere l’organigramma. Chi è il presidente, il vicepresidente e l’ amministratore unico o delegato? Questo è il top management.
Decidono le strategie aziendali, le scelte di organigramma, il business plan annuale, i budget e tutto quello che ne consegue. Osserva anche che il potere delle figure e’ organizzato in maniera piramidale. Ecco che quindi il presidente può decidere rispetto al vicepresidente che può decidere rispetto all’amministratore delegato.

Nelle aziende piccole molte volte, anzi, quasi sempre l’organigramma non è presente. Quindi bisogna cercare e riconoscere chi è che decide. se invece la carta dei ruoli è presente possiamo partire da quella. Ora hai anche il secondo cerchio con nomi e cognomi

3- Teamwork
Adesso guarda tutte le persone che lavorano ogni giorno in azienda. Dalla segretaria al direttore commerciale sino all’ultimo dei ruoli. Di nuovo l’organigramma torna utile. Nomi e cognomi che completano il terzo cerchio.

Come puoi osservare l’intersezione delle aree genera dei sottoinsiemi che hanno caratteristiche differenti e che sono assolutamente invisibili e che rimangono tali se non osservate tramite questo schema.

Sottoinsiemi

4 – Proprietà e lavoro
Qui in questo sottoinsieme troviamo di solito persone della famiglia che corrispondono essenzialmente a due categorie:
– famigliari in attesa della luce verde da parte della guardia precedente per poter salire in organigramma
– famigliari non ritenuti competenti per ruoli direzionali e che manterranno tali ruoli nel futuro.

5 – Gestione e lavoro
In questo sottoinsieme trovi normalmente persone preparate che sono entrate a far parte della famiglia intenzionale. Area importante perche’ con ogni probabilità sono persone che godono della massima fiducia da parte della proprietà.

6 – Proprietà e gestione
Qui troviamo di solito la nuova generazione dell’impresa a controllo famigliare. Tendono ad assumere ruoli di management senza però entrare in presa diretta in alcune aree. Può essere una sezione pericolosa in cui troviamo chi crede di saper fare perché ha conseguito un titolo di studio ma non sa fare (e quindi far fare) perché non e’ partito dalla gavetta. E’ una delle due aree da cui in seconda generazione parte il fallimento che si consuma con la terza generazione.

7 – Proprietà, gestione e lavoro
Questa è l’area di maggior potere. Qui troviamo chi ha la proprietà, guida l’azienda e ha anche almeno un ruolo importante diretto nell’attivita’. Un esempio? Steve Jobs era proprietario, CEO della Apple ed entrava direttamente in attivita’ su ricerca e sviluppo, marketing e produzione.
Qui in prima generazione trovi i fondatori. Comunque ricorda che qui hai l’area più potente.

Adesso sei pronto ad osservare dove sono presenti le aree e i sottoinsiemi di potere.
Supponiamo che uno dei tre proprietari dell’azienda sia anche l’amministratore delegato ed anche il direttore finanziario,  tre ruoli differenti per una sola persona. Sai cosa succede in tale azienda? Succede che nella riunione della proprietà, con ogni probabilità, questa persona esercita un enorme potere.

Supponiamo che questa persona sia colui che ha fondato l’azienda ed oggi ha l’età di 80 anni. Sai cosa succede se gli altri due soci sono in minoranza e sono anche i figli? Succede che se l’uomo e’ saggio ha gia’ avviato da anni il lavoro del passaggio generazionale e l’azienda avrà il suo futuro. Se invece non è così allora probabilmente all’improvviso l’azienda entrerà in crisi profonda. Inoltre possiamo avere il leggero sospetto di essere entrati in una parabola discendente. Mettere insieme i dati ti può far comprendere come mai al contrario alcuni componenti della famiglia inseriti senza ne capo ne coda in alcuni ruoli manageriali tendono poi a cambiare comportamento verso la proprietà ed a diventare soggetti pericolosi per l’ impresa soprattutto se di giovane età.
Manca ancora il cerchio segreto, quello invisibile. si tratta dei famigliari che non vedi nella proprietà aziendale, non vedo nel managment e non vedi nei lavoratori. Sono componenti non attivi della famiglia ed uno di loro e’ il consigliere nascosto.

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In Italia di solito è la moglie o la mamma della persona più importante di sesso maschile oppure il padre o la madre della persona più importante di sesso femminile.
Tieni conto che a secondo nel caso della donna potrebbe esserci un secondo livello (l’amante) che secondo le statistiche attuali e’ una figura costante e stabile negli anni. Per l’uomo? Facile come un bicchier d’acqua, a differenza della donna, rilevare la presenza di un amante.

Il cerchio nascosto e’ quello piu’ pericoloso.

Qualche esempio? Potresti trovarti a vedere rimandata la riunione delle 18 in cui era fondamentale prendere delle decisioni per l’azienda, la riunione viene rimandata per ragioni apparentemente futili. Semplicemente tuo padre ha un amante da qualche tempo e quella sera non ha avuto il coraggio di spostare il suo appuntamento per non avere da dire con la nuova fiamma. Stupito? Benvenuto nel mondo delle statistiche.

Se vuoi veramente costruire o migliorare la tua impresa e fatturate cifre importanti realizzando una famiglia felice al contempo bilanciandola con una vita straordinaria allora crea i tuoi tre cerchi prima di tutto. Quindi cerca i consiglieri segreti, se sei tu il fondatore o il leader dell’azienda e’ bene che lo guardi da un punto di vista più reale possibile e che ti rendi conto che non ci sarà nessun corso e formazione di marketing, di vendita, di management che potrà esserti utile sul serio se non metti a posto questi elementi. La coperta troppo corta ti sta gia’ cercando.

Quando hai fatto i tre cerchi e la tua analisi passa a studiare il mini corso che ho redatto “Business Family – l’elemento centrale del successo imprenditoriale”

Se hai delle domande puoi metterle nei commenti dell’articolo ed io ti risponderò volentieri.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

7 Comments

  • Alessandro Vella ha detto:

    Spettacolo!!! Questo articolo mi piace tantissimo, mette in evidenza, in modo semplice e diretto, una realtà che ho visto in tantissime aziende in oltre 12 anni di consulenza aziendale.

    In particolare il cerchio “invisibile” esercita a volte una pressione molto forte sull’imprenditore (o imprenditrice) che sfugge alla maggior parte dei professionisti esterni che si ritrovano, così, ad andare “a tentoni” alla ricerca di soluzioni che sicuramente falliranno.

    Uno dei primi punti nella consulenza aziendale è: aver chiara la scena di partenza!

    Proprio per questo, l’uso di strumenti di analisi oggettiva consentono di avere una fotografia chiara ed inconfutabile per poi metter mani sulle leve corrette.

    Ottimi spunti per un imprenditore per poter fare un primo screening della sua attività.

  • Viola ha detto:

    Ciao Dan, ho letto con interesse questo articolo. Dunque il cerchio nascosto ha un forte peso nell’andamento dell’azienda ed e’ pericoloso perche’ mette pressione sull’azienda stessa?

  • dan bogiatto dan bogiatto ha detto:

    IL cerchio nascosto diventa pericoloso di base se non si è in grado di riconoscerlo oppure se non se ne conosce nemmeno l’esistenza. Detto questo può essere foriero di grandi successi ed essere proprio ciò che fa la differenza in un’azienda come potrebbe essere deleterio e distruttivo. Ti faccio un esempio. L’amministratore delegato dell’azienda che è in crisi per delle difficoltà di mercato improvvise chiama la mamma quando gli uffici sono chiusi ed è da solo. La mamma lo ascolta e alla fine della conversazione gli dice “ricordati che sei sempre stato un grande sin da piccolo e che proprio nei momenti di difficoltà hai tirato fuori il meglio di te stesso. Io credo in te!”. Questo è un esempio di straordinario cerchio segreto che potrebbe essere proprio l’arma segreta dell’azienda in quel momento. Altro esempio invece in cui il marito della socia dell’azienda famigliare è geloso del fatto che l’altro marito della seconda socia ha un ruolo importante all’ interno dell’ impresa mentre lui è stato escluso. Ogni sera passa il tempo a denigrare l’operato del suo rivale instillando dubbi in sua moglie. Ogni sera ed ogni momento con il solo fine di distruggere. Questo è un esempio negativo!

  • dan bogiatto dan bogiatto ha detto:

    E’ proprio così Ale. Per coloro i quali svolgono la classica consulenza aziendale non essere a conoscenza di questo vuol dire andarsi a schiantare contro un muro. Un muro che il consulente si autocostruisce con continui lavori di creazione di strategie e piani di sviluppo che inevitabilmente falliranno perché non ha e non parlerà mai con chi decide veramente.

  • Federica ha detto:

    Molto interessante Dan. I tre cerchi descrivono in modo preciso le dinamiche in gioco e oltre a questo sono semplici da comprendere e memorizzare: chiarezza all’ennesima potenza!

  • dan bogiatto dan bogiatto ha detto:

    È’ vero Federica, con chiarezza e semplicita’ di visione si può applicare con grande efficacia di risultati!

  • […] che appartengono alla tua cerchia ristretta (puoi imparare la divisione leggendo questo articolo sul modello a tre cerchi dell’ impresa famigliare) e che come te rispettano le comunicazioni e il tempo delle altre persone perché sono formate come […]

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