Jenny Space. Anche oggi siamo rimasti fuori per circa 8 ore, solo che abbiamo fatto cosi’ tante cose che mi sembrano siano trascorse due giornate! Me ne sono accorta perche’ scaricando le fotografie e poi scegliendo quelle per l’articolo, ne ho selezionate tantissime pur avendone lasciato da parte la maggior parte.

La giornata parte alla grande, con Daniele che va ad aprire il nostro primo conto a New York, sulla  7th strada alla Wells Fargo , con conseguente appuntamento per domani mattina con il responsabile Business. Il seme è gettato!

Subito dopo, la nostra prima meta e’ stata Ground zero, la zona dove una volta sorgevano le Twin Towers e oggi e’ un grande cantiere a cielo aperto in cui , pare, sorgera’ la Freedom Tower. Un edificio che sara’ il piu’ alto di New York e uno dei piu’ alti del mondo.

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Dove aver girato intorno alla zona e visto anche la chiesa di Saint Paul, un edificio di fine 1700 a pochi metri dalla zona di caduta delle torri gemelle e che e’ incredibilmente rimasta intatto.

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Di li ci siamo spostati camminando lungo la Broadway,   visitando alcuni negozi molto belli

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in direzione di Canal Street, una delle strade principali di Chinatown. Ci siamo resi conti di essere vicini, quando abbiamo inziato a vedere marchi conosciuti come Mac Donald, Subway e Bank of America con le scritte in cinese.

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Nel giro di poche decine di metri il panorama e’ drasticamente cambiato e ci siamo immersi nella mitica Chinatown, piena di venditori cinesi agguerriti e bravissimi.  Ci siamo avvicinati per comprare un borsello per Leonardo e il tipo in un attimo ha utilizzato 3 tecniche di vendita degne dei piu’ avanzati corsi per professionisti. Magnifica esperienza sul campo!

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Per pranzo abbiamo scelto un ristorante, naturalmente cinese, con delle buone recensioni su Tripadvisor, la piu’ grande comunita’ di viaggiatori che si scambiano consigli di luoghi e locali in giro per il mondo. Un’esperienza spettacolare, perche’ il cibo era davvero buono ma il servizio e’ stato da cardiopalma. Appena abbiamo spalancato la porta ci hanno chiesto quanti eravamo e prima di entrare eravamo gia’ praticamente seduti.

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In 5 minuti sono passati 3 camerieri diversi a chiederci se eravamo pronti per ordinare e , penso non piu’ di 1 minuto dopo  aver ordinato avevamo tutti i piatti sul tavolo in contemporanea. Spettacolare e’ stato osservarli nelle dinamiche lavorative, delle macchine da guerra, roba da tachicardia perenne..

Usciti dal locale abbiamo girato per le varie strade colorate, osservando curiosi granchietti secchi da sgranocchiare e granchi azzurri ancora in movimento al mercato del pesce..

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Dopo  un ultimo giro nella parte centrale

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abbiamo deciso di continuare in direzione di Little Italy

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ed e’ stato affascinante perche’ era come stare in un mosaico di parti caratteristiche delle varie parti d’Italia di parecchi anni fa.

Anche la cartellonistica non lasciava dubbi…

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Tappa mitica, un gelato da Ferrara, locale storico di Little Italy, incredibile la differenza del servizio rispetto a quello cinese, per il conto ci ha messo cosi’ tanto che pensavamo se ne fosse dimenticata.

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In compenso ha aggiunto il 18% di mancia a mano sullo scontrino, non sono cosi’ certa che sia prassi corretta….

Non c’è che dire, siamo un popolo molto caratteristico, che ha fatto del “fai da te” la modalita’ operativa quotidiana e ci facciamo riconoscere ovunque..

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Un ultima foto ricordo in ricordo della nostra terra d’origine

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e siamo pronti ad incamminarci verso Nolita, ossia North of Little Italy, della serie diamo un nome anche ai bruchi che passano…

Da Nolita ci siamo diretti verso il quartiere di Soho, perchè avevo letto di un negozio particolare, The Evolution Store.

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Una modalita’ di realizzazione e di vendita veramente innovativa e spettacolare. Il negozio e’ scenograficamente impostato come un vero e proprio museo di storia di naturale, con la differenza che ogni articolo è prezzato.

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Ci sono oggetti originali e repliche spettacolari, un luogo estremamente affascinante che vale sicuramente la visita!

Usciti dal negozio ci siamo resi conti di essere intorno al numero 600 della Broadway e dato che dovevamo arrivare al 1600 per visitare in piu’ grande.. ma va’… negozio di M & M’s al mondo, cosi’ abbiamo preso la metropolitana, godendo anche di un bel concerto

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e siamo scesi giusto di fronte al negozio, scoprendo che e’ vicino al nostro appartamento.

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Neanche a dirlo il negozio e’ uno spettacolo

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pieno di gadget di ogni tipo. Tutte quei cioccolatini divisi per colore hanno rifatto sorgere in me una domanda che mi ero già fatta tempo fa, ma le M&M’S di diverso colore hanno anche all’esterno un  diverso sapore? Non mi pare siano cosi’ diverse come le mie caramelle preferite, le Jelly Belly, quelle si che hanno gusti differenti..

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Usciti dal negozio un omino travestito  ad Elmo ha insistito per fare una foto con Leonardo, io ingenuamente non avevo capito che era un modo per farsi dare qualche dollaro..

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Pochi passi dopo ci siamo trovati immersi nella magnifica broadway dei teatri, il colpo d’occhio e’ stato veramente incredibile.

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Non solo c’erano immagini di spettacoli ovunque ma passavano anche autobus ricoperti di pubblicità degli spettacoli davanti agli stessi teatri, praticamente un secondo livello di pubblicita’!

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Ci sarebbe stato da fermarsi a fare decine di fotografie, invece di farle al volo camminando come ho fatto,tenendo la macchina in alto sulla testa dei passanti,

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solo che eravamo un pochino stanchi e abbiamo preferito accellerare il ritorno.

Una bella giornata piena di visite e notizie,

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in cui Daniele e’ incredibilmente riuscito a fare numerose riunioni telefoniche durante gli spostamenti a piedi. Della serie ottimizziamo il tempo…

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One Comment

  • Sugel ha detto:

    Un tizio in aereo ci ha regalato un post interessante!.Ci siamo alzati alle 04 45 per prendere il Bart fino allaeroporto alla fin fine ci vogliono circa 40-45 minuti ma siamo comunque arrivati tranquillamente e senza intoppi..Siamo andati al terminal giusto ed abbiamo fatto da soli il check-in gli omini si occupano solo di etichettare e caricare il bagaglio dopo aver controllato a mano il passaporto comunque .I controlli della sicurezza erano normali niente di eccezionale del tutto paragonabili a Venezia..Abbiamo ingannato lattesa sfruttando il 4G e veramente veloce quasi superiore alladsl di casa. buahahahahahah..Il volo SF-Philadelphia e stato privo di eventi e di cibo maledetti loro ci siamo rifocillati in volo con succhi di frutta iper calorici Pusty ed ottimi succhi di pomodoro Giorgio .

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