Hiperformance, II tappa Roma Anthony Robbins Partner Event
Lifestyle — Scritto da Daniele Bogiatto il novembre 22, 2009 alle 11:46
La sera prima ci troviamo di fronte a due imprevisti. Il biglietto acquistato per un errore del sistema internet ha solo il mio posto. Mark dovrà viaggiare tutta la notte seduto, riesco a recuperargli tremite il capotreno un posto. Tocca a me. La carrozza notte è rotta e non ci sono più posti.La risposta degli addetti è….”arrangiatevi”. Questa è la parte non positiva della nostra cultura statale italiana. Rifletto ed insisto con il capo treno, chiedo se è possibile avere una cuccetta, magari qualche viaggiatore non è arrivato nonostante la prenotazione. Poco dopo arriva la risposta positiva, Roma ci aspetta. Una notte di sonno non tanto tranquilla e comoda per nessuno di noi due. Poco male, imprevisti di poco conto.
Arriviamo a Roma alle 6 del mattino e ci spostiamo immediatamente all’ albergo dove si tiene il meeting. Ci sistemiamo e provvediamo al cambio di abbigliamento quindi ci fermiamo a dialogare per due ore alla colazione. Toccheremo molti argomenti ed alcuni di essi molto personali. La nostra amicizia sta crescendo e ne sono molto felice, mi trovo molto bene con Mark. Io, Roberto e Mark siamo insieme il cuore dello sviluppo network negli Usa, un network che diventerà molto grande e qualitativo.
E’ il momento dell’ evento partner. Anche qui la sala è gremita e ripetiamo lo stesso format del giorno prima con alcune variazioni personali.Il risultato è straordinario come l’evento di Milano, anche qui i numeri non mentono. Questa volta possiamo fermarci per il pranzo dove avrò il piacere alla mia tavole di conoscere nuove ed interessanti persone. Stare nel mondo della formazione è qualcosa che in ogni momento ti riempie di sostanza, di opportunità, di emozioni. Nel pomeriggio ho promesso a Mark che lo avrei portato al Vaticano. Sono rimasto commosso nel vedere quanto si sia emozionato per questa opportunità, è la prima volta per Mark a Roma. Ovviamente il secondo passo è il Colosseo, altra emozione grandissima. Quindi voglio dargli un ultimo tocco della nostra capitale e lo porto a cenare al famoso ristorante del quartiere ebraico “Da Giggetto al portico”, un locale con una cucina straordinaria.

Mark mi confiderà che la giornata è stata talmente bella e ricca di stimoli che risulta difficile riuscire anche solo a sistemarla nella propria mente e riuscire a percepire tutti i toni emozionali che hanno scatenato. Mi fa molto piacere, è anche per me una grande esperienza rivedere la mia nazione con gli occhi di un amico che vive in un’altra cultura e nazione.
Il treno delle 23,50 ci aspetta, niente posti letto. Torniamo a casa seduti ma riusciamo a ricavarci lo spazio per dormire visto che la cabina alla fine è vuota. Domani a Torino pausa per tutto e tutti, la prossima settimana sarà di fuoco!
Tag: anthony robbins partner event, hiperformance, michele tribuzio, mody acampora, nello acampora


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