La vita è sempre strana, particolare, inaspettata.

Il meetup di Marco Addonisio, che stiamo seguendo nella sua carriera politica tramite gli strumenti di personal branding sul web, è finito e ho fatto il mio intervento. Alcune persone presenti vogliono parlare con me, farmi alcune domande e io mi presto a dare le risposte che penso possono essere utili, proattive per ottenere un miglioramento. Rivedo quindi Pierluigi, prossimo partner di Ettore Carbone nostro affiliato dbwebgate. L’ultima volta che lo avevo incontrato era dopo business on the web del 12 giugno 2009.

Mi dice che dopo aver letto il libro ha seguito molto il mio blog. Parliamo, mi chiede alcune cose su ciò che facciamo. Poi ad un certo punto mi fa una domanda diretta, personale. Rallenta l’eloquio, mi chiede di dirgli la verità e …” ma tu sei felice?”

Una domanda che mi colpisce per molti aspetti. Mi viene fatta una richiesta assoluta su di un elemento che assoluto non è. La felicità e la soddisfazione di tutti i nostri desideri. Come è possibile essere felici di tutto? Ho bisogno di qualche secondo per passare in rassegna i miei valori di vita. Sono vivo e sto bene, le persone che amo sono vive e stanno bene, io e Jenny ci siamo trovati nella nostra esistenza e abbiamo tre splendidi figli, ho accanto a me tante persone che mi vogliono e ci vogliono bene e a cui noi vogliamo bene dalle nostre famiglie alla nostra famiglia allargata, il nostro team con il quale lavoriamo tutti i giorni, faccio un lavoro che mi appassiona ogni giorno e che è utile a migliaia di persone. Da questo ne deriva un benessere di vita e di ricchezza su tanti aspetti. Quindi sì, rispondo, sono felice, eccome. Sempre? No, non può essere così. In alcuni momenti, quando sento che qualcosa non va bene, quando sento di aver commesso degli errori o che qualcosa non va come vorrei o si verificano degli eventi che cambiano la mia o la nostra vita in un modo che non gradisco…in quel momento se mi viene fatta la domanda la risposta è “no” , anzi, in quel momento mi sento “infelice”. Poi se ripenso a quello che ho appena scritto entro breve mi sento meglio. Le emozioni che proviamo non è possibile controllarle, anzi, ritengo che sia errato. Imparare a gestirle, questo sì, ma la vita è proprio bella perchè è forte, varia, colorata. Che dire, ritengo di essere una persona semplice e complessa al contempo e a volte mi fermo perchè non riesco nemmeno a capirmi, figuriamoci se posso dare una risposta assoluta. Ecco perchè ti ho scritto questa provocazione. Una semplice domanda che posta all’ improvviso può essere di riflessione. Forse la domanda corretta è “ti senti felice?” più che “sei felice”……

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

5 Comments

  • Alessio D'Ambrosio ha detto:

    La felicità va trovata in noi stessi e non deve dipendere da ciò che ci circonda. Tutto il resto può solo aumentarla, ma la condizione di felicità deve dipendere solo da noi.

    Se “La felicità e la soddisfazione di tutti i nostri desideri” non saremo mai felici, perchè non è possibile raggiungere tutto quanto ed anche quando lo avremo raggiunto ci sarà qualcosa che nel frattempo ci è venuto a noia e vorremo di nuovo cambiare.

  • Maria Vicenti ha detto:

    La felicita’e’ nella mente e nel cuore.La felicita’e’energia e se vibra dentro di me… Sento di essere felice.

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    @Alessio
    Sì, anche io la penso in questo modo. Quando una persona esterna te lo chiede direttamente cosa succede dentro di noi? Questa è la domanda che pongo con l’articolo del blog 🙂

  • Pierluigi Modesti ha detto:

    Sono d’accordo anche io con tutti voi. Sono stato così diretto nella mia domanda dell’altra sera proprio perchè ammiro quest’equilibrio che Daniele ha. Ho temuto che fosse un “falso”, l’ennesimo: in fondo quel meetup è stato la prima vera occasione di ascoltarlo e di scambiare due idee con lui.
    Oltre tutto, sono contento, in cuor mio, di aver scatenato questo post provocatorio…
    Però, vorrei aggiungere una nota personale. Vero che la felicità è dentro di noi e che sta a noi cercarla e comprenderla, ma talvolta chi ci sta intorno non ci aiuta molto. Ecco perchè io, ad esempio, più che infelice, mi sento qualche volta deluso.

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    Ciao Pierluigi,
    capisco, le immagini possono essere false e solo dal vivo puoi avere conferma o disconferma. La delusione? Ritengo che sia sempre collegata alle aspettative personali che abbiamo sulle persone che ci circondano e che si tratti quindi di una modalità di relazione basata sul nostro ego che vorrebbe che le persone fossero come vogliamo noi. Personalmente nella mia vita ho imparato a crearmi della aspettative dopo una lunga conoscenza e di ricordarmi che nel momento in cui vengono disattese sicuramente starò male. D’ altronde se non esistessero i momenti bui non ci sarebbero nemmeno quelli di luce….sembra scontato ma è la realtà.

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