E-Myth, un testo bibbia per tutti gli imprenditori o aspiranti tali

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Vedo la chat di Skype lampeggiare mentre sto portando avanti in call con alcuni manager. Come è mia abitudine rimando concentrato su quello che sto facendo e alla fine della stessa recupero il messaggio. Alberto Ranzato, che non vedo dal web training day di Milano al quale ha partecipato prima della mia partenza per gli Usa, mi chiede lumi sul testo che più volte cito nei corsi e negli articoli. E-Myth di Gerber.Così penso di poter fare qualcosa di meglio di una semplice risposta scrivendo un articolo dedicato. Mi rendo anche conto che la comunicazione relativa al libro sia riduttiva, si tratta di un approccio metodologico e di una scuola per migliorare le proprie capacità imprenditoriali o per iniziare proprio tale cammino.

Quel libro prendere per iniziare. Sicuramente E- Myth revisited, che consente di iniziare con un testo aggiornato il cammino verso la casella entrepreneur.

Prima di tutto definiamo al meglio la parola imprenditore e non nel concetto classico che possiamo trovare in qualsiasi vocabolario. Imprenditore è chi costruisce un sistema di scambio merci o servizi che produca profitto e che da un certo momento in poi possa funzionare indipendentemente dalla sua presenza. La parola chiave contenuta nella definizione di imprenditore è sistema.

Cito Wikipedia “Un sistema può essere definito come l’unità fisica e funzionale, costituita da più parti (tessuti, organi od elementi ecc.) interagenti (od in relazione funzionale) tra loro (e con altri sistemi), formando un tutt’uno in cui, ogni parte, dà un contributo per una finalità comune od un target identificativo di quel sistema.”

Ecco che quindi Gerber identifica tre figure all’ interno di un’impresa. L’imprenditore, il manager e il tecnico.

L’ imprenditore è il visionario, colui o colei che ha l’idea. Sa scegliere con attenzione i professionisti dell’ impresa,li sa motivare e formare. Sa renderli autonomi e fare in modo che crescano progressivamente e continuativamente. Vi è quindi il Manager che traduce la visione in azione. Il Manager ha capacità di pianificazione, controllo e gestione dei vari strumenti. E’ in grado di supervisionare il lavoro tecnico e di fare in modo che il team di riferimento possa originare gli output migliori.

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In ultimo il tecnico che è colui che fa il lavoro, che lo esegue direttamente. E’ una figura molto focalizzata e specializzata in un settore che deve avere il tempo e la spinta a potersi concentrare solo sull’ attività di sua competenza.

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Quindi nei testi e nei corsi della scuola si imparano molti elementi sia personali che tecnici per fare in modo che tutto questo si realizzi.

Anche in questo testo Gerber evidenzia come la strada dell’ imprenditore sia ardua e complessa e che pochi in percentuale riescono a raggiungere un obiettivo gratificante. Secondo il mio punto di vista questa tipologia di formazione serve prima di tutto ad identificare i ruoli e per chi deve costruire un cammino è lo spunto giusto per comprendere qual’è il prezzo da pagare e verificare se siamo disposti a pagarlo selezionando il ruolo nel quale ci sentiamo a nostro agio.
Qui di seguito il link del sito di riferimento dove è possibile con una semplice registrazione gratuita scaricare materiale molto interessante e poter fare un test della propria impresa.

E-Myth – sito principale

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Nel nostro percorso formativo dbwebgate una parte di ciò che trasferiamo per diventare dei professionisti o degli imprenditori affermati nel mondo in cui viviamo oggi, miscelazione del reale con il virtuale, usiamo una procedura simile miscelata con l’ approccio di Kiyosaki.

Spero che questo articolo possa essere utile a tutti!

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dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

2 Comments

  • Mario Tura De Marco ha detto:

    Lo so bene ORA! Ho corso per anni dietro ad ogni cosa che poteva, in qualche modo, farmi percepire che ci fossero soldi da guadagnare e/o esperienze da fare. Mi è andata male dal punto di vista dei “grandi soldi” che ognuno spera di fare, un po’ meglio è stato l’accumulo di esperienza fatta (che non è poco) e devo dire che la maturità che ho raggiunto a 43 anni mi servirà per fare il vero balzo verso la creazione di impresa. Ora ho le nozioni, so scegliere quello che conta rispetto a quello che fa perdere tempo, so responsabilizzare i miei dipendenti, so gestire abbastanza bene le interazioni, so ritagliarmi periodi di vacanza più o meno lunghi (2001 75 gg. di vacanza esclusi i weekend), ma DEVO FOCALIZZARMI MOLTO sulla gestione del tempo, vera nota dolente per uno come me che ama parlare alla gente e, a volte, esagera! Forse ci sono arrivato tardi ma so con certezza che ho buttato le basi per il meritato successo e so che ho una scadenza decennale da rispettare……quindi scusatemi ma devo tornare a produrre 😉

  • daniele bogiatto ha detto:

    Ciao Mario,
    produrre e vacanze sono due parole pericolose. La vacanza è un sistema creato per rendere le persone schiave del lavoro, per giustificare un sistema malsano. Produrre per un imprenditore è un’ altra parola pericolosa. Va bene per un tecnico. Fai un passo importante. Sostituisci vacanze e lavoro con “vita” semplicemente e gestione del tempo della stessa. Togli completamente dal tuo vocabolario la parola vacanza e vedi cosa succede. Al posto di produrre usa creare. Le parole sono gli strumenti con i quali veniamo condizionati sin da piccolo a fare qualcosa che non serve a noi ma al sistema. Cambia le parole e diventi libero. Se non hai ancora letto Gerber fallo il prima possibile anche perchè nel percorso che stai facendo nel dbwebgate alcuni elementi inseriti arrivano proprio da E-Myth, per me uno dei libri bibbia della mia vita.

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