E’ il momento e la spiaggia di Honeymoon ci porge l’ispirazione

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Sveglia tutti pimpanti alla luce del sole. Colazione e doccia, siamo pronti per la mattina di lavoro. Ho scelto di posizionare l’ufficio nella sala dell’ala destra della casa, con una vista molto bella sulla parte esterna tramite una grande vetrata.Questa mattina la prima riunione è con Massimo Marchisio. L’incontro a Lugano e soprattutto quello di Torino nel suo ufficio hanno aperto una porta inaspettata su di uno sviluppo di un nostro progetto di vita che solo due settimane addietro ha avuto la sua spinta ad aprirsi completamente. Se avevate letto la nostra avventura estiva sapete a cosa mi riferisco nel momento in cui Andrea e Gabriella ci introducevano il co-housing. La riunione è molto intensa e ne esco soddisfatto, penso da ambo le parti. Quindi tocca a Federico con il quale stiamo chiudendo il 2009 e preparando il 2010 per il nostro gruppo basandoci su dati numerici effettivi che a rivederli oggi hanno qualcosa di strabiliante.

Ultima riunione con Roberto che oggi ha incontrato Mark a Tampa. Domani ci recheremo anche noi nella stessa città per incontrarlo e per definire alcuni passaggi decisamente importanti. E’ ora di pranzo, questo pomeriggio andiamo alla spiaggia di Honeymoon. Il posto è come sempre bellissimo; quello che ci stupisce questa volta è la ricchezza di conchiglie che potremo raccogliere divertendoci moltissimo.

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La presenza di poche persone su queste spiaggie enormi ci consente di trovare dei pzzi molto, molto belli.

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Poi accade un fatto particolare. Dove abbiamo messo gli asciugamani, proprio lì vicino noto un disegno ben realizzato nella sabbia. Si tratta di un fiore? Oppure di un sole? ne sono immediatamente attratto, mi siedo e comincio a scrivere e relizzare con la sabbia il progetto, la visione, la materializzazione di quello che avevo messo su carta, su quelle quattordici pagine che ho scritto durante il volo aereo.

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Vedo tutto con precisione, i punti, le attività, un sistema di co-housing completo. Jenny e i nostri figli mi danno una mano a completarlo. Poi ad un certo punto ci fermiamo. Per adesso basta così, scattiamo la foto. E’ il 18 dicembre 2009, ore 16,30 orario della Florida. La web colony ha preso forma. Lasciamo che la vita porti i prossimi passi, non c’è fretta, un progetto di vita così grande necessita della giusta energia e dei tempi appropriati.

E’ il momento di raccogliere le nostre cose, il nostro “bottino” di conchiglie. Prossima puntata il negozio “American Running” dove voglio acquistare le scarpe professionali per iniziare a correre.

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Flashback; sono alla cena delle eccellenze, in tutto siamo cinquanta leader. Ad un certo punto ascolta una storia sportiva straordinaria, il suo nome è Fabio Pertile. La conclude comunicando che chi in quella sera aveva sentito qualcosa, una scintilla grazie alla sua comunicazione poteva contattarlo, poteva accedere ad un programma di training per raggiungere gli stessi risultati di cui lui aveva appena parlato.

E’ il momento. Lo contatto, ci sentiamo e mi fornisce i primi passaggi. Scoprirò dopo che Fabio è un trainer imporante nell’ambito delle maratone e delle corse. Come sempre ho scelto per la persona e per le sensazioni.Rimaniamo d’accordo che avrei iniziato non appena mi fossi sistemato negli Usa.
Così ho fatto, domani la prima uscita. Obiettivo la maratona di New York, 07 novembre 2010.

Il tennis che ho iniziato ed interrotto nell’ ultimo mese prima di partire per gli Usa mi diverte moltissimo, è solo semplicemente insufficiente per rimetteremi in forma.

Scarpe acquistate ed anche la strumentazione necessaria.

Ci rechiamo a fare qualche acquisto per Natale a Toy’s R Us e rientriamo a casa. Ordiniamo una pizza da domino’s con condivisione su Facebook e poi solito lavoro serale sino a mezzanotte. Mi sento sempre più carico e motivato, sto accumulando tutta l’energia necessaria per iniziare un 2010 galattico e sono contento del fatto che tutto questo coinvolge sempre di più tutta la mia famiglia, gli amici e i partner con i quali stiamo creando sempre nuove frontiere.

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dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

4 Comments

  • Oscar ha detto:

    Ciao Daniele,
    quell’immagine sulla sabbia è un cosiddetto “sand dollar” (se cerchi su google ne trovi delle immagini molto belle)…di sicuro è un messaggio!!

  • Daniele Bogiatto ha detto:

    Grazie Oscar.
    Conosciamo bene i “sand dollar”, Raffaello è mega appassionato di mare e di tutto quello che lo riguarda e così siamo diventati “preparati”.Ne abbiamo trovati alcuni di sand dollar , nello specifico uno grande e completo…hai visto giusto!

  • Maria Vicenti ha detto:

    Ho sentito i brividi lungo la colonna vertebrale guardando il disegno sulla sabbia!!! poi un messaggio mentale… vai avanti …Daniele!! il progetto e’ realizzabile!!!.

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    Appena rientriamo in Italia ti facciamo vedere il progetto completo!

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