Jenny’s Space.  Tutti sappiamo che il tempo è una risorsa illimitata per certi versi e limitata per altri. Il tempo non ha fine ma la nostra giornata sebbene a volte ci piacerebbe tanto lo facesse,non supera mai le 24 ore. Eppure il tempo ha dalla sua la sorprendente forza della relatività. Non solo nel mondo reale quando una giornata fantastica passa in un soffio e un’ora dal dentista ci sembra duri un’eternità . Tra le tante magie del web c’è anche quella di estrarre dal cappello un tempo deformato. A volte gambero nel riportarci il passato davanti agli occhi, a volte mago nell’anticipare i tempi. In più sulla rete il tempo viaggai ad una velocità diversa. E’ più veloce, molto più veloce, a volte così tanto da precorrere i tempi e i modi della vita reale. Un anno sulla rete non equivale allo stesso lasso di tempo a cui eravamo abituati prima. Tutto arriva prima e più in fretta.

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Così dopo aver tanto parlato di web 2.0 in cui l’uomo è al centro del sistema e diventa protagonista attivo dell’informazione , è davvero già ora di fare il salto? E’ davvero già il tempo del 3.0? Dopo tutte queste novità e queste interattività , cosa ancora possiamo fare affinchè il sistema faccia uno scatto in avanti, passando al magico numero della Trinità? Può sembrare un termine fuori luogo, ma lo è molto meno di quanto possiamo pensare. Ora siamo a 2, Web e Uomo. Poi il gioco si farà a 3, Web, Uomo e Macchine. Per coloro che hanno visto il mitico film di Terminator l’idea potrebbe far accapponare la pelle. Le Macchine intelligenti saranno davvero utili a breve termine e pericolose a lungo termine? Solo il futuro potrà risolvere questo arcano, nel frattempo muoviamo i primi passi con i sistemi intelligenti. Qualche esempio? Il progetto Safe-spot, finanziato con 20 milioni di euro,mette in comunicazione le auto tra loro. Così le nostre automobile saranno sempre informate di quello che accade e organizzarsi di conseguenza in caso di incidenti. Un altro passo verso il 3.0 lo fa Rfid, ovvero Radio frequency identification. Stiamo parlando dei famosi chip che possono avere i più svariati utilizzi, da quello sottopelle per i nostri amici animali alle etichette per i rifiuti pericolosi. Vorrà dire che in futuro non saranno solo le nostre foto ad essere taggate su Facebook ma lo saremo davvero noi stessi come Fido?

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Per ora ci accontentiamo dei water intelligenti giapponesi che analizzano la nostra pipì e fanno la spia al dottore che ci sgrida chiamandoci dall’orologio..

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