Dopo 13 mesi di addio a Facebook molte cose sono cambiate ed anche il mio pensiero

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Sono passati molti mesi, più di un anno, da quando avevo deciso di chiudere l’account di Facebook. Così ho fatto e ho sperimentato l’impatto sulla vita personale e professionale. Per quanto mi riguarda l’ esperimento è stato molto interessante e mi ha consentito di comprendere meglio l’evoluzione dei social media e soprattutto l’impatto concreto nella vita quotidiana. Alcuni pensavano che una mancata comunicazione sul social più famoso del mondo avrebbe ridotto la diffusione del messaggio e i contatti. Niente di tutto questo, anzi, la diffusione è stata lo stesso esponenziale. A livello personale e di comunicazione? Facebook si è diffuso sempre di più ed è successo qualcosa che non mi aspettavo. E’ mutato, incredibilmente e velocemente, e sono riusciti a fare qualcosa che nella mia idea non credevo sarebbero stati in grado di fare. Superare la curva di maturità e farlo diventare uno strumento quotidiano come un cellulare per comunicare, come un’ automobile per spostarsi, come un paio di pantaloni da indossare. Non esserci, come avevo scelto, è via via diventato un atteggiamento inutile in quanto le persone lo usano come un qualsiasi altro strumento. A questo punto per non esserci sarebbe una mossa luddista. Inoltre i professionisti che lavorano nel Bogiatto Group, visto che ogni persona è libera di fare ciò che desidera, usano Facebook normalmente. Quindi è veramente un cappio al collo come stava diventando secondo me un anno e mezzo addietro oppure no? La scelta fatta dopo l’esperimento aveva ancora senso? Dopo opportune riflessioni mi sono risposto….no, non ha più senso. Visto che comunichiamo regolarmente è quindi un controsenso non essere dove l’azienda indirettamente e non principalmente è presente. Sono contento dell’ anno che mi ero chiesto come test andando controcorrente e sono contento anche di essermi ed esserci dimostrato che il business non dipendeva dal social più diffuso ma che la forza della missione e del messaggio valica anche lo strumento di diffusione. Mi rendo quindi conto in questo caso di essermi sbagliato sulla strada che secondo me avrebbe preso Facebook e on un click come tredici mesi fa e tanti click su chi aveva richiesto l’amicizia ad account sospeso ho riacceso l’unico canale di comunicazione che era stato spento.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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