Daniele Bogiatto intervista Fabio Pagano

Daniele Bogiatto: Fabio, mi racconti brevemente come nasce la storia della tua società?

Fabio Pagano: Il progetto SitoVivo nasce nel 2002 dalla passione di un gruppo di professionisti, esperti del web, e dalla volontà di consentire a qualsiasi azienda di rendere concretamente applicabili i principi del marketing one-to-one teorizzati da Peppers e Rogers. Abbiamo infatti sin da subito compreso come la vera rivoluzione della Rete si sarebbe sempre più manifestata nella capacità di ognuno di creare e gestire relazioni dirette e durature con persone potenzialmente interessate ai propri pensieri, servizi o prodotti. E come, di conseguenza, sarebbe risultato sempre più indispensabile dotarsi di strumenti integrati come quelli che abbiamo sviluppato e che ogni giorno continuiamo a migliorare.

Daniele: Quanto la passione ha veicolato la tua scelta professionale?

Fabio: Sono un ingegnere informatico specializzato nelle applicazioni di business intelligence, e ancora prima di intraprendere gli studi universitari, sono rimasto affascinato dalla grande forza propulsiva e di rinnovamento che la nuova era digitale e tutte le applicazioni connesse allo sviluppo di queste tecnologie di lì a pochi anni avrebbe generato, condizionando abitudini, modelli e teorie non solo del mondo dei media, ma di tutte le persone. L’idea di supportare le aziende a governare con strumenti semplici ed efficaci il web , cioè il più importante dei nuovi media generati dal big-bang interattivo, nasce proprio da una grande passione per i nuovi media e della loro capacità di consentire relazioni e interazioni tra persone ed aziende. Le email sono uno strumento potentissimo ma sovrautilizzato in questo momento.

D: Quali sono i consigli che senti di dare per un uso delle stesse in linea con la Netiquette?

F: Il Direct Marketing e tra le varie attività che esso include, in particolar modo l’email marketing sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella definizione del marketing mix delle aziende, al pari di nuove formule di promozione e di social networking recentemente utilizzate. Si assiste quindi ad una generale crescita del settore dell’email marketing, nonostante persistano problemi di spamming ancora irrisolti. L’adozione diffusa dei principi della Netiquette da parte di utenti, blogger, professionisti ed aziende è certamente il più efficace strumento attualmente a disposizione per combattere lo spam, passo fondamentale per poter ottimizzare questo canale di comunicazione, incentivandone così un utilizzo professionale più diffuso e convinto. Sarebbe sufficiente rispettare, in definitiva, la regola d’oro dell’email indicata dalla Netiquette, e cioè non inviare ad altri ciò che troveresti tu stesso sgradevole ricevere. Concludendo: le aziende non dovrebbero preoccuparsi solo di inviare email, ma della probabilità che tali messaggi effettivamente raggiungano le INBOX dei destinatari. La probabilità di successo nella deliverability dipende da diversi fattori: comportamento dei mittenti (rispetto delle attese e della privacy dei destinatari sia per contenuto messaggi mirati agli interessi di ciascun utente – che per frequenza), velocità di invio, limiti dell infrastruttura tecnologica, rispetto delle condizioni imposte dai provider destinatari (quindi risulta fondamentale servirsi di strumenti adeguati e consulenti che si aggiornino costantemente).

D: Che differenza ci può essere secondo te tra una utilizzo delle email per contattare la propria mailing list in maniera elegante e distinguersi dalle solite metodiche commerciali?

F: È necessario adottare una comunicazione personalizzata sulle caratteristiche dello specifico destinatario che si va a contattare, sia nella forma utilizzata, sia nei contenuti veicolati. Bisogna favorire un approccio mirato, finalizzato ad entrare in empatia con l’interlocutore, nel tentativo di stabilire un rapporto duraturo e proficuo per entrambe le parti; in grado cioè di soddisfare le esigenze, i bisogni o le curiosità dell’utente, coordinandosi il più possibile al suo profilo di comunicazione e al suo stile di relazione, e al tempo stesso utile a generare risultati per il mittente, nei termini definiti per l’iniziativa (vendite, contatti, visibilità, o altro).

D: Come pensi sia possibile ottenere una mailing list di clienti per le aziende che aspetta con impazienza le nostre email?

F: È importante sviluppare un messaggio che risulti interessante, tempestivo e piacevole al mittente. Questo naturalmente significa poter disporre di strumenti e metodologie di lavoro che consentano un’immediata identificazione dell’interlocutore ed una condivisione dei dati in un sistema informativo di marketing centralizzato, in grado di consentire approfondite analisi comportamentali e di profilazione sugli utenti e sulle loro abitudini di navigazione e/o di acquisto, e a un sistema di comunicazione multicanale integrato al sistema di marketing & business intelligence. Si capisce quindi come non sia sufficiente una semplice dotazione di strumenti tecnologici per governare efficacemente le attività di web marketing, ma si richiedano specifiche competenze professionali in grado di guidare correttamente le scelte strategiche e operative di comunicazione e marketing online. In poche parole, laddove sul web si manifesta un bisogno di un potenziale cliente, l’azienda deve essere pronta a proporre, nella forma più apprezzabile dal cliente, la soluzione più idonea, anticipando quindi il più possibile la ricerca da parte dell’utente, nella direzione di un marketing sempre più concretamente vicino ai bisogni dell’individuo.

D: Come deve essere costruita un’ottima email di contatto? Anche solo semplicemente deve contenere o meno immagini?

F: Innanzitutto affidandosi alle regole del buon senso, che suggeriscono una serie di spunti e consigli oggettivamente indiscutibili, come non inviare spam, messaggi non pertinenti o anonimi; usare sempre un oggetto dell’email che risulti chiaro e sintetico; tutelare la privacy degli iscritti, gestendo correttamente il consenso e i dati personali raccolti; comporre messaggi email non troppo pesanti (quindi evitare per rispondere alla tua domanda di allegare files o immagini al messaggio, scegliendo di servirsi di link assoluti per scaricare eventuale materiale direttamente da un server); utilizzare una comunicazione corretta, non offensiva ed interattiva. Comunque, non esiste l email perfetta, valida in ogni situazione o per ogni tipo di azienda o di destinatario: ogni comunicazione va adattata al suo mercato target. Ad esempio se scrivessi una email sui viaggi, le immagini potrebbero essere molto efficaci per far venire il desiderio di andare alle Maldive& ma se volessi inviare un comunicato su un convegno LINUX probabilmente una gran parte di utenti destinatari (sistemisti linux) potrebbero preferire (o addirittura vedere) solo l’email testuale!

D: Quanto ritieni in generale che sia importante per un’azienda, una fondazione, un professionista e diciamo anche una celebrità avere una propria mailing list curata con attenzione?

F: È sempre strategicamente importante, soprattutto considerate le ingenti risorse che ogni giorno le aziende e gli enti devono investire nel tentativo di costruire relazioni efficaci e di lungo periodo con il proprio pubblico di riferimento. Le moderne tecnologie digitali hanno completamente rivisto le modalità di interazione tra le persone e le aziende, introducendo nuovi meccanismi di acquisizione dei contatti, di fidelizzazione degli stessi e di comunicazione / interazione. Oltre a ridurre consistemente i costi di marketing, la posta elettronica ha permesso di generare flussi di scambi informativi e commerciali, utilissimi a conoscere, riconoscere, affezionare e soddisfare il pubblico: proprio da questa rinnovata metodologia operativa nasce la filosofia di gestione delle relazioni che sta alla base delle moderne teorie del marketing one-to-one. Non a caso l’esperienza dimostra regolarmente come le mailing list ottenute da terzi si rivelano sempre meno efficaci rispetto ai contatti acquisiti grazie ad uno scrupoloso processo interno di identificazione e profilazione dei prospect. Attenzione però a pianificare la strategia, la frequenza, gli obiettivi, i contenuti ed il personale dedicato che seguirà l iniziativa. Ho visto più di una volta aziende ritenere sufficiente l acquisto di un software per inviare una qualunque email ogni tanto a indirizzi magari anche non più attivi, o al contrario ho visto inviare con una frequenza esagerata agli stessi contatti generando così una cattiva immagine aziendale e di conseguenza invece di fare meglio hanno solo fatto peggio. Quindi ottima domanda la tua: mailing list si , ma solo se & curata con attenzione (oppure meglio non farla).

D: Come vedi il futuro delle email nel panorama del web? Intendo, molti sistemi stanno spostando la nostra attenzione sulla comunicazione fuori dai canali tradizionali (come ad esempio Facebook), quindi secondo te cosa succederà nel prossimo anno?

F: Il mondo del web marketing e della comunicazione interattiva si sta strutturando sempre di più, e genera ogni giorno nuove applicazioni e strumenti per l’acquisizione, la fidelizzazione e l’interazione con e tra gli utenti. I nuovi settori nati in seno al web marketing però (come il social networking o il viral marketing) integrano regolarmente tra le proprie funzionalità quelle di email marketing, dimostrando così come questo strumento di comunicazione sia tutt’altro che in declino. Lo sviluppo della Rete si concentrerà sempre più sull’integrazione dei diversi applicativi online tra di loro, per consentire sempre più un’esperienza di navigazione semplice ed intuitiva: già stiamo assistendo alla diffusione di smartphone di ultima generazione che aggregano in un solo strumento tutte le funzioni ed i canali più utilizzati: Umts, Gsm, Gprs, Email, Sms, Mms, Web, Gps; anche l’integrabilità dei diversi social network tra di loro è un chiaro segnale di questa direzione.

D: In conclusione ritieni che anche nella comunicazione elettronica la conoscenza del Galateo (netiquette sulla rete) sia un elemento importante?

F: Assolutamente sì. Così come avviene nella vita di tutti i giorni quando, per interagire positivamente con le altre persone, aderiamo ad un codice di comportamento condiviso e finalizzato al rispetto reciproco, anche la Rete, per poter risultare il più possibile funzionale ed efficiente, richiede che i propri utenti scelgano le buone maniere ed il buon senso nei comportamenti e nelle attività quotidiane. Ricordiamoci che internet non è un mondo dove vivano marziani ma un canale di comunicazione ulteriore, misurabile e concreto dove stabilire relazioni con le stesse identiche persone (terrestri!) che ci stimerebbero o avrebbero una cattiva opinione di noi, in base alla nostra immagine e comportamento, esattamente come succede nel mondo reale su qualunque altro canale comunicativo.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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