Daniele Bogiatto incontra Mohammad Yunus

Sabato 29 novembre ho avuto il piacere di conoscere il professor Mohammad Yunus, premio Nobel per la pace, nella splendida cornice del Motecarlo Bay Hotel ove alle ore 15 avrebbe tenuto il suo intervento dal titolo “Social Business – Creating a world without poverty”.

Nel corso del suo intervento il professore ha delineato le caratteristiche e i motivi che lo hanno spinto, all’inizio degli anni Settanta, a delineare un nuovo modo di fornire credito. Basandosi sull’osservazione della realtà del suo Paese, il Bangladesh, notò quanto le teorie economiche che insegnava fossero lontane dalla realtà dei fatti.

Spinto dalla consapevolezza che il sistema del credito (presto denaro a chi ne ha e non lo presto a chi è povero) finora praticato fosse profondamente sbagliato, iniziò a creare un sistema in cui venissero concessi piccoli crediti ai più bisognosi, in modo che potessero -poco alla volta- affrancarsi dalla situazione di profonda indigenza che caratterizzava i villaggi del suo Paese.

Questo sistema negli anni, ha dato vita alla Grameen Bank, una banca (ormai internazionalmente nota) che fornisce microcredito e della quale gli stessi correntisti possono avere una quota di partecipazione.

Negli anni, questo sistema ha dimostrato di funzionare egregiamente, con tassi di restituzione molto alti, e ha dato la possibilità al professor Yunus di modificare anche i modelli di business finora conosciuti.

In particolare, la proposta di “social business” portata avanti dal professore consiste nel riconoscere che la massimizzazione del profitto non è l’unica mission possibile e praticabile. Yunus spiega che in progetti già avviati, con la Danone e altre aziende, hanno messo in piedi un sistema in cui i dividendi vengono reinvestiti in progetti sociali o di ulteriore sviluppo imprenditoriale a beneficio della collettività.

Una mission aziendale quindi completamente diversa il cui fine è massimizzare il benessere.

Questo sistema, afferma Yunus, non è da vedersi in contrapposizione al sistema capitalistico classico, ma può affiancarlo in maniera egregia e contribuire a sconfiggere la povertà e non ha riferimenti con il comunismo perchè spinge le persone ad eccellere e non a uniformarsi.

Quello che colpisce più di tutto ciò che ha detto è la forza che mette nel trasferire che solo se siamo convinti di una idea possiamo cambiare il mondo e che potremo creare un pianeta privo di povertà solo se crediamo che sia possibile.

La forza del suo messaggio arriva sino al cuore e mi sono reso conto che dentro di me vi è la credenza che questo obiettivo non sia possibile; una amarezza nel percepirlo seguita dalla gioia di poterne essere consapevole al fine di avviare anche io nel mio lavoro una strada che lo renda possibile.

Alla mia domanda su come si può utilizzare il web e la tecnologia per aumentare le possibilità di raggiungere tale grande risultato il professor Yunus mi ha stupito.

Invece di rispondermi con un approccio di tipo umanistico o proiettivo delle relazioni nella rete mi ha dato una risposta diversa.

“Le tecnologie rappresentano un eccellente strumento per ampliare e velocizzare la comunicazione e la diffusione delle informazioni, incluse quelle a carattere sociale: nel caso dei telefoni cellulari, ad esempio, è possibile utilizzarli per comunicazioni a voce o per identificare una persona, e in futuro anche per effettuare pagamenti.

Ecco come impostare un ulteriore social business che produca profitto a beneficio di tutti.

L’importante” ha puntualizzato“è l’idea. La tecnologia è solo un mezzo”.

Ti rendi conto di parlare con una persona che ha la forza interiore di fare la storia e sono onorato di averlo potuto conoscere.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

One Comment

  • MAURIZIO CARLUCCI ha detto:

    Ho sempre sognato un mondo dove tutti potevano avere delle possibilità, tutti.
    Perchè se dai la possibilità a tutti trovi un mondo di opportunità.
    Piano piano, questa possibilità, la vedevo affievolirsi….
    Oggi invece sono convinto che ciò sia possibile.
    Più volte ripeto il termine “possibile” perchè più lo ripeto e più carico la mia dinamo….
    Spero un giorno anche io di conoscere persone che solo parlando ti trasmettono una visione del nuovo mondo….Ah già una persona del genere già la conosco.

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