Dan Ariely e l’Economia del topino dei denti

Jenny’s Space.  Due giorni fa Raffaello ha perso il suo primo dentino. E il fatto gli ha aperto un mondo di prospettive finanziarie. La prima illuminazione gli è arrivata con il primo baratto della sua storia economica, un fruttuoso scambio con il topino dei denti. Era molto carino l’altra sera intento a guardarsi il dente illuminato dal suo primo sorriso sdentato. Felice fino a quando il dentino non è caduto sotto il divano, l’allegria è stata immediatamente sostituita dal pianto fino a che non è stato rassicurato che il topino sarebbe passato ugualmente, solo che anzichè prendere il dentino sotto il cuscino, il topino  avrebbe dovuto cercarselo da solo in salotto.

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Al mattino quando si è svegliato la prima cosa che ha fatto è stata uscire dalla camera con la sua bella banconota stretta in mano e saltellare per casa mettendola sotto il naso di tutti. Qui nascono i problemi. Prima di tutto fin dal giorno dopo ha cercato di scardinare l’altro dentino ballerino, finora senza successo. Poi oggi quando sono andata a prenderlo a scuola mi ha detto”Mamma, vorrei essere senza denti”, alla mia richiesta di spiegazioni mi ha risposto”Così avrei un sacco di soldini”. Gulp. Il nostro errore è stato pensare che siccome era il suo primo dnetino avrebbe potuto ricevere 10 euro, poi 5 per i dentini successivi. Pensare che nel lavoro è un concetto che consciamo bene, qui abbiamo peccato di ingenuità. Come insegna Dan Ariely , nel suo magnifico libro di Economia emotiva “Prevedibilmente irrazionale”, il cliente (credetemi non vale solo i clienti ma per tutti coloro che ci circondano..) danno un valore oggettivo al primo prezzo pagato o denaro ricevuto. Se ci si tara su una cifra la prima volta, di lì in poi sarà quello il nostro metro di paragone. La nostra moneta di valutazione economica. Se la prima volta che mangio un kebab lo pago 3 euro, senza sapere se il posto dove lo acquisto è caro o meno, fa offerte del giorno,ecc.., di lì in avanti ogni kebab a più di 3 euro sarà caro, a meno di quella cifra invece lo riterrò economico.

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Questo vale per qualsiasi cosa, e fa capire perchè non funziona far pagare poco un servizio o un articolo la prima volta, perchè poi il cliente difficilmente sarà contento di pagare di più per avere lo stesso prodotto, la sua mente ha già fatto il prezzo. Questo processo il nostro piccolino di 5 anni lo ha ben capito, ha fatto il conto che un dentino vale l’acquisto di ben 4 bustine di DinoFroz. Di qui in avanti sarà ben difficile riuscire ad abbattere i costi oltre che i denti..

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One Comment

  • luca chirico ha detto:

    sì è una cosa che ho notato molto spesso nei miei clienti…

    se vedono un prezzo in GDO molto spesso in sottocosto QUELLO diventa il valore reale del prodotto…

    il problema e che andrebbero educati, o meglio spinti a ragionare nuovamente con raziocinio e non lasciati ad essere guidati da chi fa il prezzo più basso…

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