Dal Children’s Museum al Bubba Gump, a spasso per Miami

Le tende coprono il sorgere del sole e qualche starnuto di troppo apre la giornata odierna.  Mi sono preso un raffreddore. Poco male, la colazione mi rimette in sesto. Pochi preparativi e ci dirigiamo al Children’s Museum of Miami. Abbiamo visitato strutture similari a Genova, Parigi ed altre città del mondo. Qui si presenta come molto più grande e con un numero maggiore di attività.

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Per me quella più interessante è relativa al Bank of America dove trovo il mio amico Piggy Bank. Passeremo tre ore fra le varie tipologie di giochi sino a quando lo stomaco inizia a reclamare.

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La tappa successiva è il Bayside Market Place in downtown Miami.

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Scegliamo di tornare nel bellissimo ristorante “Bubba Gump” dove ci eravamo già recati questa estate a Daytona Beach. Anche qui il locale è stupendo ed io mi lancio nell’ hamburger texano super piccante, il primo della mia vita.

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Sopravvivo e scopro così una nuova tipologia di gusti. Una passeggiata quindi nel Bayside che però terminiamo più rapidamente del previsto perchè, tranne un negozio particolare, lo consideriamo come una classica struttura costruita appositamente per i turisti e abbastanza priva di interesse.

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Decidiamo quindi di fare un giro in auto nel quartiere di Little Havana (nel quale è meglio non addentrarsi al calar del sole) e abbiamo così l’opportunità di vedere dal vivo i famosi parcheggi degli homeless (i senzatetto). In tali strutture a cielo aperto le persone o le famiglie che hanno perso la loro abitazione possono vivere in auto pagando una modica cifra mensile di affitto per lo spazio di parcheggio. E’ qualcosa che lascia veramente perplessi, non sembra possibile che possano esistere situazioni di questo tipo. Persone o famiglie che sino a qualche giorno o mese prima avevano una vita “normale” si trovano a vivere per strada dormendo in auto.Eppure qui le persone pensano che ognuno è causa del suo male o bene che dir si voglia. Non c’è nessuna commiserazione ma solo una spinta a fare in modo che ogni individuo si rimetta in pista rialzandosi da dove è caduto. Osserviamo e riflettiamo. Un conto è leggere un’altro è vedere dal vivo.Proseguiamo sul ponte che collega Miami Beach e ci gustiamo l’ Ocean Drive dove si possono vedere delle ville bellissime (che contrasto con quello visto appena dieci minuti prima!), in particolar modo la villa di Versace dalla quale uscì l’ultima volta prima di venire assassinato.

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E’ il momento di tornare in albergo non prima però di esserci fermati al Sunset Place dove ci divertiamo in una gigantesca sala giochi. La struttura è molto bella ed innovativa, riproduce una città in miniatura.

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Per cena decidiamo di provare il famoso Panera presso il quale ci proponiamo di tornare con più calma la prossima volta assaggiando qualche piatto tipico. Rientro in stanza e proseguo con il lavoro sino a tardi anche se effettivamente non mi sento tanto bene, il raffreddore incalza e domani niente allenamento.

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dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.