Come liberarsi dal lavoro tramite il web, cominciando dal bagno!

L’articolo scritto giorni addietro sul fatto che sia una bufala societaria, il concetto che il lavoro su internet ci possa rendere liberi, ha ricevuto diversi commenti sui vari canali dei social network. Uno di questi, di Lorenzo Di Pietro, è molto diretto su come è possibile allentare questa tensione. Ottima domanda. Iniziamo da un concetto molto semplice sullo stile Pnl (programmazione neuro linguistica). Quando nella vita vogliamo alzare il nostro stato d’animo, sentirci più motivati tale approccio ci insegna che è molto difficile pensare di farlo, cambiare le nostre emozioni, agire sul nostro inconscio….molto più facile camminare a spalle dritte ed alzare la sguardo dritto innanzi a noi. Il corpo e la mente sono strettamente collegati ed agire sul corpo è molto più semplice. Lo stesso approccio puoi tenerlo con il lavoro tramite i computer e il web. Fai una piccola considerazione. Se tutti i giorni ti alzi e vivi insieme al tuo iphone collegato in wireless e in internet tramite la rete tre, tieni il computer fisso accesso in bella mostra e ti accompagni ad un portatile collegato alla rete wireless che copre tutta la casa….è facile che ti venga “la tentazione” di lavorare in orari strani. Continui a buttare uno sguardo al tuo profilo facebook, a scaricare le email ed immediatamente essere preso dal rispondere perchè sembrano tutte email importanti.

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L’errore più grande che puoi fare è pensare che sei diverso da tutti gli altri. Che tu puoi controllare i tuoi impulsi e quando non lo fai puoi migliorare per la prossima volta. Io ti consiglio un altro approccio. Lascia il cellulare il più possibile distante da te, usalo solo quando ti serve. Tienilo proprio distante fisicamente. Il computer fisso mettilo in una stanza o in parte della casa ove ti rechi solo ed esclusivamente quando devi lavorare. Stacca il wireless e lascia il portatile chiuso nella borsa porta pc. Tutto questo non sarà sufficiente ma è già un buon inizio. Prevedi comunque uno spazio nel fine settimana e se possibile anche durante la settimana in cui lasci tutto. Computer, telefoni, qualsiasi cosa che abbia solo anche il minimo atteggiamento di apparecchio elettronico. Nulla, niente, nemmeno televisione e radio. Le idee, le energie balzeranno all’ improvviso ad alti livelli e tutto diventerà più chiaro. E, in ultimo, accetta il fatto di sbagliare, di riuscire a farlo in percentuale e a volte di non accorgerti che hai dimenticato di staccare. Qualsiasi miglioramento passa da una percentuale progressiva di adattamento a nuovi schemi sino a quando un nuovo comportamento diventa una nuova abitudine. Lo abbiamo fatto anche con il web. Un nuovo comportamento (ad esempio quello di scaricare le email) è diventato via via un’ abitudine precisa. Tutti noi esseri umani ci troviamo in una nuova evoluzione che ha una velocità talmente elevata per la quale nessuno di noi è pronto e riesce ad adattarsi alla stessa velocità. Un passo per volta.

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Comincia da questo. Dopo quello che ti ho scritto osserva dove vivi…tutto è costruito per stare connesso quasi sempre? Se la risposta è positiva ti stai chiedendo quasi l’ impossibile, comincia a metterti in condizioni ambientali più semplici per gestire al meglio il tempo. Una grande detto “si desidera ciò che si vede”, niente di più vero.

E qui possiamo dirlo…alzi la mano chi possedendo un laptop con connessione wireless non hai mai navigato seduto sul WC………

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

5 Comments

  • Giovanni Potenza ha detto:

    Beh…in realtà Daniele questo articolo l’ho letto proprio da lì…ehehehe tramite il mio fedelissimo Nokia e71 con cui faccio di tutto nella comunicazione virtuale. Nell’articolo sembrava tu stessi descrivendo la mia casa. Router piazzato in posizione congeniale per fare in modo che qualsiasi terminale possa ricevere il segnale…(è una casa divisa su 3 livelli). Netbook che porto dove voglio e cellulare con connessione Wireless….che dire di più? Il tuo articolo mi ha fatto riflettere….e tanto. Tra le tante motivazioni che mi hanno spinto ad intraprendere un progetto imprenditoriale c’era anche quello di poter riuscire a gestire i tempi, organizzarsi secondo le proprie esigenze, ma soprattutto quelle della propria famiglia. In questo caso mia moglie. Dopo un’intensa giornata di lavoro da impiegato, uscito di casa alle 7,45, tornato a casa alle 19 circa, difficile mettersi al pc, formulare anche un breve pensiero sul proprio blog per la propria attività, essere lucidi per poterlo fare, ma soprattutto erano altri preziosi minuti e istanti che toglievo a lei, alla ns. vita matrimoniale iniziata da quasi 3 anni. Condivisione di momenti che non potranno mai tornare indietro. Ora con l’ufficio che sto realizzando che dista 5 km da casa, voglio proprio porre quel distacco. Cercherò di attivare e spegnere tutto da quell’ufficio. Connessioni, email e quant’altro cercherò di gestirli soltanto da quel luogo. Sarà un mio primo obiettivo dell’inizio della mia nuova vita che partirà dal 1 marzo. Grazie ancora di tutto.

    Giovanni

  • Daniele la questione è proprio questa.
    C’è stato un tempo in cui lavorare attraverso Internet significava (anche) cambiare completamente setting lavorativo, significava (anche) poter abbandonare una serie di vincoli (fisici e mentali) del lavoro “standard”: l’ufficio, il capo, l’orario fisso…
    Non tutti però si sono accorti che -come sempre avviene nella vita reale- i vincoli e i limiti hanno anche una funzione di “regolazione”: rimuoverli non significa solo “libertà”, ma anche “responsabilità” non solo verso gli altri ma prima di tutto verso se stessi.

    Just my 2 cents

    Stefano

  • Giovanni Potenza ha detto:

    “Non tutti però si sono accorti che -come sempre avviene nella vita reale- i vincoli e i limiti hanno anche una funzione di “regolazione”: rimuoverli non significa solo “libertà”, ma anche “responsabilità” non solo verso gli altri ma prima di tutto verso se stessi.”

    sottoscrivo in pieno…

  • Lorenzo Di Pietro ha detto:

    Ok. Da domenica prossima inizierò a non accender eil pc per almeno 12 ore vediamo ce succede…..

  • Daniele Bogiatto Daniele Bogiatto ha detto:

    Prova proprio ad andare via, a metterti nella condizione di non poter accedere a nessuna informazione….

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