Come creare un capitale di 250.000 euro liberare dall’ansia la tua impresa famigliare

Attività conscia ed attività inconscia. Chi vince?
Sempre l’attività incoscia, quella che non controlliamo e che tutti i giorni nonostante la nostra credenza di controllare la nostra vita agisce sotto traccia generando quello che stiamo vivendo oggi, il business famigliare che siamo stati in grado di creare.

Proprio perché hai una famiglia, e quindi persone che mai, hai anche probabilmente una voce che si aggira nei meandri della tua mente che ti segnala che devi mettere da parte del denaro, devi accumulare un capitale per il “non si sa mai”. Devi creare la famosa riserva.

Quel non “si sa mai” significa che sei tu il centro del sistema, della tua attività imprenditoriale o da libero professionista a che se dovessi mancare domani vorresti che le persone a cui vuoi bene potessero gestire il contraccolpo almeno sostenute dal capitale e del patrimonio che hai accumulato.

Vorresti anche l’impresa a controllo, conduzione o gestione famigliare che hai originato potesse essere ancora il traino di una vita equilibrata e di benessere. Sai cosa origina questo? Origina tensione e stress a livello conscio ed incoscio (che limita la tua capacità imprenditoriale e che agita e stressa tutti i componenti dell’azienda) ed origina inoltre un blocco del capitale che potresti usare per incrementare quello che stai facendo o anche semplicemente per goderti il frutto di quello che hai sviluppato proprio insieme alle persone che vuoi proteggere.

E poi la domanda è molto semplice. Quanto capitale e necessario? 10.000 euro? Poco o niente per una famiglia che si trova senza la fonte principale di reddito. 20.000? 50.000? La sicurezza di lasciare qualcosa fa salire la cifra.

Diciamo che dai 200.000 euro ed oltre sale anche la sicurezza di aver accumulato un buon patrimonio.
Ora entriamo nel merito della realtà italiana. Questa cifra è una cifra che solo l’1% degli imprenditori e dei liberi professionisti italiani è in grado di mettere via in 15 anni almeno di duro lavoro e di sacrifici limitando anche la propria attività non investendo infatti il capitale che viene messo da parte.La maggior parte delle imprese non costituisce nessuna riserva.

Quindi ecco come fa a farne una leva. L’imprenditore si reca presso una compagnia assicurativa e chiedi di stipulare una polizza che si chiama TCM – Temporanea Caso Morte. In cosa consiste?
Una piccola quota mensile, trimestrale, semestrale o annuale per garantirsi un importante capitale in caso di morte dell’assicurato destinato ai beneficiari della polizza.

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A seconda dell’età e dello stato di salute si possono contrarre polizze da 30 euro mese a fronte di 250.000 euro di capitale agli eredi in caso di decesso.
Si può arrivare con relative visite mediche anche ad un milione di euro. Cifre che per la maggior parte delle persone non saranno mai disponibili cash sul conto corrente.
I pagamenti sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi sino ad una carte cifra.

Le persone poco competenti chiedono. E se non muoio i soldi sono buttati via?

Questa è la domanda di chi non conosce lo strumento. Il denaro pagato è una somma che serve a cautelare l’eventualità di decesso che se non si manifesta significa che l’assicurato è vivo!

Facciamo due conti

20 anni di rate fanno circa 7200 euro contro 250.000 euro di capitale assicurato.

Un ottimo investimento.
Cosa origina questo approccio. Prima di tutto lo scarico totale di tensione dal sistema conscio ed incoscio liberando un potenziale di sviluppo inimmaginabile.

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Seconda cosa ma molto importante libera il capitale fermo per il “non si sa mai” ora utilizzabile per investimenti, per ampliamento del business ed anche per aumentare il tenore di vita visto che si può ridurre il risparmio.

E per chi non ha messo da parte il capitale? Significa fare un salto avanti enorme ed importante!

Come procedere.
Scegli tre compagnie assicurative importanti e fissate un appuntamento. Quindi chiedete tutto quello che è necessario e confrontate i preventivi. Quindi scegliete quella che vi sembra meglio e che da le garanzie maggiori.

Ultimo consiglio

Dopo aver scelto bene i beneficiari fate una copia della polizza e avvertite almeno due dei componenti dell’azienda famigliare della presenza dell’assicurazione in modo che in caso, essendone a conoscenza, possano conttatare la compagnia di assicurazioni che altrimenti rimarrebbe silente.

Ci tieni alle persone che alla tua impresa famigliare? Ami le persone della tua famiglia? Ci tieni a sviluppare il massimo potenziale del tuo business? Allora evita di perdere tempo e metti a posto ciò che libera l’energia che stai sprecando quotidianamente!

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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