Colazione a Roma, pranzo a Orbetello, merenda a Pisa e cena a Recco

orbetello

In realtà io e Jenny la colazione la saltiamo per avere modo di terminare i preparativi delle valigie e di controllare di non dimenticare nulla prima della partenza.
Termino la compilazione a mano degli inviti per l’evento riservato del 23 di ottobre presso il Castello di Venafro e alle ore 10 siamo pronti a caricare l’auto.
Giuseppe, il custode della casa, ci aiuta e trasferire i bagagli. E’ stata una presenza gentile e disponibile per tutta la settimana, lo ringrazio ancora una volta prima di partire.
Il traffico come sempre è intenso e ci rallenta l’uscita dal centro di Roma. Passiamo da Tarquina ma la prima tappa è Orbetello, città molto particolare. Si tratta, vista dall’ alto, di una conformazione a prua di nave il cui accesso è delimitato dalle antiche mura romane. Ci fermiamo a mangiare presso un locale nella piazza dell’ eroe dei due mondi.

piazza_orbetello

Molto caratteristico. Ripartiamo per la tappa del pomeriggio, Pisa. Il navigatore indica due ore di strada che verranno perfettamente rispettate. Qualche difficoltà a trovare parcheggio e poi a piedi verso la piazza dei Miracoli.
Era dagli anni 80 che non mi recavo in questa piazza straordinaria e sinceramente non me la ricordavo così bella. Raffaello e Beatrice insistono per salire sulla torre ma non abbiamo molto tempo, ci torneremo con calma un’ altra volta.

pisa

Prendiamo un gelato per merenda, qualche ricordo e dopo due ore di sosta ritorniamo all’ auto. Annotiamo di ritornarci con il tempo per poter visitare tutto con la dovuta attenzione.
Prossima tappa Recco in liguria. La città è famosa per le focaccie oltre che per le bellezze naturali.
Ci separano circa 200 km che volano senza nessuna fatica. Arriviamo in riva al porto e scegliamo un bellissimo locale fronte mare. Ci facciamo servire le focaccie tipiche ripiene di stracchino e prosciutto crudo….penso che da oggi in poi mi chiederò come posso fare a vivere senza questa bontà. Sono straordinariamente ottime. La delicatezza dell’ impasto si accompagna perfettamente ad un sapore intenso. Non riesco nemmeno  a descrivere quanto siano buone, quello che so è che consiglio a tutti di fare una puntata in tale città anche solo per poter gustare questa prelibatezza.

recco
E’ ora di tornare a Torino, ci mancano ancora 180 km. Raffaello, Jenny e Beatrice alzano bandiera bianca e si sistemano sui sedili posteriori accomodandosi nelle braccia di Morfeo.
Leonardo prende posto nei sedili davanti avendo così modo di parlare con me per due ore di seguito sino all’ arrivo a casa.
Sono sempre molto colpito da quanto sia profondo il suo pensiero e da quanto le connessioni mentali e psicologiche crescano rapidamente in lui ogni giorno che passa.
Mi rendo conto che essendo il primo dei nostri figli, come età, ha il compito di aprire la strada alla nostra esperienza di genitori nei vari passaggi della crescita. Leonardo cerca in questo momento tante risposte e in realtà io in risposta gli pongo altre domande. E’ difficile dargli certezze sulla vita perchè non le ho nemmeno io, il futuro è ogni giorno ignoto e nessuno sa quali siano le cose giuste da fare anche se capisco perfettamente la sua tensione nel dividere ciò che è bianco da ciò che è nero, la avevo anche io alla sua età.
L’ unica certezza che posso offrirgli è che noi come suoi genitori ci siamo e ci saremo sempre con il massimo di quello che possiamo dare e so in cuor mio che questa è la cosa più importante che ci possa essere.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

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