Clearwater beach, cominciamo a riprendere il ritmo estivo
Lifestyle — Scritto da Daniele Bogiatto il dicembre 17, 2009 alle 11:45La prima settimana è stata atipica. Risiedere nel residence e stare nella varie giornate a Disneyworld non ci ha permesso l’ambientamento. Solo all’arrivo nella nostra casa abbiamo iniziato a riprendere il ritmo che questa estate ha reso strabiliante il periodo trascorso, quasi tre mesi.
Oggi ce ne siamo resi conto totalmente. Il mattino viene dedicato completamente al lavoro e il filo Usa- Italia è rovente. Due laptop (quello mio e quello di jenny) che macinano riunioni con i vari manager in Italia a ritmo incalzante. Questa mattina nello specifico ha avuto luogo anche una importante riunione per lo sviluppo del progetto Hiperformance che diventa sempre più bello e accattivante oltre che di grande importanza. Io e Jenny lavoriamo con Max, Marco, Luca..quindi un contatto telefonico con Vittorio e una bellissima notizia che mi rende veramente felice di un importante successo professionale di Oscar che sempre di più è vicino al lancio uffiale della seconda fase della WBA.
Tutto bene tranne il fatto che pur avendo lavorato a pieno regime questa mattina sono stato male, penso allo stesso modo di Beatrice della sera prima. qualcosa ci ha fatto male, penso che abbia ragione Maria e che si tratti dell’ acqua del rubinetto che ci ha intossicato. Anche io prendo gli integratori che ho acquistato al Wallgreen sempre su consiglio di Maria e dopo pranzo a fronte di un riposo di un ora mi sento meglio, non perfettamente in forma, ma meglio. Usciamo per recarci a Clearwater alla sede della Bank of America dove devo consegnare un documento e ci dirigiamo verso Clearwater Beach.

Una riunione con Roberto al telefono per fissare il nostro lavoro serale su skype e siamo in spiaggia.

Un bellissimo pomeriggio, stare a contatto con la natura ha un potere di rigenerazione e favorisce una chiarezza mentale straordinaria.

Gioco con Raffaello a costruire varie tipologie di pesci con la sabbia e ci gustiamo questa temperatura ed atmosfera straordinaria.

Verso le 18 inizia a fare freschino e ci dirigiamo ad un Mall grande per cercare le scarpe da corsa e il cardiofrequenzimetro.

Non troviamo nulla di interessante e cogliamo quindi l’occasione per fare un “giro” nella struttura. In uscita proviamo un ristorante nuovo dove mangiamo decisamente bene.

Abbiamo deciso come programma che ogni volta che mangiamo fuori casa proviamo un nuovo ristorante per fare sempre un’esperienza nuova.

Rietriamo alle 20,45 a casa, ho la riunione di lavoro alle 21.Tutti a nanna, io lavoro sino alle 23 con Roberto dove approfondiamo, creiamo e strutturiamo lo sviluppo del programma di affiliazione dbwebgate negli Usa. Il corso di gennaio è alle porte. L’energia è alta, dopo il nostro importantissimo incontro della giornata precedente in cui abbiamo gettato le basi per il secondo step di sviluppodei primi sei mesi del 2010 che saranno molto intensi, sento che stiamo producendo qualcosa che organizzerà tutte le attività e le società del gruppo che ormai è diventato grande ed internazionale. Come sempre anche questa volta l’affinità e la profondità della relazione personale è la chiave di volta per poter crescere. Il business arriva sempre in seconda battuta, una naturale conseguenza. Dopo una giornata di riflessione su tutto quello che abbiamo sviluppato e il confronto che abbiamo avuto il giorno precedente ritengo che Roberto mi abbia aiutato a completare un passo della mia crescita personale che chiude un ciclo, un passo dal quale io in qualche maniera mi sono sempre trattenuto a fare. Ora si è definitivamente aperto il prossimo capitolo; ieri era una sensazione di disagio, oggi è un’illuminazione. Ne sento l’emozione e ne avverto anche il timore. Come sempre il tutto si supera facendo un passo per volta in questa bellissima avventura sulla quale io e Roberto abbiamo disegnato una griglia, una visione mondiale che adesso deve essere completata. Sarà tutto pronto prima del mio rientro in Italia.
Tag: bank of america, clearwater, clearwater beach, roberto mazzoni





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