BUSINESS FAMILY ENGINE– L’elemento centrale del successo imprenditoriale e i 3 comandamenti per realizzarlo (lezione 3 di 5) – Primo comandamento: La scacchiera mentale

Dove si forma un’impresa di grande successo? Si forma negli uffici marketing? Si forma nelle riunioni del commerciale? Oppure si forma nella giusta campagna pubblicitaria che ha trovato la corretta chiave di mercato? Oppure si forma nel mercato che ha sviluppato una nuova domanda a cui la tua impresa ha una risposta? Niente di tutto questo.

L’impresa, l’azienda di successo si forma nella tua mente e in nessun altro luogo. E la tua mente organizza la realtà imprenditoriale per quello che è veramente. Organizza e costruisce un famiglia (lavorativa) che andrà in competizione con un altro tipo di famiglia (di sangue, nucleare e di origine)
Sorpreso? E’ solo nella tua mente che tutto questo accade ed accade secondo regole, principi, strutture che non ti sono state insegnate ed anzi, purtroppo, ti sono state insegnate male.

Vediamo insieme alcuni passaggi e cosa credo con ragionevole certezza ti hanno insegnato:
– Nella vita per vivere bisogna lavorare.
– Nella vita troverai una persona, quella giusta, di cui ti innamorerai e ti sposerai.
– Nella vita farai dei figli con questa persona.
– E’ con loro che passerai la maggior parte del tempo della tua vita e condividerai i momenti più belli creando una famiglia felice.
– Ovviamente devi lavorare e quindi tu e tua moglie o marito lavorate per ottenere tutto questo e se hai deciso di creare un’imprea aggiungerai altre persone alla tua vita.
– Ma più lavori e più hai successo o peggio ancora la tua azienda ha successo e sempre più tempo passi al lavoro se sempre meno lo passi in famiglia

Ma questo è normale perchè devi lavorare e alla fine lo sappiamo tutti come finisce…è normale passare la maggior parte del tempo in azienda, è normale dividersi,è normale non aver visto i figli crescere, è normale che la tua azienda fallisca, è normale che tu debba tornare a rimboccarti le maniche, è normale che trovi una nuova compagna o compagno con il quale o la quale vai a prendere i tuo figli dalla tua ex-moglie, è normale che tu andrai a ripetere nuovamente tutto questo meccanismo. Scegli solo in quale fase ti trovi di questo racconto riassuntivo.

CONOSCERE LA PAROLA FAMIGLIA

Famiglia deriva dalla parola latina Famulus che significa persone che sono aggregate sotto lo stesso tetto e successivamente si aggiunse “legate dal sangue”. Ma solo successivamente.
Bene, nella lingua italiana è lo stesso significato. Preciso ed indentico. Stupito? Allora aggiungi il fatto che famiglia per il Codice Civile Italiano sono le persone che trovi nell’ estratto dello Stato di Famiglia. So cosa stai probabilmente pensando.

Se il sig. Gianni che passa per strada viene a vivere con noi prendendo la residenza nella nostra casa diventa parte della nostra famiglia? La risposta è sì!
Attento però che esiste un upgrade di questo tipo di definizione, quello che aggiunsero i latini (come ti avevo accennato): famiglia di sangue. Questa definizione venne creata da romani per risolvere il problema delle eredità dei beni immobiliari e dei terreni. Un concetto semplice e facile da applicare.
Non esiste nulla di emozionale o spirituale in tutto questo. Se tuo figlio ha il tuo sangue riceve l’eredità altrimenti niente. Tutto qui.

Poi nella nostra cultura sono nate le famiglie intenzionali. Le famiglie intenzionali sono costruite da persone che scelgono di stare con altre per realizzare un obiettivo specifico. Le aziende sono famiglie intenzionali che vanno a creare un luogo dove passare la maggior parte del loro tempo. Gli uffici, i capannoni aziendali e così via.
Così la Fiat è una grande famiglia intenzionale nella quale le persone scelgono di stare insieme per produrre automobili. Esse stesse decidono quindi di vivere la maggior parte del loro tempo nelle “abitazioni” Fiat.

Quindi ricapitoliamo

Famiglia – persone che vivono sotto lo stesso tetto
Famiglia di sangue – persone che sono legate dal sangue
Famiglia intenzionale – persone che condividono lo stesso obiettivo e lavorano insieme per produrlo

Quindi tua moglie o tuo marito sono “famiglia di sangue”? La risposta è no. Se tuo figlio va a vivere a casa sua sposandosi è ancora parte della “famiglia”. La risposta è ancora no. Fa parte della famiglia di sangue ma non della famiglia come da codice civile.
Questo tipo di comprensione ti apre il passaggio successivo.

IL PRIMO COMANDAMENTO: LA SCACCHIERA MENTALE

Nella tua mente ci sono posizioni specifiche nella scacchiera. E questa scacchiera se non ben specificata presenta due mondi: il business e la “famiglia”.
Se non metti in ordine questi mondi metterai continuativamente a rischio quello che stai costruendo.

Per te viene prima la famiglia di sangue o quella intenzionale? Chi abita a casa tua indipendentemente dal legame di sangue è parte della tua famiglia o meno. La tua compagna e il tuo compagno con il quale vivi insieme sotto lo stesso tetto (ma non siete sposati) e lei o lui hanno la residenza altrove sono parte della tua famiglia o meno? Se hai diviso i mondi è bene chiederselo ora.

In caso di trasferimento della tua impresa al fine di ottenere un nuovo slancio sul mercato quale sarà la tua scelta? Opterai per mantenere la città dove risiedi ora provilegiando la tua famiglia di sangue che non vuole spostarsi oppure la famiglia intenzionale della tua azienda che vuole spostarsi come te? Su quali cofattori sarà determinata la tua scelta? E’ arrivato il momento di creare la tua scacchiera mentale.

Fermati ora in questo momento e rifletti sul posizionamento mentale che hai scelto. Lo so, una parte di te vorrebbe dirmi che tutte le persone sono importanti alla stessa maniera, che nessuno per te è un pedone sacrificabile e che nessuno per te è meglio perchè è un alfiere. Sappi che sono tutte balle che è meglio che non le racconti soprattutto a te stesso o a te stessa. Se scegli di fare un viaggio di lavoro e stare via un mese da tua moglie o marito e i tuoi figli hai scelto in quel momento un classico posizionamento sulla scacchiera della tua famiglia. Devi scegliere in anticipo e con calma, senza essere sottoposto a pressione, l’importanza delle persone sulla tua scacchiera che come hai compreso non è divisa tra business e vita personale. Pessima illusione.

Scegli l’ordine partendo da te che sei il Re o la Regina (dipende se sei un uomo o una donna). Chi sta accanto a te, chi è il tuo corrispondente Re o Regina? E i tuoi alfieri? I cavalli chi sono. Dove metti le persone della tua famiglia di sangue, famiglia come codice civile, famiglia intenzionale? Se non decidi prima presto il compleanno dei tuoi figli sarà meno importante del meeting o dell’ appuntamento importante che serve per sviluppare il tuo business e così i tuoi figli saranno diventati pedoni sacrificabili. Io e Jenny abbiamo tre figli e di 40 compleanni siamo stati sempre presenti, non abbiamo mai perso avvenimenti, prime recite, primi giorni di scuola e molto, molto altro.

Sempre presenti nei momenti importanti, sempre insieme nei viaggi. Sai perchè? Potresti dire che non abbiamo mai avuto momenti difficili nel business od opportunità importanti che cadevano in alcune ricorrenze. Errato. E’ che nella nostra testa la scacchiera è ben chiara e la rispettiamo anche quando i momenti di pressione sono potenti. Ricorda, non hai chiaro il comandamento della scacchiera e presto da un piccolo compromesso ne nasceranno altri sempre più grandi sino a sfasciare tutto. Soprattutto se hai ed ottieni un grande sucesso con la tua impresa e il tuo business.

Ed una volta che hai mentalizzato e chiarito il posizionamento sulla scacchiera come fai a giocare a gioco della vita in cui tutto è connesso è la tua impresa ne è uno dei connettori e produttori di energia principale? Lo vediamo nella lezione di domani dove ti spiego il secondo comandamento del Business Family Engine.

Sei hai delle domande scrivile qua e ti rispondo con molto piacere.

dan bogiatto

About dan bogiatto

Ideatore del metodo Business Family Engine, presidente e co-fondatore del Bogiatto Group, Dan Bogiatto, insieme a sua moglie Jenny, i suoi figli e tutta la famiglia intenzionale, ha votato la sua vita ad aiutare tutte le persone che lo desiderano a sviluppare e implementare l'impresa a controllo famigliare ottenendo un BUSINESS di successo INSIEME a una FAMIGLIA di successo.

5 Comments

  • Chiara ha detto:

    Trovo fondamentale questa prima regola!!! Penso che la maggior parte delle volte, si tenda a non prendere delle posizioni, a non scegliere quali sono le proprie priorità (a volte per mancanza di consapevolezza, a volte di volontà o coraggio) e questo porta inevitabilmente a trovarsi trascinati dagli eventi e a renderci conto delle conseguenze soltanto dopo che i fatti sono già accaduti. Credo che scegliendo prima le proprie priorità, e scegliendo per cui quali sono i “pezzi della scacchiera” sacrificabili e quali no, si evitano i futuri rimpianti, frasi del tipo “se avessi fatto… ecc”, sapendo già in anticipo che per mantenere ciò che si ritiene veramente importante ci potrebbe essere un prezzo da pagare, ma che a quel punto si è scelto con consapevolezza e non si è lasciato che “capitasse”. Nonostante la scelta di posizionamento/priorità fatta, vorrei non sacrificare nessun pezzo e armonizzare tutto al meglio! Pensi sia possibile?

  • dan bogiatto dan bogiatto ha detto:

    Eccomi Chiara. Purtroppo no, nella nostra scacchiera mentale il posizionamento esiste proprio perché ti prepara alla “inevitabilità della vita”. In che senso? Nel senso che anche se non può piacere la parola “sacrificabile” è evidente che nella nostra attività e quindi nella nostra vita facciamo delle scelte. Facciamo un esempio. Tu e tuo marito questa sera avete prenotato un ristorante per una cena a lume di candela ma nella vostra attività arriva la notizia che tanto stavate aspettando di una riunione importante che potrebbe determinare il vostro lavoro e la vostra professionalità nel tempo a venire. Che fare? Rimando la riunione o rimando la cena? Vado a cena ed interrompo per la riunione? Supponiamo che solo uno di voi due debba partecipare. Ecco che scatta il principio della sacrificabilità. Sull’altare del risultato più importante in quel momento qualcosa dovrete lasciare. Sembrerebbe ovvi rispondere che la cena romantica possa essere rimandata a domani ma sembrerebbe meno ovvi se dicessi “e se fosse la serata in cui avete deciso di discutere se uscire dalla crisi in cui vi trovate oppure lasciarvi” allora cosa cambierebbe? Attenzione quindi a cercare di armonizzare il tutto. Il business è la naturale conseguenza delle leggi naturali in cui l’armonia stessa ha un chiaro principio di sacrificabilità. Ed è anche importante ricordasi che “sacrificio” vuol dire “fare qualcosa di sacro”. Metti in ordine le tue priorità e rispettale sotto pressione Chiara e se dovesse cambiare rivedile prima in stato di quiete 🙂 Questo è il modo corretto per portare avanti un business a conduzione famigliare.

  • Viola ha detto:

    Sacrificio ha assunto una connotazione esclusivamente negativa nel nostro linguaggio, perdendo l’accezione Latina legata alla sacralità. Credo che nel momento in cui si visualizza la propria scacchiera sia bene fare subito i conti su qual è il prezzo che paghiamo per le nostre scelte, così da metterlo a budget e procedere evitando i piccoli compromessi che ne attraggono di sempre maggiori.

  • Federica ha detto:

    L’immagine degli scacchi è davvero molto utile. Ragionare in termini di ‘pezzi’ può apparire cinico eppure rende evidente ciò che è realtà (inconsapevole) quotidiana. Osservare le persone che abbiamo attorno a noi, il tipo di rapporto che ci lega, l’importanza che noi attribuiamo a questo rapporto è veramente fondamentale, come fondamentale è la raccomandazione di osservare tutto questo in stato di calma per prepararsi ad agire – e non reagire – nei momenti di pressione. Trovo molto bello anche il richiamo alla connotazione positiva del termine ‘sacrificio’, spesso abusato nel suo significato più triste. Tutti noi abbiamo la possibilità di rendere sacro qualcosa, è bene prestare attenzione a cosa. Condivido anche quanto scritto da Viola sul ‘prezzo da pagare’: il budget è fatto anche di qualcosa di diverso dal denaro.

  • […] qua per la quarta lezione. Nella lezione precedente abbiamo visto il primo comandamento del Business Family Engine: la scacchiera […]

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