Jenny Space. Le scelte di questo fine settimana sono arrivate da Daniele, così ieri mattina dopo una rapida scorsa ad internet, ha annunciato che la nostra meta domenicale sarebbe stata Roccaforte di Mondovì, al GardenSport, un luogo di divertimento per i bambini che dal sito pareva promettente. Così sfuggendo dal caos torinese dovuto all’arrivo del Papa in Piazza San Carlo, ci siamo messi in auto. A poche centinaia di metri dalla nostra meta ci siamo incollonnati dietro una lunga fila di camion, dopo essere scesi abbiamo scoperto che l’inusuale traffico era dovuto alla benedizione dei mezzi. Si vede che era giornata..    Dopo aver parcheggiato abbiamo scoperto che c’era la festa di Paese, precisamente la festa di San Pio, con esposizione degli animali da parte degli allevatori.

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E’ stato molto carino guardare tutti gli animali,soprattutto i cuccioli. Personalmente mi sono innamorata di un piccolissimo cucciolo di Pony che era una meraviglia.

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Qualcuno ha anche fatto amicizia..

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Siamo poi andati al Gardensport, che non solo era parzialmente chiuso fino al pomeriggio, ma era ben diverso dalla presentazione sul sito, tipo una versione prima -dopo il restauro. Solo che il prima era quella reale.. Leo Bea e Raffi hanno giocato 10 minuti sui tappeti elastici, poi siamo andati a vedere se fermarci a mangiare alla Proloco ma acciughe, tomini verdi e trippa non ci hanno proprio convinto. Così abbiamo iniziato a ricercare delle trattorie dei dintorni. Qualcuno mi dovrebbe spiegare come sia possibile che anche le bettole nascoste nei posti più impervi della profonda provincia piemontese, quando hai fame, siano sempre al completo. Dopo l’ultimo tentativo fatto arrampicandoci sulla strada dei camosci, seguito dalla pietosa occhiata commiserativa dell’oste novantenne, ci siamo arresi e ci siamo fermati in un prato

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a sgranocchiare le patatine che avevo portato dietro, per il piano B. In caso di pioggia, il piano B consisteva in una fuga al cinema per vedere Oceani 3D. Sarebbe anche stato carino non fosse per la temperatura polare e un enorme calabrone che difendeva strenuamente il suo territorio, giusto sopra l’unica pietra su cui potersi sedere. La nostra fantozziana uscita si è conclusa a metà pomeriggio, quando abbiamo capitolato e siamo rientrati a casa, a vedere con i bambini il film di James cameron Avatar.

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Veramente uno splendido film, che sentiamo anche molto vicino per i temi che affronta, con la possibilità di potersi connettere gli uni agli altri e tutti insieme unirsi alla natura. E’ una visione che consiglio a tutti, anche ai bambini, soprattutto se visto a casa,senza l’impatto del 3d che fa diventare un paio di scene di inseguimenti, un po’ forti. Una storia che fa riflettere, ora più che mai attuale per il momento storico che stiamo vivendo. Ancora di più per quanto ci riguarda per il nostro progetto di unire tecnologia, ambiente e persone in un unico ambiente speciale.

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