Jenny Space. Arles era la meta di oggi, come al solito in tarda mattinata dopo il lavoro. Dopo un tranquillo viaggio senza traffico di 40 minuti siamo giounti a questa graziosa cittadina con la fissa per i tori. Sarà perchè è ai margini con la Camargue, terra di cavalli bianchi e tori neri, sarà perchè la Spagna è vicina, ma tutti i negozi esponevano articoli in tema taurino. Da non contare i locali con i nomi spagnoli. In questo periodo poi nell’arena centrale, un anfiteatro romano tipo quello di Nimes, sul genere piccolo colosseo, si tengono le Feria.

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Se ho ben capito sono come le corride solo che alla fine il toro non viene ucciso. Siamo andati seguendo la guida alla ricerca di un ristorante per bambini, solo che poi abbiamo scoperto che è stato chiuso, abbiamo così ripiegato su un locale semplice specializzato in Crepes.

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Le crepes erano buonissime in effetti, Daniele ha cercato 10 minuti di richiamare l’indaffarata proprietaria per averne un’altra, quando finalmente, tra le nostre risate, ci è riuscito è rimasto traumatizzato nello scoprire che le crepes erano finite. Abbiamo girato un po’ per le belle stradine piene di case colorate

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che hanno ispirato Van Gogh che ha vissuto parecchi anni in questa città.

DSC01785Abbiamo poi passeggiato con calma lungo le strette e vivaci vie della cittadina, già piena di turisti a qualche giorno di distanza da Pasqua.

DSC01788Dopo aver sostato come da classica tappa turistica, sulle scale dell’anfiteatro , verso metà pomeriggio siamo rientrati a casa.

DSC01791In questi giorni, vivendo con ritmi diversi, stiamo riflettendo su quanto nella vita di tutti i giorni ci si perda in dettagli marginali, lasciando spesso da parte le attività piu’ importanti che inevitabilmente si accumulano. La famoso teoria teoria dell’80-20%. Il 20% delle attività che svolgiamo sono quelle importanti che portano la quasi totalità dei risultati. Il rimanente 80% sono i dettagli in cui spesso ci si perde e che non producono praticamente nulla. Lavorando a distanza ci si concentra sul famoso 20 % e ci siamo accorti che in questa settimana a distanza  abbiamo prodotto molti piu’ risultati di sostanza che non in una normale settimana di lavoro in sede. Buono a sapersi…

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