23 Maggio: Battesimo nella Giornata Mondiale del Figlio

Jenny Space. Ieri ho fatto per la prima volta una esperienza nuova. Ho fatto da madrina di battesimo a Gabriele, il figlio di Andrea, il fratello di Daniele, e di sua moglie Alessandra. Questa mia prima esperienza ha coinciso con un’altra prima volta, ieri infatti, è stata la prima giornata mondiale del figlio.

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E’buffo perchè poco più di un mese fa, una mattina, vicino alla Festa della Mamma, mentre portavo all’asilo Raffaello, lui mi ha chiesto: “Mamma perchè esiste la festa della mamma e quella del papà ma non la festa dei figli?”. Ricordo di aver balbettato qualche parola poco convincente, relativa al lato commerciale delle feste. Dall’alto dei suoi cinque anni e mezzo questa spiegazione non l’ha convinto molto. Tra l’altro proprio ieri ci ha fatto molto ridere quando siamo arrivati alla chiesa. E’ sceso, ha osservato gli altri uomini presenti, si è guardato la camicia e ha osservato sconsolato”Non ho la cravatta!”. Tornando alla festa del figlio, mi sono chiesta anche io quanto pesa abbia la parte commerciale nella decisione di istituire questa ricorrenza. Personalmente d’istinto non mi ci vedo fare un regalo ai bambini il prossimo anno in questa data. Non mi verrebbe proprio in mente. Piuttosto potrebbe essere un’occasione in più  per  fare qualcosa di speciale insieme, anche un modo per  ricordare la posizione diversa di milioni di bambini nel mondo, trovando un modo di convolgerli in proprosito.

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Diciamo che non  sono convintissima che questa data abbia una valenza familiare interna, in effetti secondo l’Aibi, l’associazione amici dei bambini, che è stata promotrice di questo evento, il messaggio da trasmettere è quello inerente al diritto dei bambini di essere figli, con tutto ciò che questa parola comporta non solo a livello fisiologico ma soprattutto a livello di diritti, cure ed emozioni. Spero che il fatto di aver ricevuto il battesimo proprio in questo giorno, sia di buon augurio anche al mio figlioccio Gabriele!

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Tra l’altro io non frequento spesso le chiese, ma il parroco che ieri ha officiato il rito nella chiesa di Sparone,Don Marco, mi ha colpito per la sua grande partecipazione e il modo molto caloroso e non noioso con il quale ha celebrato il battesimo.  Ieri è stata anche un’occasione per reincontrare parenti che non vedevamo da tempo. Ogni tanto questi eventi  sono una specie di tagliando per verificare il tempo che passa, anche se è è sempre strano rivedersi dopo molto anni e parlarsi come se ci si fosse visti pochi giorni prima.  Potenza della parentela…

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2 Comments

  • In effetti non avevo mai pensato ad una potenziale festa dei figli. Io, da qualche anno, ho istituito il PAPA DAY, giornata interamente dedicata a PAPA’ MARIO e CAMILLA. Noi due, complici e innamorati, ce la spassiamo per un’intera giornata senza cellulare, computer, lavoro, ecc….. La consiglio ad ogni papà che ha a cuore, prima di ogni altra cosa, la famiglia e che avverte questo GRANDE EVENTO come un’opportunità unica ed irripetibile. Quando si ha un dono grande bisogna averne la consapevolezza e non dimenticarsene per rispondere ad un pugno di e-mail in più!
    RIGOROSAMENTE DA PRATICARE IN UNA GIORNATA LAVORATIVA E SCOLASTICA, in maniera tale da aggiungere il gusto della “bigiata”.
    Mario

  • Jenny Perotti ha detto:

    Ciao Mario, grazie per il bellissimo messaggio,che splendida idea!!
    Voglio anche io il Mamma day!!! Ora trovo una data che mi piace e creo questa bella nuova ricorrenza 😀

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